Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    5 Maggio 2026 - martedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Società»La Costituzione tradita
    Società

    La Costituzione tradita

    Alessandro BattistiDi Alessandro BattistiAprile 18, 20253 VisualizzazioniTempo lettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    L’uso delle parole è sempre più spesso tradito, dall’uso limitato che ne facciamo, dall’uso distorto, dimentichi del fatto che le parole esprimono idee, concetti, valori, significati, o quando nella realtà facciamo finta che non esistano.

    E’ ciò che accade al nostro testo costituzionale, è ciò che è accaduto al testo del Manifesto di Ventotene estrapolando una frase dal suo contesto con il chiaro intento di travisarle.

    La nostra Costituzione è spesso dimenticata, sottoposta a una strisciante revisione.

    Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale: non vi è chi non veda che questa affermazione di principio è largamente disattesa sotto vari fondamentali aspetti.

    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva par partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale. Abbiamo di fatto invece costruito differenze, privilegi, che ci rendono non uguali dinanzi alla legge.

    È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. Abbiamo invece consentito un sistema dove la violenza è prassi, nelle carceri e nei CPR. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

    Non mi soffermo più di tanto per dimostrare la totale inutilità’ di tale sacrosanta affermazione , abbiamo costruito un vero inferno senza la minima possibilità’ di rieducazione.

    La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. La situazione sanitaria è l’esatto l’opposto, tuteliamo e garantiamo solo chi può permettersi di pagare.

    Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Anche qui vediamo quanto la realtà’ sia diversa e distante da questo principio

    I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore. C’è’ bisogno di commentare?

    Mi sono limitato a evidenti anomalie tra quello che prescrive la nostra Costituzione e la realtà ma molte altre sono le distorsioni che abbiamo creato. Prima e più evidente la situazione carceraria dove vi sono circa 17.000 tossicodipendenti che avrebbero bisogno di essere curati in apposite strutture e circa 4.000 malati di mente che non vengono minimamente curati . Faccio presente che oggi un detenuto costa alla comunità’ quasi 100 euro al giorno e invece una persona affidata a comunità di recupero circa 60 euro. Abbiamo molte ville sottratte alla mafia che con poca spesa potrebbero accogliere malati di mente.

    Dobbiamo prendere atto che ormai in larghissima parte l’iniziativa legislativa è ormai demandata al governo e l’iniziativa parlamentare è ridottissima con evidente spregio del Parlamento.

    Dobbiamo sottolineare che i partiti non esistono più mentre la nostra costituzione li considerava il luogo della organizzazione della politica.

    Dovremmo poi essere allarmati della scarsa considerazione che i cittadini , spesso i più’ giovani, hanno della democrazia a vantaggio di sistemi , per lo più presidenziali , dove vive l’uomo solo al comando ed è preoccupante questa deriva incompatibile con una democrazia compiuta.

    Ai partiti dell’attuale opposizione basterebbe guardare a queste distorsioni per fare un programma politico e costituire una alternativa.

    La assoluta priorità è quella di attuare la nostra Costituzione.

    Autore

    • Alessandro Battisti
      Alessandro Battisti

      Ex Avvocato. Ex Senatore della Repubblica. Ex presidente di Cinecittà Holding. Attuale direttore di Italian Film Fest, festival del cinema Italiano in Brasile. Direttore di Polis, scuola di formazione politica con sede a Sao Paulo (Brasile).

    Costituzione diritti governo Meloni
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    La sinistra faccia la sinistra!

    Maggio 4, 2026

    Cronaca di un patto educativo fatto a pezzi

    Maggio 4, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026260

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026173

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026139

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022124
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Racconti dalle strade del mondo
    Tempo lettura 8 min.

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Di Pietro RagniMaggio 4, 202624

    In questa VI puntata della nostra Giordania segreta, parliamo dei tragitti seguiti per…

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?