Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità

    Ottobre 3, 2026

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    7 Ottobre 2026 - mercoledì
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Culture
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
      • Immagini ed emozioni
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Mondo»Lo spirito di Anchorage svanito come lacrime nella pioggia
    Mondo

    Lo spirito di Anchorage svanito come lacrime nella pioggia

    Cosimo RisiDi Cosimo RisiAgosto 24, 20268 VisualizzazioniLettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    spirito di Anchorage
    spirito di Anchorage
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    La citazione da Blade Runner ci sta tutta. Il celebre monologo del Replicante moribondo sintetizza quanto è accaduto dal Ferragosto 2025 al Ferragosto 2026.

    Ad Anchorage, l’incontro sul tappeto rosso fra Donald Trump e Vladimir Putin avrebbe dovuto resettare le relazioni americano-russe e di conseguenza il difficile rapporto dell’Occidente con l’Oriente. La Russia si portava appresso la Cina e le potenze emergenti BRICS in cerca del multipolarismo.

    Putin riteneva di potere negoziare direttamente con Trump, la sintonia personale fra i due era buona sin dal primo mandato dell’americano, e che questi avrebbe indotto Volodymyr Zelenskyj a più miti consigli. Di fatto ad accettare la sconfitta e cedere i territori, per non parlare dell’impegno a non aderire alla NATO.

    La resistenza dell’Ucraina è fomentata dall’Unione europea. Scompagina il progetto iniziale del russo. Si aggiunga la volatilità dell’americano, passato dalle contumelie a Zelenskyj nel primo incontro alla Casa Bianca alle lodi per il suo eroismo. E per l’abbigliamento finalmente in linea con i canoni trumpiani, pur senza la cravatta rossa.

    In un anno la trattativa bilaterale, da trasformare in trilaterale solo all’atto della firma della resa, non è decollata. Da una parte, appunto, la resistenza dell’Ucraina e la scelta della nuova strategia militare ultratecnologica: scarseggiando le truppe si privilegia l’uso dei droni e di altri artifizi tecnologici, al punto che il paese ne diventa esportatore nel mondo. Dall’altra, la stolidità della Russia nel pretendere tutto, anche ultra vires, e cioè porzioni di terreno non conquistate e anzi rimaneggiate dal controattacco ucraino.

    Gli Stati Uniti, inizialmente pronti a sacrificare l’alleato in omaggio alla nuova stagione di affari con Mosca, autorizzano Kiev a portare gli attacchi dentro il territorio russo, fino alla capitale, in un crescendo inusitato di minacce per la popolazione.

    Le previsioni sono fosche, si può ipotizzare che il conflitto continui a bassa intensità, in attesa che qualcosa di nuovo accada. Il qualcosa di nuovo potrebbe essere il rilancio della mediazione americana su basi meno accondiscendenti ovvero una posizione russa meno assertiva. Il disagio si avverte a Mosca, le risorse scarseggiano anche nel paese più grande e attrezzato.

    In attesa, infine, che l’Unione europea batta un colpo che non sia quello stonato della componente “protestante”. L’auspicio è di Giorgio Starace, si veda il suo intervento per Formiche, e cioè che, assieme all’aiuto politico e militare all’Ucraina, Bruxelles allestisca una iniziativa diplomatica seria e costruttiva. A cominciare dalla discussa nomina del negoziatore. Scartata la candidatura dell’ex Cancelliere Schroeder per l’eccessiva vicinanza al Cremlino, altri nomi andrebbero esaminati, in particolare quello della ex Cancelliera Merkel, la sola in grado di parlare letteralmente la stessa lingua di Putin e vantare con lui un’antica cordialità.

    Ma l’America è impegnata sul fronte del Golfo, dove si è “ingolfata” in vittorie non riconosciute dal nemico. L’Iran non si dichiara perdente, rilancia la partita con l’intesa con l’Oman per il controllo comune dello Stretto di Hormuz e con la minaccia a Bab el-Mandeb degli alleati Houthi.

    Neppure lo storico amico israeliano risponde agli appelli americani. Gerusalemme continua la campagna di Libano come se non ci fossero le trattative in corso, l’ultimo incontro è in programma a Roma. Continua la campagna di Gaza, malgrado i vagiti del Board of Peace per stabilizzare la Striscia. Apre la campagna di Cisgiordania con l’assalto alle abitazioni dei Palestinesi, si veda il caso del villaggio di Qusra.

    È realistico pensare che una svolta sul piano diplomatico venga dopo le elezioni di metà percorso in America e le politiche in Israele. Stiamo fra ottobre e novembre, alle porte dell’inverno nelle pianure ucraine. Iran e Ucraina sono dossier legati dal filoamericano.

     

    Autore

    • Cosimo Risi
      Cosimo Risi

      Cosimo Risi nasce a Salerno e risiede a Roma. Si laurea in Scienze Politiche
      all’Università di Napoli Federico II, votazione finale 110/110 e lode. Perfeziona gli studi internazionalistici alla SIOI di Roma ed all’Accademia di Diritto Internazionale dell’Aia.
      Entra per concorso nella carriera diplomatica della Repubblica italiana.
      Ricopre vari incarichi in Italia e all’estero. Gli ultimi: Ambasciatore e Rappresentante permanente presso la Conferenza del Disarmo a Ginevra, Ambasciatore presso la Confederazione svizzera ed il Principato del Liechtenstein a Berna. Si specializza in affari europei e relazioni euro-mediterranee.
      Svolge una intensa attività accademica presso varie Università italiane ed
      estere, fra cui le Università di Brescia e Bergamo dove co-dirige il Centro Ricerche on European Affairs, la Federico II di Napoli, la Luiss di Roma, l’USI di Lugano, il Collegio europeo di Parma. Dal 2024, per chiara fama, è nominato docente di Diritto internazionale al Dipartimento di Scienze Politiche presso l’Università di Salerno.
      Scrive di affari esteri per varie testate. È autore di centinaia di pubblicazioni a
      carattere internazionalistico, relatore in innumerevoli convegni della stessa natura.
      Nel 2023 esordisce nella narrativa con il thriller internazionale Are You Going
      to Al-Quds? – Intrigo in Terra Santa. Il suo ultimo saggio s’intitola Dal mare al fiume, cronache mediorientali 2023-26.

    Anchorage Angela Merkel Bab el-Mandeb BRICS Cisgiordania Cosimo Risi diplomazia europea Donald Trump droni ucraini Gaza Gerhard Schroeder Giorgio Starace guerra in Ucraina Houthi Iran Israele Libano mediazione americana Medio Oriente multipolarismo politica internazionale Qusra Russia spirito di Anchorage stati uniti Stretto di Hormuz Ucraina Unione Europea Vladimir Putin Volodymyr Zelens'kyj
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità

    Ottobre 3, 2026

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Gli 80 anni di Cesare Moreno: una vita per l’educazione

    Settembre 3, 2026547

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026312

    Ce n’est qu’un debut, continuons le combat

    Maggio 20, 2024308

    Il caso Roggero e il rischio di trasformare il trauma in archetipo

    Luglio 31, 2026280
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Europa
    Lettura 4 min.

    Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità

    Di Rocco CangelosiOttobre 3, 202614

    In Francia, patria della laicità e culla dell’integrazione europea, Papa Leone XIV ha costruito una…

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Il nuovo nucleare in Italia e le domande sul futuro

    Ottobre 3, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità

    Ottobre 3, 2026

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?