Author: Domenico Maceri

PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

“Se qualcuno mi vuole ricattare con la pubblicità? Ricattarmi con soldi? Andate aff…..aff….. Chiaro?” Così Elon Musk, padrone di X (già Twitter), Tesla, e tante altre aziende, che lo hanno fatto diventare l’uomo più ricco al mondo. Musk ha ripetuto parecchie volte le sue volgarità durante un’intervista con Andrew Ross Sorkin nell’incontro del Deal Books del New York Times. Il tycoon aveva perso le staffe perché più di 200 corporation, incluso i nomi più famosi come IBM, Apple, Paramount, e Disney avevano sospeso o cancellato gli annunci pubblicitari da X per alcuni suoi commenti anti-semitici. Musk ce l’aveva specialmente con…

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“Non vogliono toccare il tasto della verità su un individuo che è un dittatore, un bullo, che ha sparato a zero su tutti”. Così Chris Christie, ex governatore del New Jersey, mentre descriveva Donald Trump e allo stesso tempo ammoniva Nikki Haley, Ron DeSantis, e Vivek Ramaswamy. I tre avversari di Christie per la nomination del Partito Repubblicano presenti all’ultimo dibattito in Alabama fino adesso non hanno voluto criticare Trump. Christie ha continuato dicendo che l’ex presidente per i suoi comportamenti non è “qualificato” per un secondo mandato. Come si sa, Trump non ha partecipato a nessuno dei dibattiti per…

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“Quando ritorneremo al tavolo dei negoziati nel 2028 non si tratterà di tre grandi. Ce ne saranno 5 o 6”. Con queste parole Shawn Fain, presidente dello UAW (United Auto Workers), guardava avanti dopo la conclusione dello storico contratto con Ford, General Motors e Stellantis, le tre grandi aziende automobilistiche. Il successo del nuovo contratto conquistato per i suoi membri servirà di trampolino per organizzare sindacati che rappresentino i metalmeccanici nelle altre grandi aziende automobilistiche come Toyota, Tesla e BMW. Il carismatico Fain è riuscito dopo sette settimane di scioperi in alcune fabbriche a strappare un contratto molto vantaggioso come…

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“Si tratta di Sioux City, non Sioux Falls”. Queste le parole sussurrate dal senatore statale Brad Zaun a Donald Trump correggendo l’ex presidente che aveva confuso i due nomi. Poco dopo Trump si ripresentò al podio correggendosi, chiedendo retoricamente quanti dei presenti fossero di Sioux City. I media si sono concentrati recentemente sull’anzianità di un possibile secondo mandato per l’ottantenne attuale presidente Joe Biden. Nelle ultime settimane però anche Trump, 77 anni, ha dato chiari segnali che anche le sue gaffe linguistiche e quelle di contenuti mettono in rilievo le sue declinanti capacità cognitive. Due dei candidati alle primarie repubblicane,…

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“Nell’attuale teso clima politico le menzogne incendiarie possono scaturire pericoli di sicurezza e persino peggio”. Con queste parole il giudice Arthur Engoron ammoniva i legali di Donald Trump che sta presiedendo il caso giudiziario sui reati finanziari e fiscali dell’ex presidente. Engoron ha continuato chiedendo retoricamente perché non dovrebbe imporre “ulteriori severe sanzioni o forse mettere” il loro assistito in carcere. Si tratta di un caso civile ma l’ex presidente aveva violato il bavaglio impostogli dal giudice che gli impediva di attaccare il personale della magistratura. La minaccia di incarcerare Trump non è stata messa in atto. Engoron si è…

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“Se scioperi, sei licenziato”. Ecco come il senatore Tim Scott della Carolina del Sud e candidato alla nomination repubblicana risolverebbe la situazione dei metalmeccanici in Michigan rappresentati dall’United Auto Workers (UAW) che stanno usando il loro potere di negoziare un nuovo contratto astenendosi dal lavoro. Scott ha continuato a spiegare che è proprio quello che fece Ronald Reagan nel 1981 quando l’allora presidente Usa licenziò tutti gli 11 mila controllori di volo. L’attuale presidente Joe Biden ha preso una posizione diametralmente opposta recandosi in Michigan, unendosi ai scioperanti per sostenerli nella loro lotta per compensi e benefici più equi. Si…

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Poco dopo la recente incriminazione per frode e corruzione di Bob Menendez, senatore del New Jersey, 31 colleghi democratici alla Camera Alta hanno dichiarato che dovrebbe dimettersi. Donald Trump, ex presidente degli Stati Uniti, è stato incriminato quattro volte, due in tribunali statali e due in tribunali federali, ma nessuno dei repubblicani ha indicato che dovrebbe abbandonare la sua corsa per un secondo mandato presidenziale. Persino i suoi avversari alla nomination hanno sostenuto Trump, asserendo che se lui vincerà le primarie, lo voteranno alle presidenziali del 2024. L’unico candidato alla nomination a prendere le distanze da Trump è stato Chris…

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“Sono stato informato che ho le mani legate”. Così Joe Biden mentre risponde alle domande dei giornalisti sulla sua retromarcia per una piccola aggiunta di costruzione del muro al confine col Messico. L’attuale inquilino alla Casa Bianca ha spiegato che i 32 chilometri programmati di muro non saranno efficaci a fermare gli ingressi. Ciononostante, i fondi erano stati stanziati dal governo precedente, e Biden, senza convincere quasi nessuno, ha elaborato che non aveva scelta. Nella campagna elettorale del 2020 Biden si era allontanato da Trump promettendo di non costruire nemmeno un centimetro di muro al confine. L’allora candidato Biden si…

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“Farò qualunque cosa per difendere il nostro Stato dall’invasione dei cartelli messicani della droga….. e proteggerò la nostra sovranità”. Così ha tuonato il governatore del Texas Greg Abbott mentre cercava di giustificare le sue più recenti iniziative che potrebbero essere illegali ma senza pochi dubbi disumane. Dipingere tutti i migranti con qualità che si applicherebbero solamente a una piccolissima parte di un gruppo è la strategia di Abbott, dei repubblicani, e della destra in generale per demonizzare tutti i migranti. Nulla di nuovo dunque. Ma c’è ancora di peggio. Da quasi due anni Abbott ha lanciato l’Operation Lone Star per…

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Il primogenito di Joe Biden, Beau, morì di cancro al cervello nel 2015 all’età di 46 anni. Biden era allora al suo settimo anno di vicepresidente di Barack Obama e versava in condizioni economiche modeste e per pagare le spese del figlio stava considerando vendere la propria casa. Obama, che aveva fatto notevoli guadagni con la pubblicazione dei suoi libri, gli disse di non vendere la casa, promettendogli di aiutarlo finanziariamente. Alla fine la situazione fu risolta senza problemi finanziari per l’allora vicepresidente. Biden dunque sa qualcosa al livello personale sul grave problema delle spese mediche. L’approvazione della legge sull’inflazione…

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