Autore: Cosimo Risi

Cosimo Risi nasce a Salerno e risiede a Roma. Si laurea in Scienze Politiche all’Università di Napoli Federico II, votazione finale 110/110 e lode. Perfeziona gli studi internazionalistici alla SIOI di Roma ed all’Accademia di Diritto Internazionale dell’Aia. Entra per concorso nella carriera diplomatica della Repubblica italiana. Ricopre vari incarichi in Italia e all’estero. Gli ultimi: Ambasciatore e Rappresentante permanente presso la Conferenza del Disarmo a Ginevra, Ambasciatore presso la Confederazione svizzera ed il Principato del Liechtenstein a Berna. Si specializza in affari europei e relazioni euro-mediterranee. Svolge una intensa attività accademica presso varie Università italiane ed estere, fra cui le Università di Brescia e Bergamo dove co-dirige il Centro Ricerche on European Affairs, la Federico II di Napoli, la Luiss di Roma, l’USI di Lugano, il Collegio europeo di Parma. Dal 2024, per chiara fama, è nominato docente di Diritto internazionale al Dipartimento di Scienze Politiche presso l’Università di Salerno. Scrive di affari esteri per varie testate. È autore di centinaia di pubblicazioni a carattere internazionalistico, relatore in innumerevoli convegni della stessa natura. Nel 2023 esordisce nella narrativa con il thriller internazionale Are You Going to Al-Quds? – Intrigo in Terra Santa. Il suo ultimo saggio s’intitola Dal mare al fiume, cronache mediorientali 2023-26.

António Costa, Roberta Metsola, Ursula von der Leyen: ecco il trio di attacco dell’Unione europea. Ad essere realisti: l’argine alle minacce che vengono da fuori e da dentro. Questo è il succo del discorso programmatico della rieletta Ursula von der Leyen alla guida della Commissione. Le minacce esterne sono presto dette. Da febbraio 2022 la Russia di Putin da socio in affari, specie della Germania, è divenuta la nemica della democrazia e delle libertà, per una sorta di salto logico dall’aggressione in atto all’Ucraina all’aggressione potenziale all’Europa tutta. La Cina è classificata come avversario strategico, una zona grigia tra il…

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Lo spostamento a destra del complesso dell’elettorato è evidente. Non è tale da modificare radicalmente gli equilibri consolidati in seno al Parlamento europeo, è la spia di una tendenza o, se si vuole, di una controtendenza rispetto ad un europeismo che molti elettori percepiscono come artificioso se non velleitario. Il malcontento verso i governi nazionali e le istituzioni europee cerca la risposta semplice ma percepibile nella galassia nazional-populista, come la chiama Marc Lazar. La destra è una sostanziale astrazione quanto se non più della sinistra, bisogna ricorrere alla moda italiana dei trattini, centro-destra e centro-sinistra, per cercare di capire e…

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La tentazione è forte: interpretare il conflitto fra Iran e Israele alla stregua di una partita di calcio. Il 1° aprile Israele attacca la sede del Consolato iraniano a Damasco per neutralizzare, così usa nel linguaggio tecnico, l’ufficiale di collegamento fra la Repubblica Islamica ed gli Hezbollah in Libano. Il 13 aprile l’Iran lancia 300 ordigni, fra missili balistici e droni, contro Israele, che ne abbatte la quasi totalità. Non quelli diretti alla base militare da cui decollarono gli aerei che colpirono Damasco e da cui è decollato l’aereo speciale del Primo Ministro per metterlo in salvo. A Damasco le…

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“Non dovrebbe sorprendere che non concederò il mio endorsement a Donald Trump quest’anno”, così Mike Pence, vice dell’ex presidente per quattro anni, in un’intervista alla Fox News. L’ex vicepresidente ha spiegato che Trump si era allontanato dall’agenda conservativa che loro due avevano promosso durante la loro amministrazione. Pence sarà stato sincero ma bisogna anche ricordare il trattamento ricevuto da Trump dai giorni dopo l’elezione del 2020 al 6 gennaio 2021, il giorno degli assalti al Campidoglio. L’ex vicepresidente aveva ricevuto fortissime pressioni da Trump per convincerlo a non certificare l’elezione di Joe Biden durante il conteggio dei voti elettorali come…

