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Author: Cosimo Risi
Papa Francesco coglie il punto della crisi in Ucraina più dei fiumi di dichiarazioni che seguono all’apertura di Volodymyr Zelenskyj. La guerra come sconfitta per tutte le parti. A tre anni dallo scoppio, il Presidente ucraino riconosce che non è in grado di riconquistare i territori controllati dalla Russia: la Crimea dal 2014, il Donbass dal 2022. Dieci anni di crisi, centinaia di migliaia di vittime da ambedue le parti, milioni di profughi ucraini, distruzioni immani in Ucraina, inflazione e sanzioni in Russia. Cronaca di un disastro annunciato, per parafrasare il geniale titolo di Gabriel Garcia Marquez. I dirigenti occidentali,…
Blinken cercherà di portare la pace in Medio Oriente insieme alla Befana?
Se l’aggettivo non fosse abusato, si potrebbe scrivere che c’è un tratto eroico nei tentativi di Antony Blinken per riportare la pace in Medio Oriente. O almeno ripristinare una qualche stabilità. Nulla da fare. Il Medio Oriente è testardo, respinge le migliori intenzioni del Segretario di Stato USA che, più di qualsiasi predecessore salvo forse l’ebreo tedesco Henry Kissinger, avverte per quella terra ed in particolare per Israele un sentimento che supera l’impegno diplomatico. Ebreo con vari deportati fra gli ascendenti, formazione francese, Blinken vola in Medio Oriente così tante volte da ottobre 2023 che le cronache stentano a seguirlo.…
L’Europa senza più Merkel non ha testa sulla politica internazionale
Assente Angela Merkel dalla scena internazionale, è Emmanuel Macron a tentare il Grande Gioco. Complice la riapertura di Notre Dame, ospita a Parigi l’incontro trilaterale con Donald Trump e Volodymyr Zelenskyj. A Trump il protocollo dedica gli onori riservati al Capo di Stato che era e non è ancora. Siede in prima fila accanto al Presidente francese ed alla First Lady Jill Biden. Stabilire il contatto diretto con l’Eletto, sempre scortato da Elon Musk, è prioritario. Nel mondo le parti in causa sono tanto numerose quanto ansiose di accrescere la sfera d’influenza, in attesa del giorno del giudizio. Che verosimilmente…
Viene facile il gioco di parole. L’Unione europea allestisce l’ennesima sceneggiata. Perché questa delle audizioni dei Commissari è una sceneggiata: il finto dramma per attirare il sospiroso spettatore verso il lieto fine. Il compromesso. A Strasburgo si gioca a rimpiattino fra le forze politiche che la sostengono e quelle che la avversano. Lei si colloca in mezzo alla disputa, la imperturbabile popolare tedesca Ursula von der Leyen. Che tanto imperturbabile non è più, reagisce nervosamente a quanti le chiedono una dichiarazione politica volta a confermare la maggioranza incrociata di stati membri (Francia, Germania, Spagna) e famiglie politiche (Popolari, Liberali, Socialisti…
Il conflitto tra Israele e le Nazioni Unite si è intensificato nell’ottobre 2024, con Israele che accusa l’ONU di antisemitismo, in risposta alle critiche ricevute per le sue operazioni militari. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha definito l’ONU una “palude antisemita”, esacerbando la tensione diplomatica. La crisi ha raggiunto un punto critico con la dichiarazione di persona non grata per il Segretario Generale Antonio Guterres, accusato di non condannare adeguatamente l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, ma di criticare pesantemente l’operazione israeliana a Gaza.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno intensificato le operazioni nel Libano meridionale contro Hezbollah, con l’ONU presente attraverso la missione UNIFIL, principalmente composta da soldati italiani, francesi e spagnoli. Nonostante Israele avverta UNIFIL prima degli attacchi, ci sono state vittime e danni tra i contingenti, portando a tensioni diplomatiche tra Gerusalemme e i paesi europei.
Sul fronte internazionale, gli Stati Uniti continuano a sostenere militarmente Israele, con aiuti significativi, ma hanno anche minacciato di sospendere il sostegno se non sarà facilitato l’accesso degli aiuti umanitari a Gaza. Netanyahu, tuttavia, sembra puntare sull’elezione di Donald Trump nel 2024 per rafforzare la sua posizione.
Ora tutti a misurare chi ha vinto e chi ha perso al borsino della nuova Commissione europea, la Ursula II appena presentata al Parlamento europeo e in attesa delle audizioni individuali e del voto finale. Una volta, con l’immaginazione dei giornalisti, la presentazione era preceduta dalla notte dei lunghi coltelli. Il Presidente si riuniva con i nuovi Commissari in un castello vicino a Bruxelles e là, al riparo apparente dalle pressioni esterne, il castello era in realtà permeabile alle telefonate degli Stati membri, i convenuti si distribuivano i portafogli. Di qui le liti, le soddisfazioni, i mugugni. Peggio ancora quando…
L’anticiclone africano Caronte tropicalizza le nostre notti insonni e sudaticce. La ragazzina palestinese da Gaza scrive delle notti e delle giornate roventi senza aria condizionata, con l’acqua razionata, cibo e medicine come promessa, l’avanzata di malattie che sembravano dimenticate come la poliomielite. Nel frattempo, Israele, sembra un altro mondo ma sta a due passi, una manciata di chilometri di terra di nessuno violata nell’ottobre 2023, si prepara all’ennesima guerra nell’ennesima simulazione di compostezza. Le scuole estive e i mezzi pubblici funzionano, Tel Aviv macina attività giorno e notte, le spiagge sono affollate, lo spazio aereo è aperto. Gli abitanti del…
António Costa, Roberta Metsola, Ursula von der Leyen: ecco il trio di attacco dell’Unione europea. Ad essere realisti: l’argine alle minacce che vengono da fuori e da dentro. Questo è il succo del discorso programmatico della rieletta Ursula von der Leyen alla guida della Commissione. Le minacce esterne sono presto dette. Da febbraio 2022 la Russia di Putin da socio in affari, specie della Germania, è divenuta la nemica della democrazia e delle libertà, per una sorta di salto logico dall’aggressione in atto all’Ucraina all’aggressione potenziale all’Europa tutta. La Cina è classificata come avversario strategico, una zona grigia tra il…
Lo spostamento a destra del complesso dell’elettorato è evidente. Non è tale da modificare radicalmente gli equilibri consolidati in seno al Parlamento europeo, è la spia di una tendenza o, se si vuole, di una controtendenza rispetto ad un europeismo che molti elettori percepiscono come artificioso se non velleitario. Il malcontento verso i governi nazionali e le istituzioni europee cerca la risposta semplice ma percepibile nella galassia nazional-populista, come la chiama Marc Lazar. La destra è una sostanziale astrazione quanto se non più della sinistra, bisogna ricorrere alla moda italiana dei trattini, centro-destra e centro-sinistra, per cercare di capire e…
La tentazione è forte: interpretare il conflitto fra Iran e Israele alla stregua di una partita di calcio. Il 1° aprile Israele attacca la sede del Consolato iraniano a Damasco per neutralizzare, così usa nel linguaggio tecnico, l’ufficiale di collegamento fra la Repubblica Islamica ed gli Hezbollah in Libano. Il 13 aprile l’Iran lancia 300 ordigni, fra missili balistici e droni, contro Israele, che ne abbatte la quasi totalità. Non quelli diretti alla base militare da cui decollarono gli aerei che colpirono Damasco e da cui è decollato l’aereo speciale del Primo Ministro per metterlo in salvo. A Damasco le…

