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    Home»Mondo»Il caso Almasri e la teoria del petrolio
    Mondo

    Il caso Almasri e la teoria del petrolio

    Nunzio IngiustoDi Nunzio IngiustoFebbraio 20, 20250 VisualizzazioniTempo lettura 3 min.
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    Il Presidente di FederPetroli Italia critica il Parlamento per le polemiche sul rimpatrio del generale libico. Bisogna preservare l’interesse strategico dell’Italia per le forniture di gas e petrolio.

    Le bandiere italiana e libica
    Le bandiere italiana e libica

    “Sul caso Almasri il Parlamento sta scherzando con il fuoco o meglio, con il nostro petrolio in Libia”. Michele Marsiglia,presidente FederPetroli Italia ha dichiarato esplicitamente quello che molti pensano da quando il generale Almasri è stato rimpatriato in Libia. Lo ha detto all’Agenzia LaPresse mettendo in evidenza come gli interessi energetici italiani debbano orientare  (orientano ? )  la soluzione di certi avvenimenti. I rapporti economici tra Italia e Libia appartengono alla storia del nostro Paese e le vicende locali  sono state sempre viste con l’occhio degli affari energetici. Facile sostenere oggi se sia stato un bene o un male. Ma senza quegli idrocarburi la storia industriale italiana sarebbe stata diversa. Enrico Mattei lo capì prima di tutti e il governo in carica ha pensato di riconoscergli il merito, intitolandogli il nuovo Piano di cooperazione verso i Paesi del Nord Africa. Le forniture di gas e petrolio non si interromperanno, sebbene la prospettiva non piaccia a tanti sostenitori della transizione energetica verde.

    Niente più segreti

    La vicenda Almasri, dunque, non ha più segreti. Quello di Stato ufficialmente non è ancora stato opposto. Due Ministri hanno risposto in Parlamento, senza mai citare le relazioni economiche, sebbene i sospetti su trattative e accordi non si siano mai fermati. Il Presidente Marsiglia ha fornito una spiegazione che li soffoca tutti i sospetti:  “si fa fatica a comprendere che l’industria petrolifera italiana, come tutte le altre, opera in contesti e Stati con diverse culture, religioni e modi di vivere. La situazione è delicata e, se da una parte bisogna pensare alla condotta di un referente politico come Almasri in Libia, dall’altra parte l’interesse strategico dell’Italia va preservato e ben custodito, l’energia, le cose viaggiano su binari paralleli.”

    Gli interessi dell’Italia

    Federpetroli non è un soggetto politico, però il presidente ci fa capire il ruolo in riferimento a vicende precedenti. ” Quando FederPetroli appoggiò le politiche del Generale Haftar, fummo definiti pazzi, ma subito dopo ci fu un incontro con il Governo Italiano e lo stesso Haftar “. Come dire la tutela degli interessi del  Paese, comunque. È proprio vero che il Parlamento con la vicenda di Almasri sta scherzando con il fuoco, allora ? Le argomentazioni dei Ministri passano in secondo piano rispetto a quello che viene raccontato dall’organizzazione dei petrolieri. Sembra che le cose dette al Paese non tengono conto degli interessi per l’energia  e che possono passare anche sopra alle accuse all’esponente libico della Corte Penale Internazionale. Magari può capitare ancora.”

    Il Piano Mattei per l’Africa

    La situazione è delicata– dice Marsiglia-  e, se da una parte bisogna pensare alla condotta di un referente politico come Almasri in Libia, dall’altra parte l’interesse strategico dell’Italia va preservato e ben custodito. L’energia, le cose, viaggiano su binari paralleli. In Libia abbiamo ripreso dopo tempo le operazioni per lo sviluppo di idrocarburi e l’Italia è uno dei principali operatori, facciamo attenzione o anche il nord Africa prenderà da noi le distanze e il Piano Mattei sarà solo un ricordo ”. Un ricordo anche opaco.

    Articolo pubblicato su ItaliaNotizie24

    Almasri FederPetroli Michele Marsiglia petrolio
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    Nunzio Ingiusto

    Nato a Pomigliano d’Arco (Na) giornalista, laureato in Scienze Politiche Ha iniziato negli anni ’80 ed ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, il Riformista, www.startmag.it. Nella lunga carriera si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ».Scrive per FIRSTonline collabora con Italia Notizie24, EspressoSud;

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