Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    7 Maggio 2026 - giovedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»I ristoranti»Da Caino
    I ristoranti

    Da Caino

    Carlo PantanellaDi Carlo PantanellaFebbraio 20, 20231 VisualizzazioniTempo lettura 6 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Da Caino – Via della Chiesa 4 – Montemerano (GR) -0564 /602817

    Non so quanto costi, ma sicuramente moltissimo. Sul menu pubblicato on line NON ci sono i prezzi, cosa poco elegante

    Forse ve ne sarete resi già resi conto dalla mancanza di immagini e di punteggio: questa è una recensione sui generis. Anzi non è una recensione, ma un racconto.

    Montemerano era, ed è, un delizioso paesino perso nella natura della Maremma: arrivare da Caino era molto faticoso, ma la ricompensa era grande.

    Non stupisce che in una delle principali guide di ristoranti dei primi anni 90 Caino suggestivo, Caino ci fosse già e con un punteggio molto alto. Visto che ero io a scrivere, ricordo molto bene questo locale.

    Maurizio e Valeria avevano una loro risposta a tutto: pane (fatto in casa), olio (del frantoio del suocero), sottoli e confetture (fatte in cucina), formaggio (stagionato sotto cenere in botti), aceto (liturgicamente allevato in botticelle in cantina), non parliamo poi del vino conservato in una rigida grotta vicino al locale.

    Ricordo nitidamente un menù basato sull’evoluzione di Valeria della già eccellente cucina locale: un’insalata di fegato di vitello con carciofi, filetto di cinghiale con crostino d’oliva, tortellone di coniglio in salsa tiepida di pomodoro, pappardelle all’anitra, coniglio in marinata, cinghiale al vino rosso, si dirazzava geograficamente con il savarin (alias babà) alla crema di rhum.

    Tanto fu l’entusiasmo che scrissi che “Maurizio e Valeria stanno facendo crescere sempre più il locale e a questo punto c’è solo da chiedersi fin dove arriverà”.

    Quante volte abbiamo sognato di poter dare una risposta ai nostri vaticini? Ebbene in questo caso ci sono riuscito. Ma la risposta non è quella che mi aspettavo.

    In effetti Valeria è poi assurta agli onori televisivi e, quando partecipava a chermesse gastronomiche, era potentemente acclamata. Forse io avevo la mia piccolissima responsabilità in ciò.

    Dopo molti anni, sono tornato da Caino e purtroppo la delusione è stata cocente: niente più piatti succulenti, ma solo preparazioni estremamente creative.

    Chiariamo! Io non ho nulla in contrario alla cucina creativa, ma sicuramente è un vero peccato quando la creatività soppianta completamente la cucina dei sapori e della tradizione in un posto che già era, negli anni 90, un ristorante di cucina sicuramente raffinata e non una trattoria di paese, ma il cui caminetto crepitava e i sapori erano intensi, terragni, in una parola maremmani.

    Un conto è la creatività come evoluzione della cucina delle tradizioni oppure un percorso che parte già creativo, alla ricerca di nuove frontiere, un conto è abbandonare tutto ciò che ha fatto di te un grandissimo ristorante.

    Valeria è una grande Chef che ha fatto molta strada. Forse troppa. Ha cominciato a cucinarsi addosso.

    È andata talmente avanti in tecnica e creatività che ha lasciato indietro la maremmosità di questo locale, un locale che ha fatto “stato” nella cucina italiana, raggiungendo, più che meritevolmente, i picchi delle classifiche.

    Ok alla cucina creativa e raffinata, a condizione che faccia raggiungere emozioni forti e non il contrario: rischiano di rimanere presentazioni strepitose, ma che non preludono al Nirvana. Ed è quello che ho visto da Caino.

    E con un conto del genere, voglio vedere Dio in faccia, di persona personalmente.

    Andiamo al dunque.

    Amouse Bouche con gelato di asparagi ed emulsione di uovo e pancetta: non è male, ma “non è male” non basta.

