Immagine di Maria Giovanna Lanfranchi

Quel giorno che io

Quel giorno che io capirò l’importanza di avere occhi,

di guardare in faccia il sole

e voi e le vostre menzogne,

quel giorno che io avrò la forza di usare il cervello

e ragionare sui vostri perché mai risolti,

quel giorno che io avrò la possibilità di amministrare le mie idee,

di capire la finalità dei miei atti,

quel giorno che io comprenderò il valore della mia lotta nel mondo per poter parlare,

quel giorno che io avrò gli sguardi di tutti su di me,

allora non saranno più su di me le catene che mi avete imposto,

quel giorno che io potrò tutto questo

allora vi lascerò affondare nelle vostre poltrone di fango.

Alessandro Coluccelli

Leggi altre poesie:

Nascita del futuro

Nulla si scorge fra quest’ora ed il futuro: densa penombra, senso d’impotenza.   Due, tre, cento traiettorie diverse germogliano dal minuto che viviamo e si ramificano verso il futuro: tentacoli incerti, iridescenti raggi di luce; ma solo una di esse sopravvivrà...

Aggrapparsi al vuoto

“Ragazze, imparate ad aggrapparvi al vuoto” Diceva la nonna, fumando tante sigarette. Lei assomigliava a un vampiro o a un altro mostro; Di nome faceva Galia, ma tutti la chiamavano Greta. Anni prima lei faceva la funambola in un circo; Si comportava ancora come fosse...

Frammenti di arcobaleno

Frammenti di arcobaleno si confondono fra le nuvole basse ed i campi di grano ormai brulli, intervallati da piccoli rilievi di sabbia umida e scura; veloce il pullman corre verso Salamanca.   I sette colori ben distinti all’inizio, poi si mescolano e sfumano,...

Ciclo indifferente

 La storia e i sentimenti sono ombre ignote per la natura; essa procede con il suo lento ciclo che, annualmente, si rinnova e strappa cellule che non rinasceranno più; foglie e uomini si raggrinziscano senza accorgersene, fino all’ultimo appuntamento con i raggi del...

Non scrivermi le cose della guerra

È nato nel 1986 a Kramatorsk, regione di Donetsk (Ucraina orientale). Ha studiato giornalismo presso l’Università statale di Mariupol. Dopo la laurea si era trasferito a Kyiv. È musicista, scrittore, poeta ed attivista ambientale ucraino. Cofondatore e capo...

Edoardo e la sua voce 

Il nipotino è sereno, oramai trotterella da solo attorno alla casa al mare, fra le aiuole fiorite; insegue il pallone, scende incerto dal gradino. Ogni tanto esclama “ma” con varie intonazioni, a volte perentorio, a volte dubitativo oppure come domanda o ancora come...

Condividi!

Condividi questo articolo!