22 Settembre 2026 - martedì

Nulla si scorge fra quest’ora ed il futuro:

densa penombra, senso d’impotenza.

 

Due, tre, cento traiettorie diverse

germogliano dal minuto che viviamo

e si ramificano verso il futuro: tentacoli

incerti, iridescenti raggi di luce;

ma solo una di esse sopravvivrà

nei minuti successivi, per dare vita

ad una ulteriore, complessa, ramificazione

di possibilità senza speranza e ad una sola

nuova certezza che si proietterà in avanti.

 

Ci muoviamo, senza saperlo, fra fantasmi

di mondi possibili. Scegliendo a volte,

più spesso essendo scelti e trascinati;

troppe volte la libertà che ci avevano

promesso è solo un miraggio, una finzione.

 

Farfalle volteggiano incuranti del loro volo:

potrà il tornado abbattersi furioso sulla costa,

il cavalluccio marino afferrare un’alga flessuosa,

fra le dune dorate zampillare un’improvvisa sorgente.

 

Il futuro è un luogo nascosto e casuale.

È come nebbia densa che raramente dirada,

illusorio orizzonte che sempre s’allontana;

speranza nostra che a noi non appartiene.

 

 

Pietro Ragni

 

Autore

  • Direttore del Consorzio interuniversitario “Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi” – INBB, che raggruppa 23 università pubbliche; fondatore e membro del CdA di 15 spin-off nell’ambito delle Scienze della Vita. Esperto di valutazione per vari Programmi europei. Già Dirigente Tecnologo del CNR, già Presidente Erfap Lazio.

Condividi.
Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Exit mobile version