Quest’anno sono 80 anni dalla nascita del Premio Strega. Un Premio che rappresenta ancora una ambizione particolare e che con i suoi libri ha raccontato la vita dell’Italia e di noi italiani.

Vi sono state alcune iniziative particolari per ricordare questa data tonda. Al Museo Macro di Via Nizza in Roma è stata allestita una apposita mostra dal titolo Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio e curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano. Questa iniziativa, che è stata ideata e realizzata dalla Fondazione Bellonci e  da Strega, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’ Azienda Speciale Palaexpo e realizzata in collaborazione con BPER Banca, Persol e Camera Nazionale della Moda Italiana, è stata presentata  in anteprima al Quirinale, dove il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto una delegazione del Premio, guidata dal Presidente della Fondazione Bellonci Giovanni Solimine.

La mostra terminerà il 20 settembre ed è un’ottima occasione per ripercorrere, non solo la storia del celebre premio dal 1947 ad oggi, ma anche perché nell’esaminare una “biblioteca ideale”, in cui sono presenti oltre mille volumi selezionati dal 1947 a oggi e che sono organizzati in una sequenza cronologica che illustrano, da un certo punto di vista, l’evoluzione e la storia del nostro Paese con i suoi cambiamenti, di cui il mondo della letteratura ne è uno dei testimoni.

Questo viaggio nella memoria non si è fermato neanche quest’anno. Anche quest’anno vi è stato un vincitore e si è dibattuto in chi avrebbe meritato il Premio.

In particolare il 1° aprile sono stati annunciati i 12 libri candidati e il 3 giugno sono stati selezionati i 6 finalisti che hanno catalizzato la l’attenzione del pubblico partecipando a vari eventi.

Il vincitore di questa edizione è stato il romanzo I Convitati di Pietra di Michele Mari (Einaudi), una vittoria che era nell’aria (190 voti), nonostante l’autore fosse stato al centro di alcune polemiche, ma alla fine il riconoscimento gli è stato dato.

Gli altri finalisti si sono classificati in quest’ordine:

  • Platone. Una storia d’amore di Matteo Nucci (Feltrinelli), con 152 voti;
  • La sonnambula di Bianca Pitzorno (Bompiani), con 84 voti;
  • Lo sbilico di Alcide Pierantozzi (Einaudi), con 78 voti,
  • Teresa Ciabatti, Donnaregina di Teresa Ciabatti (Mondadori), con 75 voti;
  •  Vedove di Camus di Elena Rui (L’orma), con 64 voti.

Un occhio attento osserva che l’editore Einaudi è presente con due autori, uno è il vincitore Michele Mari, scrittore di nota fama, e un altro è un autore esordiente Alcide Pierantozzi. Qualcuno si è domandato se l’anzianità abbia avuto un certo peso per attribuire il Premio.

L’unico modo per farsi una propria opinione è leggerli entrambi e capire se oltre alla bravura vi siano state altre logiche per orientare i voti. Buona lettura!

Autore

  • Nata a Roma, Bibliotecaria Professionista. E’ esperta di Comunicazione Istituzionale; Ripetutamente Coordinatrice di Circoli di lettura, è docente di italiano agli stranieri, autrice di pubblicazioni scientifiche e scrittrice di racconti, non ha dimenticato la sua Laurea in Economia e Commercio e la sua pregressa esperienza in management, commercio elettronico e statistica.

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