
Il recente sgangherato intervento del Presidente degli Stati Uniti, di critica nei confronti di Papa Leone XIV, 267° successore di Pietro alla guida della Chiesa, ha molto amareggiato i giuristi cattolici italiani (di cui sono componente del Consiglio Nazionale), che attraverso la Unione Cattolici Italiani (UGCI) hanno voluto puntualizzare il loro pensiero:
“Come cattolici, i giuristi dell’UGCI esprimono il proprio dolore per vedere attaccato così violentemente e senza ragione l’attuale rappresentante di Cristo in terra, e così sviliti il ruolo e la missione del Papa di Roma, “colpevole” soltanto di aver fatto eco – con pacatezza e chiarezza – alle parole di Gesù di Nazareth.
Come giuristi, i cattolici dell’UGCI non possono che esprimere il proprio sconcerto e la propria riprovazione nel constatare il progressivo imbarbarimento anche del linguaggio dei rapporti tra le persone e tra i popoli, l’incipiente disprezzo per il diritto internazionale, erede diretto di quel diritto delle genti che fin dal diritto romano ha costituito l’ossatura dei rapporti tra i popoli, le culture, le religioni, al di là e nonostante tutte le guerre che – pur violente e sempre distruttive – le insane passioni degli uomini sono riuscite a suscitare e combattere.
Come giuristi e come operatori di giustizia essi debbono constatare come l’ignoranza tracotante dei comuni principi che la nostra civiltà giuridica era venuta finalmente elaborando, quale – tra gli altri – la reciproca indipendenza e sovranità di Chiesa e Stato, porti a quello che Leone XIV ha chiamato con il suo nome, e cioè “delirio di onnipotenza”, che non può portare che all’obnubilamento della retta ragione, e al disprezzo per il prossimo, per l’umanità, per la vita.
I giuristi cattolici, per altro, rammentano a chi si dice cristiano che l’insegnamento di Gesù Cristo, “rendete a Cesare quel che è di Cesare” (Matteo, 22, 21) implica l’onestà intellettuale – prima ancora che giuridica o pattizia – che Cesare renda a Dio quel che è di Dio, e all’uomo quel che è dell’uomo, di tutti gli uomini e di tutte le donne del mondo e – prima di tutto – il rispetto”.
Inoltre, il Presidente dell’UGCI, Prof. Damiano Nocilla, ha fatto pervenire al Santo Padre il seguente messaggio: “L’Unione dei Giuristi Cattolici Italiani esprime amarezza e sconcerto per le inqualificabili, irriguardose, espressioni rivolte dal Presidente degli Stati Uniti d’America alla Santità Vostra, Vicario di Gesù Cristo e Successore del Principe degli Apostoli. In quanto giuristi e operatori di giustizia constatiamo in quelle parole l’ignoranza tracotante dei principi basilari del diritto internazionale e dei rapporti tra comunità civile e comunità religiosa. In quanto cattolici non possiamo non rilevare come siffatte espressioni violino il diritto della Chiesa di dare il proprio giudizio morale, anche su cose che riguardano l’ordine politico, e appaiano frutto di intollerabile delirio d’onnipotenza. Confermando l’impegno nell’adempiere al compito di contribuire all’attuazione dei principi dell’etica cristiana nell’esperienza giuridica, affinché il diritto sia costruttore di ponti di giustizia e di pace, assicuriamo la costante preghiera per la persona e le intenzioni della Santità Vostra”.
Questa angosciosa vicenda, come si è visto, ha lasciato perplessi gli studiosi del diritto, non solo di fede cristiana, in quanto, anche sotto il profilo squisitamente giuridico, essa costituisce una illecita e smodata ennesima violazione del diritto internazionale (è necessario ricordare che il Papa ha il ruolo di Capo dello Stato Vaticano) che proviene dal Presidente statunitense, il quale, nel suo secondo mandato, appare affetto da un irrefrenabile delirio di onnipotenza, confondendo il voto democratico con una investitura divina, forse a causa dell’età.
Rispetto a tutto ciò mi pongo due domande: la prima, possibile che nessuno nel pur nutrito staff del Presidente riesca a moderarne istinti e termini? La seconda, cosa sarebbe successo ai tempi della crisi di Cuba se al posto di Kennedy vi fosse stato Trump e se il posto di Krusciov fosse stato occupato da Putin?
Stiamo con il Papa Leone XIV e preghiamo che Dio ci protegga in questo terribile momento.