Ancora non si placa l’eco del tuo ricordo,

a intermittenza violenta ed inattesa colpisce

e mi trova sempre indifeso e arrendevole.

Il caro profilo intravedo nella foschia delle ore,

il tuo sorriso dolce e mesto mi accompagna,

madre isola che mi protegge e rassicura.

 

Anche se di vagare non sono stanco, né vinto

e le mie strade incrociano sentieri ignoti,

si perdono e si ritrovano come per incanto,

prima del giungere della sera, prima del limite.

È il momento di cercare con gli occhi e con la mente

te, madre faro, distante ormai, ma sempre presente.

 

Infine anche le parole si prosciugheranno,

ogni giorno regalerà solchi nuovi al mio volto

e la mia andatura, spavalda e fiera un tempo,

si farà più lenta e incerta per le vertigini.

Gli anni corrono, ma conservo un dono prezioso:

nella notte tu, madre mia, stella che mai tramonta.

Autore

  • Già dirigente tecnologo dell’ISB-CNR, responsabile brevetti per il Dip. Agro-alimentare CNR e del monitoraggio radon presso la Camera dei deputati. È ora Direttore del Consorzio interuniversitario INBB; autore di numerosi articoli e libri scientifici, articoli di divulgazione e un brevetto.
    Cofondatore di quindici spin off nelle Scienze della vita. Esperto di valutazione e gestione progetti partnership europei. Fondatore e autore del giornale online Tutti Europa Venti Trenta.

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