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    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Europa»Europa batti un colpo!
    Europa

    Europa batti un colpo!

    Flavio de LucaDi Flavio de LucaMaggio 20, 20234 VisualizzazioniLettura 3 min.
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    Qualcuno veramente pensa che la guerra civile in Sudan, i conflitti in Pakistan, le crescenti tensioni USA-Cina, l’insofferenza in Sud America non siano figli, più o meno legittimi, della posizione dell’Occidente (USA e UE) nei confronti della Russia per la guerra con l’Ucraina?

    Foto libera da Pixabay

    Perché siamo solo all’inizio di una radicalizzazione dei rapporti internazionali destinati a ispessirsi se non sarà interrotta la spirale che fomenta la spaccatura del Mondo in due blocchi intercontinentali contrapposti, economicamente, finanziariamente e commercialmente. Hai voglia a sostenere che Brasile, Sud Africa e India sono legati a doppio filo con USA e Regno Unito, che Messico e Paesi caraibici del Sud America non tradiranno mai chi li ha sfamati per un secolo. Perché il Venezuela spaccia per proprio il petrolio russo, vendendolo a mezzo mondo; Cina, India, Brasile e Stati Arabi (Siria Iran ma anche RAU ed Emirati) non abbandonano l’“equidistanza” dalla Russia. Appena l’Ucraina entrerà nella NATO, la Korea del Nord riceverà testate nucleari e Formosa/Taiwan diverrà il successivo teatro di tensione. Gli analisti sono ormai convinti che quella di Putin è una scelta che non contempla alternative al successo, accettano invece di discutere sul limite minimo di questo successo perché possa potersi dichiarare soddisfatto. A complicare lo scenario la crescente adesione dei Russi alla narrazione di Madre Russia accerchiata dall’Occidente, impegnato a soffocarne ideali, cultura e aspirazioni.

    Sul piano militare la situazione è in stallo però la Russia reagisce in modo massiccio ad ogni attacco sul suo suolo, limitando la quotidianità bellica alle aree che vuole annettere o trasformare cuscinetto.

    Vkusno i Tochka, Mosca – Foto da wikipedia.org – CC BY 3.0

    Le sanzioni economiche non hanno inciso sul sistema economico-finanziario Russo (né Cinese) ma infastidito gli oligarchi, che si sono rifugiati in Montenegro e Croazia per spendere i loro soldi, e impoverito le classi medie e basse, le quali sembrano sempre più indispettite verso l’Occidente al punto da stringersi intorno al loro Governo. In Russia Mc Donald ha chiuso tutti i suoi negozi e in meno di una settimana i suoi vecchi punti vendita hanno riaperto come hamburgherie FKUZNA ITOCHKA (“Buono, Punto e Basta”) e sono piene. La gente non cambia abitudini piacevoli così se una catena commerciale di successo si ritira, il Mercato Globale lo rimpiazza in un battibaleno.

    Nel 1989, dopo circa 40 anni, finì la Guerra Fredda e il Globo si ricompose, consentendo alla Globalizzazione di affermarsi. Questa ci ha mostrato quanto può essere utile (e dannosa) grazie (o causa) l’interconnessione totale su cui poggia. Il che suggerisce che se le sanzioni non funzionano, come ci si aspettava e augurava, è perché l’interconnessione tra Nazioni e rispettivi sistemi economici resiste. La ricerca di via traverse tortuose e aggiramenti fantasiosi è intensa a tutti i livelli: alla base ci sono esigenze di vita che la Globalizzazione è in grado di soddisfare come nient’altro mentre i meccanismi compensativi creano debito e innescano inflazione (il PNRR ne è prova diretta).

    Ricette non sembrano esserci, si sente invece terribilmente la mancanza dell’UE al centro della diplomazia internazionale nella ricerca della pace, con ogni mezzo e in ogni modo. Per questa pace tutti dovranno essere disposti a pagare un prezzo, la Russia per prima, quello dell’Occidente è il dovere di un’intinta nell’umiltà.

    Foto di apertura libera da Pixabay

    Autore

    • Flavio de Luca
      Flavio de Luca

      Redaz. Roma – Docente universitario, avvocato quindi manager
      Specializzato in scienze amministrative ha approfondito i problemi dell’organizzazione amministrativa e dei pubblici poteri insegnando per quattro anni presso la scuola superiore della pubblica amministrazione e scrivendo un primo libro intitolato “definire l’amministrazione” edito da Rubettino.
      È stato al vertice di aziende pubbliche di Trasporti e Lavori Pubblici inoltre consulente legale e gestore del contenzioso di altra società pubblica di livello nazionale.
      Ha pubblicato: “Lavoro e immigrazione nuovi diritti di status individuale” edito da “Ed. Croce 2017 e “Tramonto del Welfare e capitalismo globale” edito da Pagine 2019.

    Corea del Nord Europa invasione della Russia in Ucraina NATO Taiwan Unione Europea
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