Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Cappato: l’assistenza al fine vita è autorizzato in tutta Italia dalla Corte Costituzionale

    Settembre 19, 2026

    Emma Bonino : da più diritti civili e da più Europa al fine vita

    Settembre 19, 2026

    La “colpa” di essere pacifisti

    Settembre 19, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    28 Settembre 2026 - lunedì
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Culture
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
      • Immagini ed emozioni
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Europa»C’erano una volta nove amici della maggioranza…
    Europa

    C’erano una volta nove amici della maggioranza…

    Pier Virgilio DastoliDi Pier Virgilio DastoliSettembre 8, 202617 VisualizzazioniLettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Un'Europa più unita
    Un'Europa più unita
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email
    Locandina evento La Sapienza
    Locandina evento La Sapienza

    Il 4 maggio 2023 e su iniziativa dei governi francese e tedesco si costituì un gruppo informale di nove ministri degli esteri – in un numero casualmente corrispondente al minimo di governi richiesto dai Trattati per avviare una cooperazione rafforzata – con l’obiettivo di facilitare decisioni a maggioranza (qualificata) nel Consiglio nei casi in cui i Trattati prevedono una decisione unanime.

    A quel gruppo informale aderirono i ministri degli esteri del Belgio, della Finlandia, dell’Italia (rapidamente sconfessato da Giorgia Meloni), del Lussemburgo, dei Paesi Bassi, della Slovenia e della Spagna con l’obiettivo principale di rendere più efficace l’azione dell’Unione europea nella politica estera e della sicurezza a cui non si applica il metodo della cooperazione rafforzata con l’eccezione della difesa che prevede invece il metodo della cooperazione strutturata permanente.

    Dal maggio del 2023 non sono stati fatti molti passi in avanti in materia di politica estera e di sicurezza affinché l’Unione europea potesse parlare con una sola voce nel mondo e ancor di più sulla difesa europea nonostante la solidarietà europea quasi unanime nei confronti dell’Ucraina e l’applicazione di ventuno pacchetti di sanzioni alla Russia – spesso aggirate – in cui ogni volta è stato evitato il veto dell’Ungheria all’epoca di Viktor Orbán alle quali si sono accompagnate le iniziative di paesi “volenterosi” di cui fanno parte fra gli altri anche il Regno Unito, la Confederazione elvetica, l’Islanda e il Canada laddove non era possibile usare le regole e gli strumenti dell’Unione europea.

    Dopo più di tre anni di impasse, il cancelliere Merz ha proposto a dieci governi di rivolgersi all’Alto Rappresentante Kallas per chiedere di usare metodi pragmatici in politica estera e di sicurezza non già per votare a maggioranza (qualificata) nel Consiglio ma per superare l’eventuale ostacolo di singoli poteri di veto lasciando tuttavia inalterati i trattati ed evitando il metodo della passerella che prevede comunque una decisione unanime del Consiglio europeo per metterla in opera.

    Dal 2023 sono cambiati  governi e ministri degli esteri e fra i dieci che hanno risposto all’appello al pragmatismo o al realismo istituzionale del cancelliere Merz non ci sono più l’Italia dove ha prevalso il sovranismo nazionalista e immobilista di Giorgia Meloni e la Slovenia ma si sono aggiunte l’Austria, la Danimarca, la Romania e la Svezia cosicché – con l’eccezione del nuovo presidente rumeno – non c’è fra gli undici nessun governo dell’Europa centrale essendo rimasti fuori non solo i Baltici ma tutto il vecchio gruppo di Visegrad, la Bulgaria e la Croazia ma anche Cipro, la Grecia, l’Irlanda, Malta e il Portogallo e cioè paesi piccoli e medio-piccoli su cui pesa il timore ancestrale di subire le decisioni dei grandi.

    Considerata questa composizione politica e geografica non si vede come questa nuova iniziativa possa avere più successo di quella fallimentare del maggio 2023 e ad essa si potrebbe applicare il detto popolare secondo cui “non si può fare una frittata senza rompere le uova”.

    Una vera politica estera e della sicurezza – di cui deve far parte la dimensione della difesa – ma anche le altre decisioni che esigono l’unanimità nei trattati come la politica fiscale, il quadro finanziario pluriennale e le risorse proprie per non parlare delle scelte di natura tipicamente “costituzionale” richiedono una radicale riforma dell’Unione europea prima di aprire le sue porte ai paesi candidati o candidati alla candidatura.

