Se tutto, in futuro, avrà bisogno dell’Intelligenza artificiale, anche i processi di sostenibilità ambientale non potranno farne a meno. È bene, dunque, che quando parliamo di transizione energetica, tra gli strumenti e le tecnologie da usare inseriamo l’IA. Per comprenderne l’importanza non è necessario nemmeno andare molto lontano dall’Europa. Basta l’Italia, perché MARTA, l’ultima piattaforma concepita da ENEA con l’Intelligenza artificiale, ottimizza la gestione degli impianti fotovoltaici. Integra IA, tecnologie in commercio e sistemi avanzati di monitoraggio.

L’aspetto più importante del suo lavoro è sicuramente l’analisi dei dati in tempo reale, utili a migliorare le performance e a individuare rapidamente le anomalie. Tutto, assomiglia a quello che fanno gli umani, i tecnici specializzati che curano le macchine, ma qui scontiamo il futuro con tutto quel che ne consegue in termini di carichi di lavoro e costi.

Convenienza e tecnologia

L’altro aspetto che accelera il passaggio e la convenienza nell’uso del fotovoltaico, riguarda l’ingegneria di MARTA pensata per grandi impianti. La piattaforma raccoglie dati da sensori, droni, rover e satelliti, controllando costantemente lo stato dell’impianto. In questo modo programma la manutenzione dei megaimpianti prima che i guasti compromettano la produzione.

Nel 2024 la potenza fotovoltaica installata nel settore industriale in Italia è di 12,35 GW. L’Italia ha bisogno di crescere, investire di più per agganciare il trend del solare. Se i piani di investimento includono l’IA, il rischio si abbassa. Secondo ENEA i modelli previsionali, addestrati su dati di impianti italiani, permettono stime di produzione di energia a breve termine con scarti minimi. Quale azienda non vuole ottimizzare gestione di energia e integrazione con la rete?  I vantaggi sulla catena del valore sono enormi dato che gli algoritmi segnalano anomalie prima che diventino guasti, riducendo fermi e costi.

Una app per la casa

ENEA ha sviluppato anche una app per impianti domestici che consente di controllare prestazioni, confrontare produzione reale e attesa e individuare cali di rendimento. Il fotovoltaico domestico oggi è di circa 4,4 GW prodotto da 707 mila impianti. Siamo al primo stadio dell”integrazione tra IA, sensoristica e analisi dei dati, ma la digitalizzazione integrata industria- famiglie- rete è una nuova leva per la transizione verso un modello energetico intelligente e sostenibile. Come sempre bisogna crederci ed avere fiducia. C’è alternativa all’IA?

Autore

  • Nato a Pomigliano d’Arco (Na) è giornalista professionista iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 1986. Laureato in Scienze Politiche, attualmente è Direttore responsabile del quotidiano www.ItaliaNotizie24.it. Ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, www.Firstonline.it. Si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ".

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