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Jacques Delors (Parigi 1925 – 2023) è stato l’ultimo cittadino onorario d’Europa ad essere nominato dal Consiglio europeo. I suoi predecessori hanno nomi parimenti illustri: il francese Jean Monnet, il tedesco Helmut Kohl. Il primo per avere edificato il sistema comunitario; il secondo per aver unificato la Germania. Presidente della Commissione per dieci anni consecutivi, unico caso nella storia dell’organizzazione, Delors ha animato da protagonista la stagione più intensa dell’integrazione europea. Bastino due dossier da lui fortemente voluti: il completamento del mercato unico, il Trattato di Maastricht sull’Unione europea con l’Unione politica e l’Unione economica e monetaria. Da quest’ultima l’introduzione…

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Continua – prima parte 20 dicembre 2023 All’inizio dei Cinquanta, Jean Monnet, un costruttore d’Europa, chiarisce ai riluttanti britannici il senso della Dichiarazione Schuman (1950). La Gran Bretagna diffida della costruzione comunitaria. E dire che Sir Winston Churchill, non più Primo Ministro, ha appena evocato gli Stati Uniti d’Europa nel celebre discorso all’Università di Zurigo (1946). Gli Stati Uniti d’Europa, per Churchill, sono il modello istituzionale per risarcire i danni delle due Guerre civili europee del XX secolo e recuperare il senso smarrito della civiltà continentale. Monnet spiega che la Dichiarazione Schuman sta “nella delega di sovranità in un campo…

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In giugno si vota per il Parlamento europeo, la prima volta per molti studenti dei miei corsi ai quali fornisco un breviario alla maniera di quello che Don Abbondio leggeva durante la passeggiata. Prima che i Bravi lo bloccassero con le minacce. Il Parlamento è, con la Commissione, l’istituzione più singolare se non affatto eccezionale del sistema europeo. Altre organizzazioni internazionali conoscono gli organi parlamentari: sono depotenziati rispetto agli organi governativi, non sono eletti direttamente dai cittadini ma nominati dai parlamenti nazionali. Sono organi di democrazia indiretta e perciò poco percepiti dai cittadini come importanti. Le decisioni sono infatti demandate…

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La retorica del “magico Natale” funziona nella pubblicità commerciale, mostra la corda in campo politico. Il prossimo Natale sarà all’insegna della guerra in Terra Santa. Dove le Religioni del Libro, secondo i loro interpreti, scriverebbero messaggi di concordia, mentre sul campo il conflitto si alimenta dell’irriducibile discordia fra gli integralisti islamici e gli ebrei ortodossi. Alla fine del XVIII secolo, epoca di rivoluzioni in Francia e in America, il filosofo tedesco Immanuel Kant scrive il libretto La pace perpetua: il manifesto del cosmopolitismo. L’impianto è pessimistico circa la natura degli uomini e degli stati nei quali le comunità si organizzano.…

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Non risultano, a mia conoscenza, opere sistematiche di Silvio Berlusconi sulle relazioni internazionali in generale né sulla politica estera italiana. La sua azione esterna somiglia all’azione interna, un misto di buone intenzioni. Non quindi una visione organica quanto un inseguire gli eventi cercando di piegarli verso l’interesse nazionale se non personale. L’atlantismo è la bussola. Non può sorprendere che il suo americanismo sia a tutta prova in termini ideali. Fa pendant alla crociata anti-comunista che predica nella costante campagna elettorale, noncurante che i comunisti italiani abbiano conosciuto la diaspora e rinunciato al nome originario a favore di sigle botaniche (Ulivo)…

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Bagarrer, da cui la bagarre, sta per litigare più fra conoscenti che fra estranei. Il napoletano, che ama la sintesi ironica, tradurrebbe in “fare ammuina”, è l’ordine del Comandante della nave borbonica ai marinai di muoversi freneticamente da babordo a tribordo e da prua a poppa. Il caso Ocean Viking produce la risacca della comunicazione. Il Ministro dell’Interno di Francia qualifica di “geste vilain”, brutto gesto, il respingimento della nave, tace sulla sorte degli sbarcati a Tolone. La metà di loro ha visto respinta la domanda di accoglienza, tutti i minori non accompagnati se la sono squagliata dal centro d’accoglienza.…

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