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    Home»Finestra sulla Francia»Etretat, un gioiello donato dalla natura
    Finestra sulla Francia

    Etretat, un gioiello donato dalla natura

    Marialuisa BertonassoDi Marialuisa BertonassoGennaio 20, 20220 VisualizzazioniTempo lettura 5 min.
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    Sul mare della Manica, in Normandia, tra Francia ed Inghilterra, si affacciano le alte pareti rocciose di una splendida costa di colore bianco, la Costa di Alabastro.

    Stupende e scenografiche, nate quasi 100 milioni di anni fa, ma fragilissime! Proprio nelle scorse  settimane  ben quattro volte sono nuovamente crollate tonnellate di roccia.  L’acqua piovana si infiltra nel calcare poroso e lo danneggia rapidamente, aiutata dal gelo invernale. Negli strati di roccia calcarea emergono nuclei di selce che cadendo verranno levigati dall’acqua di mare e daranno origine alle bellissime spiagge di ciottoli, non facili da percorrere a piedi scalzi.

    Il punto più bello della costa è Etretat, incastonata tra le due magnifiche Porte d’Aval et d’Amont

    Per secoli la località fu un tranquillo porto di pesca. Con l’inizio della moda della villeggiatura al mare sul litorale normanno vennero poi costruite le prime ville.

    Alphonse Karr, noto giornalista e scrittore, rese celebre la località con il suo romanzo « Histoire de Romain d’Etretat ». Vi era venuto per la prima volta nel 1836, ne era stato affascinato. Era solito dire «Se devo far conoscere il mare ad un amico lo porto ad Etretat»

    Nel 1852 venne inaugurato il Casinò, che ospitava anche una sala per concerti,  una sala da ballo e  teatro, saloni per giochi, lettura e conversazione…  pochi anni dopo vi giunse anche il treno.

    Uomini politici e regnanti  venivano sempre più numerosi. Le regine Maria Cristina di Borbone Sicilia e Isabella II di Spagna alloggiarono più volte alla villa Château des Aygues.

    Musicisti dell’Opera di Parigi vi trascorrevano i mesi estivi, in compagnia di numerosi amici. Il più celebre è Jacques Offenbach, a cui è dedicato da 17 anni il Festival di musica sinfonica, lirica e strumentale che si svolge ogni anno in maggio a Etretat.

    La Manneporte

    Gli scrittori amavano particolarmente la località. Guy de Maupassant vi trascorse l’infanzia passando ore ed ore a nuotare nell’acqua fresca e frizzante della bellissima spiaggia, tutta di magnifici ciottoli levigati.  Diventato ricco e famoso vi si fece costruire la villa La Guillette. Ecco come descrive Etretat nel 1880 : « Quando su una spiaggia piena di sole, l’onda veloce fa rotolare i ciottoli sottili, un rumore piacevole, secco come la lacerazione di una tela, cadenzato e gioioso come una risata, corre su tutta la riva, volteggia sull’orlo della schiuma, pare danzare, si ferma un attimo, e poi ricomincia ad ogni ritorno del flutto. Il nome Etretat, nervoso e saltellante, sonoro e allegro, non pare nato dal rumore di ciottoli fatti rotolare dalle onde?

    La spiaggia la cui celebre bellezza è stata cosi’ spesso illustrata dai pittori pare un decoro d’incanto con le due meravigliose spaccature tra le falesie, le Porte. Si allarga come un anfiteatro regolare il cui centro è occupato dal Casinò; il borgo, una manciata di case piantate in tutte le direzioni, le facciate volte da ogni parte, manierate, irregolari e divertenti, come lanciate dal cielo dalla mano di un seminatore, cadendo hanno messo radici qua e là».

    Victor Hugo rimane affascinato dall’imponenza della Manneporte. Ne fa un disegno che manda alla moglie Adele dicendole « L’architettura più gigantesca che esista. Di’ a Boulanger che Piranesi non è nulla accanto alla realtà di Etretat » (Louis Boulanger pittore amico della famiglia Hugo)

    Maurice Leblanc creatore del celeberrimo Ladro Gentiluomo Arsenio Lupin vi acquisì una piccola villa, il Clos Lupin, trasformata dagli eredi in museo. E qui scrisse ben 19 romanzi e 39 novelle.

    L’Aguille Creuse (l’ago cavo)

    Tra cui il celebre « L’Aiguille Creuse » in cui immagina vi siano stati nascosti tesori dei Re di Francia.

     

    Il suggestivo spezzone di roccia diventa quartier generale e luogo di rifugio per Arsenio.

    Netflix con la serie Lupin ha reso ancora più popolare la località, creando seri problemi agli abitanti.

    Il sovraffollamento e la notevole mancanza di educazione di alcuni dei nuovi visitatori si sono manifestati con con episodi sgradevoli e numerosi rifiuti abbandonati sui sentieri delle falesie.

     

    I pittori furono ovviamente molto numerosi a frequentare Etretat, attratti anche dalla suggestiva luminosità della costa. Boudin, Corot, Courbet, Delacroix,  … Claude Monet vi dipinse ben 80 tele.

    Sul lungomare un pannello riproduce uno dei suoi dipinti più belli, oggi conservato al Museo delle Belle Arti di Digione.

     

    Dal lungomare le scalette permettono di accedere al bellissimo sentiero che si snoda sulle falesie, da percorrere rispettando sempre gli avvertimenti affissi sul percorso. Purtroppo troppe persone si ostinano a non rispettarli e il 6 gennaio 2022 una ragazza ha trovato la morte scivolando dall’alto della falesia d’Aval, una settantina di metri d’altezza.

    La vegetazione lungo i sentieri è molto varia, durante la stagione estiva il rosa dell’Armeria Marittima e il giallo dell’Achillea accentuano ancor di più il piacere di camminare nel bello donatoci dalla natura!

     

    La Manneporte e fiori rosa d’Armeria Marittima
    Fiori gialli di Achillea Marittima

     

     

     

     

     

     

     

     

    Tutte le foto del presente articolo sono di proprietà dell’autore

    Etretat Francia Manica
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    Marialuisa Bertonasso

    Dal Piemonte sono venuta a Parigi per gli studi e poi dopo anni in Nuova Caledonia, Saint Pierre et Miquelon, Guyana, Australia, Nuova Zelanda, Congo ex francese, sono ritornata nell’Héxagone, la Francia continentale. Vivo oggi tra Parigi e la Normandia Guida turistica, collaboro anche come producer Francia per alcune produzioni televisive della Rai, in particolare Ulisse il Piacere della Scoperta

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