Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    20 Aprile 2026 - lunedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Storia e controstoria»La punta dell’iceberg?
    Storia e controstoria

    La punta dell’iceberg?

    Guido BonarelliDi Guido BonarelliDicembre 20, 20220 VisualizzazioniTempo lettura 5 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Quando a poco più di vent’anni scrivevo di Europa avevo lo stesso ideale dei fondatori, quello di un’Europa federale, libera (che non necessariamente significa «liberale»), democratica, aperta a quanto ogni Paese con la sua specifica tradizione potesse offrire, promotrice di crescita economica, di giustizia sociale e di pace, in cooperazione con il mondo più svantaggiato.

    Winston Churchill e Alcide de Gasperi, 23 giugno 1953, Wikimedia Commons

    La speranza dell’Europa

    Alcide De Gasperi nel suo Discorso agli europeisti, tenuto a Roma il 4 novembre 1950, così descriveva l’aspirazione europea: «Ciò che fu il sogno di grandi statisti e pensatori nel passato è divenuto in breve scorcio di anni una realtà, sia pure in embrione, sia pure in una forma assai imperfetta, ma sempre una realtà. Ed è qui a poche centinaia di metri da noi, dove in seno agli organi del Consiglio d’Europa gli esponenti più autorevoli delle nazioni europee proseguono in forma ufficiale e formale i loro lavori per attuare questa esigenza così profondamente sentita in ciascuno dei loro paesi. Noi qui invece rappresentiamo l’opinione pubblica, rappresentiamo la volontà dei popoli, che agisce e continua, non mai soddisfatta, ad agire sui governi e sui parlamenti e impone loro la discussione dei problemi e l’attuazione, nelle forme possibili, dei nostri progetti.»

    Il percorso dell’Europa, lungo e tortuoso, ha deluso in realtà molte aspettative, poiché al posto di un’Europa delle Nazioni e in luogo di un’evoluzione democratica si sono affermati equilibri sempre meno rappresentativi e sempre più cristallizzati sull’autorità di un’élite.

    Le istituzioni sono infatti tuttora fondate, come agli inizi, su un potere politico non espresso dai popoli e dal Parlamento, come in ogni costruzione democratica, ma da un governo, cioè la Commissione Europea, che guida anche la legislazione europea e la programmazione economica dell’Unione in forma di indirizzo a un Parlamento che ne recepisce e fa proprie le raccomandazioni e le decisioni.

    Sul piano politico, la scarsa rappresentatività del Parlamento Europeo ha allontanato l’attrazione del passaggio elettorale e della partecipazione politica e la stessa costruzione di una difesa europea si è ripiegata su equilibri euro-atlantici i quali, se avevano un senso nella contrapposizione all’URSS, lo hanno perso dopo l’89, aumentando al contrario la percezione di insicurezza e di instabilità.

    Il progetto di costituzione europea – dobbiamo forse ricordare che nessuno Stato, unitario o federale che sia, si regge senza una carta costituzionale? – è progressivamente scomparso dall’orizzonte ideale, per confluire nel più tecnico Trattato di Lisbona, lasciando quindi l’Europa ancora più fragile di fronte alle spinte centrifughe che oggi ne mettono in discussione la stessa sopravvivenza.

    Un panorama in chiaroscuro

    Nel recentissimo scandalo di corruzione, il cosiddetto «Qatargate», abbiamo avuto l’evidenza di una grave crisi istituzionale, che potrebbe riguardare una vasta platea di europarlamentari.

    Roberta Metsola interviene all’800° anniversario dell’Università di Padova, 19 maggio 2022, Wikimedia Commons

    La presidente Roberta Metsola ha parlato di un’Europa sotto attacco, alludendo ai Paesi corruttori, ma si tratta di una rappresentazione parziale della realtà, mentre la riflessione va allargata al potere che gli interessi lobbistici hanno conquistato nei meccanismi decisionali europei, dal momento che Bruxelles ha addirittura superato gli Stati Uniti in questo primato. Il lobbismo nella UE è fortemente presente e vicino alle istituzioni europee e certo non per iniziativa di Paesi terzi.