    Sulla base di queste considerazioni di vero “federalismo pragmatico” sessanta organizzazioni della società civile si incontreranno mercoledì 9 settembre 2026 nell’Aula Calasso dell’Università La Sapienza per avviare un percorso di natura costituente che si sviluppi durante questa seconda metà della legislatura europea al fine di rendere sempre più evidenti le ragioni del passaggio dall’ermafrodito dormiente dell’Unione europea ad un modello democratico di sovranità condivisa.

    Occorrerà sollecitare le forze politiche europee affinché iscrivano nei loro programmi per le elezioni europee del giugno 2029 la scelta di trasformare l’undicesimo Parlamento europeo in una Assemblea costituente permanente secondo il pensiero di Altiero Spinelli, come fu proposto da Willy Brandt alla vigilia delle prime elezioni europee nel 1979 e da François Mitterrand nel 1989 alla vigilia della caduta del Muro di Berlino.

     

    Autore

    • Pier Virgilio Dastoli
      Pier Virgilio Dastoli

      Assistente parlamentare di Altiero Spinelli alla Camera e al Parlamento europeo (1976-1986). Fondatore e portavoce del forum permanente della società civile promosso dal Movimento Europeo Internazionale di cui era Segretario generale e dal Bureau Européen de l'Environnement (1995-2003). Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea (2003-2009). Presidente del Movimento Europeo in Italia (dal 2010). Presidente del Comitato scientifico della Associazione dei Comunicatori pubblici e istituzionali. Autore di numerosi saggi fra cui "C'eravamo tanto amati: Unione europea e poi ?" con Roberto Santaniello Ed. Bocconi, "A che ci serve l'Europa" con Emma Bonino Ed. Marsilio, "Rigenerazione. giustizia ambientale ed energia nell'Europa del futuro" con Livio De Santoli Castelvecchi. Giornalista pubblicista. Docente di Diritto internazionale nella Università per Stranieri di Reggio Calabria.

    Altiero Spinelli Assemblea costituente Aula Calasso cancelliere Merz consiglio europeo Consiglio Italiano Movimento Europeo cooperazione rafforzata cooperazione strutturata permanente difesa europea elezioni europee 2029 Europa federale evidenza federalismo pragmatico François Mitterrand Giorgia Meloni Kaja Kallas maggioranza qualificata Movimento Europeo Parlamento Europeo Pier Virgilio Dastoli politica estera europea riforma UE sicurezza europea società civile sovranità condivisa trattati europei Unione Europea Università La Sapienza Ventotene veti nazionali Willy Brandt
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Cappato: l’assistenza al fine vita è autorizzato in tutta Italia dalla Corte Costituzionale

    Settembre 19, 2026

    Emma Bonino : da più diritti civili e da più Europa al fine vita

    Settembre 19, 2026

    La “colpa” di essere pacifisti

    Settembre 19, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Gli 80 anni di Cesare Moreno: una vita per l’educazione

    Settembre 3, 2026537

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026311

    Il caso Roggero e il rischio di trasformare il trauma in archetipo

    Luglio 31, 2026277

    Ce n’est qu’un debut, continuons le combat

    Maggio 20, 2024271
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Diritti
    Lettura 5 min.

    Cappato: l’assistenza al fine vita è autorizzato in tutta Italia dalla Corte Costituzionale

    Di Barbara RoffiSettembre 19, 202665

    Negli ultimi dodici mesi sono più di 16000 le richieste di informazioni gestite dal numero…

    Emma Bonino : da più diritti civili e da più Europa al fine vita

    Settembre 19, 2026

    La “colpa” di essere pacifisti

    Settembre 19, 2026

    Canada e tassi: da Ue e Fed, due sberle al presidente Trump

    Settembre 19, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Cappato: l’assistenza al fine vita è autorizzato in tutta Italia dalla Corte Costituzionale

    Settembre 19, 2026

    Emma Bonino : da più diritti civili e da più Europa al fine vita

    Settembre 19, 2026

    La “colpa” di essere pacifisti

    Settembre 19, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?