Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    16 Aprile 2026 - giovedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Lettere da Strasburgo»Diffamazione, no al carcere per i giornalisti
    Lettere da Strasburgo

    Diffamazione, no al carcere per i giornalisti

    Rosario SapienzaDi Rosario SapienzaLuglio 20, 20210 VisualizzazioniTempo lettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Photo by Tim Hüfner on Unsplash
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Questa lettera non viene da Strasburgo, ma riguarda una questione, tutta italiana, che ci ha fatto rimediare negli anni più di una condanna a Strasburgo, da parte della Corte europea dei diritti umani.

    Foto di Pexels da Pixabay

    Lo scorso 12 luglio la nostra Corte costituzionale ha depositato le motivazioni della sentenza n. 150 del 2021 con la quale essa ha deciso sulla complessa e delicatissima questione delle sanzioni per il reato di diffamazione a mezzo stampa.

    La questione è annosa. E da anni in Italia si attende una nuova legislazione che sostituisca l’articolo 13 della legge sulla stampa (47 del 1948) e l’articolo 595, terzo comma del codice penale che puniscono pesantemente il reato di diffamazione, anche con la sanzione della pena detentiva.

    Più volte il Consiglio d’Europa ha esercitato pressioni sull’Italia per la modifica di tale legislazione ritenuta incompatibile con la tutela della libertà di stampa. Ed anche la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per l’irrogazione di pene detentive ai giornalisti (basta citare il celeberrimo caso Sallusti c. Italia del 2019).

    Ma il Parlamento italiano non è riuscito ad approvare una nuova legislazione. Nemmeno quando la Corte costituzionale, con l’ordinanza n. 132 del 2020, gli aveva assegnato, diciamo così, un termine di un anno, dichiarando di voler posporre l’esame dell’ennesimo caso relativo a questa legislazione in attesa della legge.

    Photo by Tim Hüfner on Unsplash

    La legge però non è arrivata e allora la Corte ha deciso.

    Ha deciso che, vista la delicatezza del bilanciamento tra il diritto alla libertà di stampa e il diritto alla onorabilità di chi viene diffamato, «non è di per sé incompatibile con la libertà di manifestazione del pensiero una norma che consenta al giudice di applicare la pena della reclusione nel caso in cui la diffamazione si caratterizzi per la sua eccezionale gravità». Ma solo in questi casi sarà possibile irrogare la sanzione della pena detentiva.

    Pertanto, la Corte ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l’articolo 13 della legge sulla stampa, che dispone sempre la pena della reclusione da uno a sei anni per il reato di diffamazione commessa a mezzo della stampa. Mentre ha considerato l’articolo 595, terzo comma, del Codice penale compatibile con la Costituzione, purché sia interpretato nel senso che la reclusione può essere applicata dal giudice soltanto nelle ipotesi più gravi di diffamazione.

    Una soluzione prudente ed equilibrata senza dubbio, ed in linea con la giurisprudenza di Strasburgo, ma che, come la stessa Corte costituzionale, non esime il Parlamento italiano dal dovere di elaborare una compiuta disciplina della materia.

    Meglio, aggiungiamo noi, nel quadro di una nuova disciplina generale delle attività di comunicazione, con qualunque mezzo realizzate.

     

    carcere diffamazione giornalismo
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Rosario Sapienza

    Direttore di Autonomie e Libertà in Europa, contenitore di iniziative e ricerche sulla protezione dei diritti umani nei diversi territori europei. Ha dedicato particolare attenzione alle politiche di riequilibrio territoriale dell’Unione europea, collaborando con la SVIMEZ. È vicepresidente di Coesione & Diritto, associazione per la tutela dei diritti umani nei territori.

    Articoli correlati

    Tu chiamale se vuoi emozioni…

    Marzo 19, 2026

    Una serata dal sapore di libertà…

    Marzo 19, 2026

    La scellerata proposta…

    Gennaio 19, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026140

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 202643

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202642
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202642

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?