    Considerazioni di opportunità potrebbero essere fatte anche sulla Commissione Europea e su come questa istituzione sta gestendo alcuni capitoli di spesa del Next Generation EU, come ad esempio l’approvvigionamento vaccinale: dopo alcuni rilievi della Corte dei conti UE (settembre 2022) sulla spesa per i vaccini anti-Covid 19 e sulla procedura per i contratti, il più rilevante dei quali negoziato dalla stessa presidente Von der Leyen, nell’ottobre 2022 Heiko von der Leyen, suo consorte nonché direttore medico della società biotech statunitense Orgenesis, specializzata in terapie cellulari e geniche e attiva nella ricerca sul Covid 19, è stato costretto a dimettersi dalla partecipazione a un progetto PNRR (quindi finanziato dall’UE) dell’Università di Padova con il concorso di Pfizer, AstraZeneca, Sanofi, per le polemiche nate in seguito a questa collaborazione.

    Etica e politica

    Come abbiamo già scritto in passato, i poteri economico-finanziari si servono sempre più delle istituzioni internazionali, in un gioco di vasi comunicanti, anche infiltrando i board direttivi, per farne la cassa di risonanza dei propri interessi, facendosi scudo ideologico con l’adesione a principi umanitari e a diritti che, attraverso la ricerca del consenso, possano assicurare una larga condivisione dell’opinione pubblica.

    Ancora De Gasperi, in un famoso discorso tenuto il 20 novembre 1948 a Bruxelles sulle basi morali della democrazia, affermava: «Ora chi non vede che il regime democratico, fondato sul popolo, dipende più che ogni altro, non solo dalla coscienza morale dei cittadini, ma anche dai costumi che regolano la loro comunità? Al popolo sovrano non bastano le virtù della obbedienza e della disciplina; esso deve anche avere il senso della responsabilità di governo, il sentimento della solidarietà e della comunità, la forza morale di autolimitare le proprie libertà in confronto dei diritti altrui e l’energia di non abusare delle istituzioni democratiche per interessi di parte o di classe».

    Riscoprirlo, per partiti che spesso sembrano avere perso le proprie radici fondative, sarebbe un nuovo inizio per un’Europa capace di guardare con fiducia al proprio avvenire.

    Immagine di apertura: Iceberg, sullo sfondo i rilievi antartici, foto di Shirley Matlock, Pixabay

    Alcide De Gasperi commissione europea consiglio d'Europa federalismo Parlamento Europeo Roberta Metsola Ursula von der Leyen
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Guido Bonarelli
    • Website

    Nato a Roma da famiglia di origine anconitana, si è laureato nel 1978 in Scienze Politiche e Sociali. Contemporaneamente agli studi universitari ha frequentato, nel 1975-77, un corso di giornalismo e un corso di diritto comunitario. In questi anni inizia la sua attività di volontariato con Associazione Italiana per la Gioventù Europea, Centro Giovanile per la Cooperazione Internazionale, Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale, Comitato Italiano Giovani per l’UNICEF. Autore di articoli di approfondimento su problemi riguardanti le relazioni internazionali e a tema economico, collabora negli stessi anni con diverse riviste (tra le quali Tutti, Lettera del MSOI, Studi Cattolici). Avvia quindi, nel 1978 una lunga esperienza professionale in materia editoriale. Nel 2006, intraprende l’attività di imprenditore agricolo in Umbria, dando vita ad un’azienda agricola multifunzionale, insieme azienda biologica condotta con pratiche colturali ecocompatibili e agriturismo. In parallelo ha da sempre rivolto il suo personale impegno alla ricerca storica.

    Articoli correlati

    Assenza UE e distacco USA, le toppe di Meloni evidenziano il buco

    Febbraio 19, 2026

    L’Europa di Ventotene: un amore difficile da inseguire nel tempo, senza stancarsene mai

    Febbraio 15, 2026

    L’impero colpisce ancora

    Gennaio 19, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026160

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 202657

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202653
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202653

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?