Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    17 Aprile 2026 - venerdì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Uomini e capre»La verità, tutta la verità nient’altro che la verità
    Uomini e capre

    La verità, tutta la verità nient’altro che la verità

    Alessandro Erasmo CostaDi Alessandro Erasmo CostaMaggio 20, 20210 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Immagine di Bruno Aziz via Flickr
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Questo è quello che si chiede di giurare ad ogni testimone ad un processo.

    Immagine di Bruno Aziz via Flickr

    Chissà se la verità verrà mai fuori, ma noi esseri umani non abbiamo ancora inventato nessun mezzo migliore del confronto fra i punti di vista dell’accusa e della difesa, per cercare la verità. L’informazione e i media dovrebbero anch’essi rispettare questa formula, ma purtroppo si constata spesso che non sono interessati a fornire diverse visioni, ma soltanto a diffondere un singolo messaggio, che spesso rappresenta la “voce del padrone”.

    Due esempi recenti mi vengono in mente e ambedue riguardano temi di grande importanza.

    In un talk show di Floris si parlava, nell’attuale monomania, dell’epidemia di coronavirus. In mezzo agli altri difensori della pensée unique, un incauto partecipante si è permesso di dire che provava vergogna per un sistema di prevenzione che si occupa della salute dei vecchietti disprezzando le esigenze dei giovani, della loro vita sociale e del lavoro. È stato immediatamente zittito da Floris, che non ha permesso che a tale affermazione, venisse fatto alcun commento. Eppure, per mia curiosità, ho fatto la stessa affermazione fra i miei amici, a casa mia, in incontri zoom e in telefonate e, puntigliosamente, ho potuto contare almeno una cinquantina di consensi all’affermazione di quel signore. Nella mia filosofia del dubbio non importa chi ha ragione e chi ha torto, ma importa che ciascuno possa disporre di vari punti di vista per farsi una idea.

    Cosa pensiamo possano dire i virologi televisivi, di quello che si deve fare? Anche se rispondono in buona fede – dimenticando visibilità e

    Photo by Kristina Flour on Unsplash

    denaro – diranno che si deve chiudere tutto, perché così certamente si limita il contagio.

    Ma noi eleggiamo per dirigere la nostra comunità i politici, non i virologi. A loro spettano le scelte, certamente difficili, tra salute ed economia, ma per fare queste scelte occorre far parlare anche quelli che non fanno parte del coro di Floris.

    Un altro tema riguarda la terribile esternazione di Beppe Grillo. Il solito coro, giustissimamente, ha accusato il comico-politico di aver detto cose orrende, disprezzando le donne e allineandosi ad una deprecabile cultura maschilista. Tutto certamente vero. Però seguendo il coro di “dagli a quel cane” si rischia di aiutare coloro che la pensano come Beppe Grillo.

    Mi spiego meglio. Grillo si domanda polemicamente perché la ragazza, che dice di essere stata stuprata, il giorno dopo sia andata a fare sport e non invece abbia immediatamente denunciato il crimine alla polizia, aspettando ben 7 giorni. Che lo si voglia o no questa è una domanda comune, forse addirittura legittima. Chiunque subisca un crimine dovrebbe avere la naturale reazione di denunciarlo subito. Per contrastare questa visione è assolutamente necessario spiegare a tutti i comuni mortali, che questa naturale reazione della vittima non si applica facilmente ad una donna stuprata, perché lei cerca di rimuovere la violenza subita, e si pone sempre la domanda sul se sarà creduta, e se potrà mai avere veramente giustizia.

    Foto di Gordon Johnson da Pixabay

    Se quindi non si spiega questa particolare situazione di una donna oggetto di violenza, non si fa capire a tantissime persone perché a una ragazza non si possa rimproverare di non aver denunciato subito.

    Il coro dei critici che hanno assalito l’affermazione di Grillo, rischia quindi di non far capire in che modo bisogna spiegare a tutti la gravità e la superficialità – o la strumentalità – delle sue affermazioni.

    Dobbiamo accettare che non sempre l’informazione e i tribunali ci permetteranno di trovare la verità, ma, soprattutto i media dovrebbero fare l’onesto sforzo di fornire tutta l’informazione necessaria, senza omettere punti di vista scomodi nell’unico obiettivo di far passare il messaggio che diventa un modo di manipolare l’opinione altrui.

    Beppe Grillo censura Ciro Grillo Giovanni Floris
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Alessandro Erasmo Costa

    Alessandro Costa nato a Roma, ha insegnato il diritto internazionale e i diritti umani per 40 anni. Ha lavorato nella Cooperazione per lo Sviluppo Economico in molti paesi del mondo e in particolare Medio Oriente e Mediterraneo e Africa (piccole e medie imprese, lavoro delle donne e dei giovani, rispetto dei diritti umani da parte delle imprese). Ha pubblicato molti saggi fra i quali “Il Governo e le Regole dell’economia globale nell’era dei metaproblemi” e più recentemente “il libro Le Diverse, che raccoglie storie di donne di tutto il mondo.

    Articoli correlati

    Le scritture del mondo/2

    Dicembre 20, 2025

    L’antidoto diventa veleno

    Dicembre 20, 2025

    La forza delle parole

    Ottobre 20, 2025

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026148

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 202650

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202648
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202648

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?