Author: Giancarlo Infante

Che l’Europa esprimesse un sostanziale No alla richiesta di Trump d’intervenire nello Stretto di Hormuz ha una sua logica ed una certa sua conseguenzialità. Gli europei si sono trovati di fronte ad un conflitto che ha violato ogni regola del Diritto internazionale. Scatenato unilateralmente da Israele cui è andata al seguito l’Amministrazione statunitense. Il tutto è avvenuto con una carenza di prospettive e di preparazione che, soprattutto da parte americana, sta sempre più emergendo al punto cui siamo arrivati. Non è solo un “dispetto” a Trump infilatosi nel pantano Trump si ritrova adesso nel pantano. Ma è difficile pensare che…

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Appartengo ad una generazione che ha seguito tutta la vicenda israelo -palestinese in diretta, almeno dal 1967 in avanti. La “guerra dei sei giorni” giunse quasi in coincidenza con la più approfondita fase di conoscenza degli orrori nazifascisti. Anche sulla scia del precedente processo ad Adolf Eichmann, organizzatore della logistica delle deportazioni di massa degli ebrei. Fu il periodo in cui venivano rilanciati racconti, memorie e scritti dei reduci dai campi di prigionia e di sterminio i quali, fino ad allora, non avevano ricevuto l’adeguata attenzione da parte di critica e di lettori. Fu questo, ad esempio, il caso di…

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La questione israelo – palestinese smuove le coscienze prima ancora di lasciare il campo ad analisi politiche e di geopolitica. Entrambi i popoli in lotta hanno bisogno dell’aiuto internazionale. Israele perché sta snaturando completamente la propria storia e la Palestina perché deve, finalmente, trovare un suo proprio e riconosciuto assetto istituzionale. Quello che, tra l’altro, potrebbe costituire la prima garanzia per la sicurezza e la vita in pace assicurata pure allo Stato ebraico e al popolo israeliano. Più che mai è necessaria una mobilitazione costante. Proprio oggi che si consumano fatti orrendi con la forza di richiamare alla mente quella…

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Com’era largamente previsto, anche da noi che abbiamo invitato ad andare comunque ai seggi, il referendum non ha superato il quorum. Il risultato, in ogni caso, per alcuni versi, vale più di tanti dei sondaggi che quotidianamente ci ammorbano nonostante siano il frutto dell’ascolto di un bacino molto più limitato. Emerge confermato il quadro di un’Italia “fratturata”. Anche per quanto riguarda la sensibilità e la consapevolezza in materia di lavoro. Nord e Centro hanno visto la partecipazione al voto più ampia. Sono le aree più industrializzate e, in linea di massima, quelle in cui la precarietà del lavoro e il…

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In Piazza del Popolo, sabato 15 marzo, c’era molto di non detto tra i tanti “sognatori” dell’Europa. La stessa aria del “Se non ora quando” delle donne ai tempi di Silvio Berlusconi. Anche su quello che poteva apparire come solo un “sentimento” si consumò una svolta politica. Il sottinteso comune che si respirava in quella piazza, aveva un qualcosa di che, in primo luogo, era diretto agli espliciti nemici dell’Europa, da Trump a Salvini. Ma anche a chi si barcamena perché interessi immediati e vecchi baluardi ideologici frenano la lettura di una realtà che, sotto la forza delle cose, spinge…

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Nella vicenda ucraina, avviata dall’invasione russa, la complessità sembra sovrastare ogni possibile costruzione di un processo di pacificazione, anche se ogni tanto sembrano prospettarsi degli spiragli. Ma resta ancora senza prospettive concrete la possibilità di giungere a breve ad una tregua utile, almeno, a far decantare la situazione, oltre che andare incontro alle popolazioni in vario modo coinvolte in un conflitto di cui non si riesce a vedere la fine. È evidente da tempo come non sia per niente facile conciliare la posizione russa con quella ucraina. La sfida diventa, allora, quella della capacità di riuscire a mettere a fuoco,…

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