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    Home»Culture»La vera politica è sul letto di morte
    Culture

    La vera politica è sul letto di morte

    Alessandro BattistiDi Alessandro BattistiOttobre 20, 20213 VisualizzazioniLettura 3 min.
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    By Gorup de Besanez - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=79863548
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    Quello che vedo con sempre maggiore evidenza è il crollo della politica insieme al dissolvimento dei partiti. Ho forse una visione antica ma resto convinto che o la politica riesce a riconquistare un ruolo centrale nella vita dei cittadini o saranno altre forze, la finanza in primis, a conquistare quel primato.

    Parlamento – Foto di Camera dei deputati su Flickr

    Gramsci vedeva nella politica «lo strumento per arrestare il processo di dissolvimento del mondo civile e gettare le basi di un ordine nuovo nel quale sia possibile una ripresa delle attività utili e uno slancio vitale, energico e rapido verso forme più alte di convivenza». Ho citato Gramsci ma potrei citare tanti altri pensatori politici sul tema della supremazia della politica ma mi sarei dilungherei troppo.

    La realtà è del tutto diversa.

    Il Costituente aveva visto nei partiti politici e nei c.d. corpi intermedi lo strumento della politica e della partecipazione democratica dei cittadini e su questa base era rinata la politica negli anni del dopoguerra. I partiti popolari erano vivi e presenti nel territorio, i cittadini formavano comunità che non erano solo politiche ma vivevano anche di rapporti personali, talvolta intensi, discutevano, si confrontavano con passione, si dividevano ma erano vitali. I partiti minori numericamente erano per lo più partiti di opinione che raccoglievano e elaboravano il pensiero di borghesi e intellettuali.

    Comizio di Berlinguer nel 1980 – Foto di  Gorup de Besanez

    Tutto ciò è crollato sotto la scure, spesso inconsapevole ma storicamente colpevole, di “Mani pulite”. Con la morte dei partiti è morta gran parte della politica e abbiamo cominciato a partorire uno strisciante populismo.

    La rivoluzione digitale, le nuove forme della comunicazione, il regno dell’algoritmo hanno fatto il resto e la politica, la vera politica è sul letto di morte.

    Tutti noi possiamo vedere l’abissale differenza da quel modo di vedere la politica a confronto con la politica dei sondaggi quotidiani che, unica fonte, orienta l’attività della politica e per converso disinteressa la maggioranza dei cittadini. Ciò influisce anche nel modo di vedere le nostre istituzioni sempre più soggette a richieste di riforme, molte volte insensate.

    Io so che l’orologio della storia non torna mai indietro e non sono per carattere e formazione un nostalgico ma so anche che ci troviamo di fronte a problemi enormi e globali che però potrebbero anche essere enormi opportunità di crescita ma per fare ciò è necessaria la politica e mi auguro che ci sia chi oltre al fare si dedichi anche al pensare.

    Autore

    • Alessandro Battisti
      Alessandro Battisti

      Ex Avvocato. Ex Senatore della Repubblica. Ex presidente di Cinecittà Holding. Attuale direttore di Italian Film Fest, festival del cinema Italiano in Brasile. Direttore di Polis, scuola di formazione politica con sede a Sao Paulo (Brasile).

    Parlamento partiti politica
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