Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Per un’Europa libera ed unita

    Maggio 20, 2026

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    La strage infinita di lavoratori senza tutele

    Maggio 20, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    9 Giugno 2026 - martedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Culture»Arte e Mondo: quale dialogo? La realtà rappresentata / 4
    Culture

    Arte e Mondo: quale dialogo? La realtà rappresentata / 4

    Michele MontellaDi Michele MontellaMaggio 20, 202658 VisualizzazioniLettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Mark Rothko a Firenze presso Palazzo Strozzi
    Mark Rothko a Firenze presso Palazzo Strozzi
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    In margine alle due mostre di Roma sui Faraoni e di Firenze su Rothko

    Roma mostra Tesori dei Faraoni
    Roma mostra Tesori dei Faraoni

    A Roma e a Firenze due grandi mostre interrogano il modo con cui guardiamo il mondo e la realtà circostante. Si tratta di Tesori dei Faraoni a Roma presso le Scuderie del Quirinale (fino al 14 giugno) e Mark Rothko a Firenze presso Palazzo Strozzi, al Convento di San Marco e alla Biblioteca Laurenziana (fino al 23 agosto). Due allestimenti diversissimi, ma accomunati dalla tensione a comprendere l’uomo dentro la storia.

    A noi, che guardiamo estasiati o magari turbati le opere esposte, viene chiesta una vicinanza fisica, una interlocuzione tra sguardo e forme e una specie di viaggio tra il fuori e il dentro degli spazi che abitiamo ordinariamente. Percepiamo la figurazione, i segni sulla tela e i colori, l’oggettività della materia, ma anche la soggettività del simbolo. Stiamo dentro ad una comunicazione umana senza confini, come i custodi di un segreto bisogno di armonia, che pure si fa strada nei poveri percorsi di un oggi disperato e frammentato.

    Anche a chi non interessano le questioni estetiche o a chi non è esperto d’arte, l’opera che sta lì, di fronte ai suoi occhi, immobile o desiderosa di un bisogno di movimento, come i prigioni michelangioleschi, chiede di svelare i motivi della nostra presenza nel mondo. Non c’è altro interesse se non quello di appropriarsi delle chiavi della contemporaneità, dentro un contesto problematico nel quale si fa fatica ad orientarsi.

    A dirla più semplicemente: cosa ha a che fare l’oggetto in esposizione con il fatto che io sono qui a poche ore dagli strazi di Gaza, che osservo le miserabili condizioni di tre quarti dell’umanità o, più vicino, i deliri di una classe politica inane, sorda alle necessità delle persone più deboli?

    Ci si sente come i prigioni di Michelangelo, frenati da una massa potente di marmo in uno strenuo sforzo di vincerla e uscire alla libertà. Ecco, forse questa è l’immagine più bella di quale sia il ruolo dell’arte nel rapporto con la realtà: un prigioniero che si dibatte nel tentativo di partecipare del suo tempo. È come se l’opera, lontana o prossima alla propria esperienza, si vestisse di simultaneità con il me stesso di oggi; entrasse per una visita nella cittadella interiore e mi chiedesse aiuto, manifestando una condivisione che non risolve i problemi, ma li esprime.

    A Roma nell’approssimarsi alle sculture e agli affreschi egiziani, risuona nelle sale delle Scuderie il silenzio dei millenni di fronte agli occhi calmi e autorevoli, forse di un’insondata solitudine, della maschera in oro del faraone Amenemope. Cosa può volermi dire costui da un’epoca immemorabile di 1069 anni prima di Cristo? Richiama, forse le stagioni perenni, uguali alle nostre, uno ieri come un domani, quando anche noi eleviamo affranti la drammatica preghiera al sole contenuta nel Libro dei Morti: “Sono venuto anche io da te per essere con te e vedere il tuo Disco ogni giorno: fa che io non sia trattenuto, fa che io non sia respinto”.

    Anche a Firenze, in questa primavera inoltrata, un autore difficile ed enigmatico come Rothko esplora il trascendente, colloquiando con Beato Angelico.

    Tocchiamo qui un altro aspetto di questo vasto tema del rapporto tra arte e mondo e anche questa volta vogliamo solo riportare un esempio, di come queste opere intercettino l’inesausto anelito ad abitare lo spazio vitale della quotidianità.

    Né l’Angelico, né Rothko, credono nell’arte come specchio della realtà, teoria ormai desueta a cui neppure i rinascimentali, legati all’idea platonica della figurazione, prestavano tanto orecchio. Essi si rifanno invece all’esplorazione dell’invisibile e del nascosto che permea buona parte della storia dell’arte. L’umanista allora, come il cittadino oggi, tiene in sé il sogno di una società, che sia convivialità delle differenze; egli si interpreta come mattone di una costruzione comunitaria. Infatti, nelle cellette del Convento fiorentino di San Marco l’astrattismo di Rothko conversa con gli affreschi a tema religioso del Beato Angelico, in un dialogo che sfida i secoli e che consiste proprio nel proporre dal nuovo la realtà, svincolata dalla regola mimetica e collegata solo dalle campiture di colore all’universo umano della condivisione. Il frate lieto e l’angelo che si abbracciano nel paradiso ritrovato dell’Angelico sono gli stessi che, nel colore astratto di Rothko, ritrovano la forza della pittura quando accoglie i morti e motiva i vivi. In un ininterrotto dialogo di civiltà.

    Autore

    • Michele Montella
      Michele Montella
    Amenemope arte contemporanea arte e contemporaneità arte e mondo arte e realtà arte e società arte egizia astrattismo Beato Angelico Biblioteca Laurenziana colori Convento di San Marco dialogo tra civiltà faraoni figurazione Firenze invisibile nell’arte Libro dei Morti Mark Rothko Michelangelo Michele Montella mostre Firenze Mostre Roma Palazzo Strozzi Prigioni di Michelangelo Roma Scuderie del Quirinale simbolo spiritualità nell’arte storia dell’arte Tesori dei Faraoni umanesimo
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    Viaggi nel Chaco: puntata XII

    Maggio 12, 2026

    Non mettiamo Roma nel tritacarne

    Maggio 4, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026275

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026182

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026172

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022128
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Europa
    Lettura 6 min.

    Per un’Europa libera ed unita

    Di Pier Virgilio DastoliMaggio 20, 202634

    Mi è capitato – nelle conversazioni universitarie, negli incontri con le scuole e nei seminari…

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    La strage infinita di lavoratori senza tutele

    Maggio 20, 2026

    L’assassinio di Moro è il Muro di Berlino dell’Italia

    Maggio 20, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Per un’Europa libera ed unita

    Maggio 20, 2026

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    La strage infinita di lavoratori senza tutele

    Maggio 20, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La Governance
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?