Larghe macchie di muffa mostrano l’età del mio viso,

troppo crudele questo specchio, ma sarà poi solo una lastra?

Se fosse il ghigno sottile della mente che si affanna dietro pensieri affannati

io morirei sfondando lo specchio,

che ora si incendia e si scioglie al calore della collera.

Essere soli come una foglia violentata dal vento

e bestemmiare volontà distrutte

ecco cosa mi è rimasto,

oppure tornare a specchiarmi,

ma troppe ragnatele occludono il respiro.

Il cuore si sta spegnendo

ma certo non entra nello specchio,

troppo largo e forse anche luminoso

per potersi tuffare nella mota che ho davanti.

Condividi.

Nato a Roma - 1954. Diploma maturità classica col massimo dei voti. Dal 1976 nella redazione del TUTTI, partecipa a tutte le iniziative dell’A.I.G.E, del CEGI e del Comitato Italiano Giovani dell’Unicef. Dal 1985 responsabile ammin. e aff. gen. presso IPALMO; poi, fino al 1993, stesse mansioni presso MONDIMPRESA, UnionCamere. Dal 1993 al 2011 titolare di un agriturismo in Umbria, Presidente Ass. agrit. Umbria Terranostra-Coldiretti e membro della Giunta. Dal 2012 al 2015 gestore di una dimora storica, ricettiva, del 1400 e creatore e gestore di un Museo del Vino in provincia di Lucca. Dal 2015 a marzo 2020 responsabile gestione per due strutture ricettive del centro di Roma.

I Commenti sono chiusi.

Exit mobile version