Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    7 Maggio 2026 - giovedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Inchiesta sanità 2»Fame di libertà e cappio Covid
    Inchiesta sanità 2

    Fame di libertà e cappio Covid

    Rodolfo RuoccoDi Rodolfo RuoccoMarzo 19, 20210 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Posto di blocco a Roma
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Milano, Roma, Napoli. Musica a tutto volume, urla, schiamazzi notturni. Di solito una pattuglia della polizia o dei carabinieri arriva dopo una telefonata irata di un vicino che non riesce a dormire. Di solito è una festa tra giovani amici universitari a casa del festeggiato, o una bisboccia in un bar e in un ristorante con le porte serrate.

    Reparto di terapia intensiva anti Covid-19

    Alcune volte gira della droga, ma nella stragrande maggioranza dei casi spadroneggiano solo piatti di spaghetti e bicchieri di vino. La gastronomia è il tema dominante delle serate festaiole come ha testimoniato un caso estremo a Bologna: nove persone si sono rinserrate in una salumeria per cenare a colpi di fette di prosciutto, lonza e salsicce. Di solito tutto si conclude con multe di 400 euro per violazione delle norme della sicurezza anti Covid-19.

    Dopo un anno di mascherine, di distanziamento sociale, di coprifuoco, di quarantene in casa è esplosa da dicembre a marzo la fame di libertà. Una fame di libertà crescita dal 15 marzo, da quando quasi tutta l’Italia è stata di nuovo “chiusa”. Pesa dolorosamente l’impossibilità di fare una carezza alla vecchia madre confinata a casa, di intraprendere un nuovo amore, di abbracciare un amico, di realizzare una vacanza spensierata.

    La paura è di contagiare o di essere contagiati. Di finire in ospedale, del ricovero in rianimazione, di morire o di causare la morte di qualcuno. È il conflitto tra diritto alla libertà e alla salute. Il momento più buio c’è stato la scorsa primavera quando, tra marzo e maggio, il governo Conte due decise una chiusura nazionale di quasi tre mesi per contenere la pandemia. Ma anche adesso la situazione è pesante. L’Italia piange oltre 100.000 morti. È  tutta  “zona rossa” e “arancione”. Solo la Sardegna ha pochi contagi, perciò è una “regione bianca”.

    Sergio Mattarella e Mario Draghi

    Il virus ha prodotto tante pericolose “varianti” (inglese, brasiliana, sudafricana, nigeriana, newyorkese, californiana) che hanno fatto schizzare in alto le infezioni. Si contrappongono due scuole di pensiero: chi (come il ministro Speranza) ha insistito sulla priorità di salvaguardare la salute  e chi invece (come il segretario leghista Salvini) ha ribadito  la necessità di riaprire tutte le attività con prudenza e in sicurezza per evitare “una morte per fame”.

    Libertà, lavoro e salute sono tre diritti garantiti dalla nostra Costituzione Repubblicana. Il diritto alla libertà è stato compresso, ristretto per non compromettere il diritto alla salute, alla vita. Anche il diritto al lavoro è stato limitato per non ledere il diritto alla salute. La soluzione, anche se molto complicata, c’è: contemperare salute, libertà e lavoro, tre diritti fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione democratica. Un analogo problema c’è stato negli anni ’70 con il terrorismo politico, allora la contrapposizione fu tra libertà e diritto alla sicurezza pubblica. Certo le restrizioni della libertà di movimento e di comunicazione devono finire come all’epoca del terrorismo, non possono essere a tempo illimitato.

    Occorrono azioni efficaci: grandissima disponibilità di vaccini, somministrazioni capillari e di massa per arrivare all’immunità di gregge, ospedali e sanità territoriale con gambe forti per correre e battere il Covid. Occorre soprattutto una grande fiducia popolare sulla sicurezza per la salute dei vaccini, fiducia incrinata dallo stop momentaneo al vaccino AstraZeneca. “TUTTI europa ventitrenta” ha approfondito questi temi con analisi e proposte al centro di una seconda puntata dell’inchiesta dedicata alla sanità. Il virus va sconfitto, altrimenti può infettare anche la libertà e l’economia. Mario Draghi l’ha capito perciò ha posto la lotta al Coronavirus come la priorità centrale del suo governo di unità nazionale.

    Il ministro Giorgetti incontra Farmindustria per la produzione in Italia dei vaccini

    Il presidente del Consiglio ha indicato «un peggioramento dell’emergenza sanitaria» ma «con l’accelerazione del piano vaccini una via di uscita non è lontana». Sono molteplici i problemi bollenti: acquisti di dosi, brevetti (il dilemma è tra acquisizioni forzose o accordi con le multinazionali farmaceutiche), produzione nella Ue e in Italia (il ministro Giorgetti ha aperto un confronto con la Federfarma), taglio alle esportazioni extra mercato comune in chiave di sovranismo europeo (Draghi ha spinto Bruxelles su questa posizione), somministrazioni rapide alla popolazione. È in gioco la credibilità di tutti: dalla commissione europea al nuovo governo tecnico-politico presieduto da Draghi.

    Lo scontro è senza confini, tra le multinazionali farmaceutiche e tra le superpotenze. La lotta tra i vaccini americani, britannici, russi e cinesi è per i profitti e per la supremazia globale tra Washington, Mosca e Pechino. Una volta l’arma decisiva era la bomba atomica, adesso sono i vaccini.

    Autore

    • Rodolfo Ruocco
      Rodolfo Ruocco

      Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.

    Coronavirus Draghi libertà salute Vaccini
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Tu chiamale se vuoi emozioni…

    Marzo 19, 2026

    Una serata dal sapore di libertà…

    Marzo 19, 2026

    I Vescovi venezuelani tracciano una strada verso la libertà

    Febbraio 19, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026260

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026175

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026146

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022125
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Racconti dalle strade del mondo
    Tempo lettura 8 min.

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Di Pietro RagniMaggio 4, 202627

    In questa VI puntata della nostra Giordania segreta, parliamo dei tragitti seguiti per…

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?