    Il Baccalà arrostito con pancetta e verdure di stagione va bene, ma se non l’avessimo mangiata sarebbe stata la stessa cosa, con la sola eccezione dell’interessantissimo centrifugato di pomodori verdi che lo accompagnava.

    Gradevolissima l’idea, ma solo quella, del raviolo ripieno di olio di oliva con coulis di pomodori, da mangiare in boccone unico, onde salvaguardare i pantaloni. Onori all’olio usato in questa preparazione, che poi è lo straordinario l’olio di loro produzione: un Olio che, effettivamente vale da solo il viaggio.

    I Pici con Datterini arrostiti Bottarga e Alici su Crema di Piselli erano buoni.

    Quinto quarto con Orecchie, Animelle e Nervetti, Yogurt e Ciliege: da un simile ardito accostamento e dalla fantastica presentazione, ci si aspetta di sognare, ma, si sa, i sogni son desideri.

    Il Piccione con Cenere di Cipolle e Toni di Rosso, laddove detti toni sono conferiti da lamponi, carote rosse, barbabietole e fois gras: piccione buono, colori belli, cenere solo decorativa. Punto e basta.

    Straordinaria nella sua apparente semplicità la Pappa con Pane ai Mirtilli, Ricotta, Meringa e Composta di More con Gelato di frutta: una vera sinfonia di consistenze, temperature e sapori, insomma quello che solo qualche anno fa Valeria offriva a tutto pasto. Non solo sul dessert.

    Come potete vedere dalla descrizione dei piatti, c’è una “Maremman Sounding”, ma quando si vanno a valutare i sapori la delusione non dico che sia paragonabile al parmisano del Queensland, ma comunque c’è.

    Come ho già scritto diverse volte, la cucina italiana ha una caratteristica unica e precipua: il massimo rispetto nei confronti delle materie. Un piatto non può essere solo buono, ma deve sapere di qualcosa di preciso: sono due concetti diversi. Un po’ come i ragazzi ai quali chiedi “Di cosa sa l’hamburger di MacDonald? “e loro “È buono!” e tu “Ma di che sa?!” e loro “Non so, è buono!”

    Quando chiesi a Maurizio notizie del caminetto mi rispose che durante i lavori di ristrutturazione si decise di tagliare la canna fumaria. Che dire?

    Il servizio era diventato estremamente professionale, ma un po’ distaccato.

    Sostanzialmente, potevo essere a New York o Milano e sarebbe stata la stessa cosa.

    Ogni mio tentativo di far abbassare il punteggio dalle Guide è andato vano; io non metto in discussione le valutazioni delle guide e dei loro curatori: avranno i loro ottimi motivi.

    Io però sono libero di manifestare il mio pensiero e di esprimere una grande nostalgia per quei sapori e per quel caminetto.

    Se vi va di andarci, fate pure, io non lo consiglio.

    Tutto qua né immagini né punteggio, magari con notizie migliori.

    Al mese prossimo.

     

    Foto di apertura da wikipedia.org – CC BY 3.0

    Autore

    • Carlo Pantanella
      Carlo Pantanella

      Laureato in Economia e Commercio « cum laude » all’Università La Sapienza nel 1982. Già membro del Consiglio Regionale Confindustria Lazio. Già Vicepresidente AISCRIS, “Associazione Nazionale Consulenti per l’Innovazione e lo Sviluppo” aderente a FITA CONFINDUSTRIA. Capitano in Congedo dell’Arma dei Carabinieri, doppiatore e Speaker TV.

    Da Caino Maremma Montemerano (GR)
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    I ristoranti di fine dining

    Giugno 20, 2024

    Evoluzione umana e cibo (parte 2)

    Maggio 20, 2024

    Evoluzione umana e cibo

    Aprile 20, 2024

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026260

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026175

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026146

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022125
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Racconti dalle strade del mondo
    Tempo lettura 8 min.

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Di Pietro RagniMaggio 4, 202627

    In questa VI puntata della nostra Giordania segreta, parliamo dei tragitti seguiti per…

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?