Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità

    Ottobre 3, 2026

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    6 Ottobre 2026 - martedì
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Culture
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
      • Immagini ed emozioni
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Uomini e capre»Intervista a Domenico Bonaccorsi
    Uomini e capre

    Intervista a Domenico Bonaccorsi

    Alessandro Erasmo CostaDi Alessandro Erasmo CostaMaggio 20, 20248 VisualizzazioniLettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Ho pensato di intervistare Domenico Bonaccorsi, non perché sia il marito di mia sorella, ma perché è il proprietario e manager delle “Acque di Casalotto”, il secondo acquedotto della città di Catania, un acquedotto privato accanto a quello pubblico della città.

    Anche se molti non se ne accorgono, o fanno finta di non accorgersene, l’acqua sarà il problema dei prossimi anni, ed è strano che in un’isola carica di storia, come la Sicilia, molti sembrano rassegnati ad avere l’acqua per qualche ora al giorno.

     

    Caro Domenico, il tuo acquedotto è privato, gestito da una società di diritto privato, però non ti ho mai sentito parlare di un’acqua privata. Cosa pensi quando molti politici urlano che l’acqua è pubblica?

    Lo slogan “acqua privata” è una bufala tra le meglio pubblicizzate di sempre: l’acqua è pubblica dal 1925 e nessuno si è mai sognato di privatizzarla. Al contrario, la gestione del servizio può assumere diverse forme (privata, pubblica o mista). L’unica vera questione che interessa i cittadini è l’efficienza, l’efficacia e l’economicità della gestione come ribadisce la legge e che deve essere garantita a prescindere dalle forme di gestione.

     

     

    In molti paesi del mondo l’acqua è gestita da società private, come in Francia e in Inghilterra. In questi paesi l’acqua non è un bene pubblico?

    Non mi risultano paesi europei nei quali l’acqua non sia un bene pubblico.

     

    Gli acquedotti pubblici in molte città italiane, Roma compresa, perdono il 30/40% dell’acqua che distribuiscono. È il sistema pubblico che non riesce a gestire un servizio così fondamentale, o si tratta dei tradizionali mali del pubblico nel nostro paese affetto da mala gestio, corruzione e clientelismo?

    Certamente sussistono i consueti mali del pubblico in Italia, ma la questione perdite è relativa soprattutto per quanto riguarda le gestioni non industriali (le gestioni in economia dei comuni che gestiscono direttamente il servizio). Nelle gestioni industriali, la presenza di perdite rappresenta una perdita economica per cui l’obiettivo di eliminarle è fondamentale.

     

    Ci lamentiamo spesso delle carenze del controllo pubblico nel nostro paese, come giudichi quello delle autorità che si occupano delle acque in Italia?

    Questo non vale per i settori regolamentati come quello del servizio idrico integrato, che è vigilato da un’autorità, l’Arera, che esercita un controllo direi quasi asfissiante.

     

    E infine, quale è stato l’atteggiamento degli utenti delle Acque di Casalotto, con riferimento al servizio che date da moltissimi anni?

    Acque di Casalotto opera da circa 150 anni con piena soddisfazione dei nostri utenti che non hanno mai subito (tranne per eventi eccezionali) interruzioni o razionamenti del servizio a tariffe di gran lunga inferiori alla media.

    Autore

    • Alessandro Erasmo Costa
      Alessandro Erasmo Costa

      Alessandro Costa nato a Roma, ha insegnato il diritto internazionale e i diritti umani per 40 anni. Ha lavorato nella Cooperazione per lo Sviluppo Economico in molti paesi del mondo e in particolare Medio Oriente e Mediterraneo e Africa (piccole e medie imprese, lavoro delle donne e dei giovani, rispetto dei diritti umani da parte delle imprese). Ha pubblicato molti saggi fra i quali “Il Governo e le Regole dell’economia globale nell’era dei metaproblemi” e più recentemente “il libro Le Diverse, che raccoglie storie di donne di tutto il mondo.

    acqua Acque di Casalotto Sicilia
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Un ragazzo francese esile con il maglioncino blu

    Settembre 3, 2026

    Il Paese che invecchia in attesa di una visita medica

    Giugno 20, 2026

    Giordania segreta: Ma’an e il suo sistema di qanat

    Maggio 20, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Gli 80 anni di Cesare Moreno: una vita per l’educazione

    Settembre 3, 2026547

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026312

    Ce n’est qu’un debut, continuons le combat

    Maggio 20, 2024303

    Il caso Roggero e il rischio di trasformare il trauma in archetipo

    Luglio 31, 2026280
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Europa
    Lettura 4 min.

    Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità

    Di Rocco CangelosiOttobre 3, 202613

    In Francia, patria della laicità e culla dell’integrazione europea, Papa Leone XIV ha costruito una…

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Il nuovo nucleare in Italia e le domande sul futuro

    Ottobre 3, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità

    Ottobre 3, 2026

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?