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Autore: Rosario Sapienza
Direttore di Autonomie e Libertà in Europa, contenitore di iniziative e ricerche sulla protezione dei diritti umani nei diversi territori europei. Ha dedicato particolare attenzione alle politiche di riequilibrio territoriale dell’Unione europea, collaborando con la SVIMEZ. È vicepresidente di Coesione & Diritto, associazione per la tutela dei diritti umani nei territori.
Corte Europea dei Diritti Umani. L’Italia condannata per trattamenti disumani e degradanti
Con una sentenza depositata il 13 febbraio nella causa P.P. contro Italia (ricorso n. 64066/19) la Corte europea dei diritti umani ha riscontrato la violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani che vieta i trattamenti disumani e degradanti, ossia la tortura e comportamenti comparabili. Il motivo della condanna è che le autorità italiane non si sono tempestivamente attivate sulla base della denuncia della signora P.P. che dichiarava di essere vittima di molestie e violenze da parte dell’ex compagno. I fatti risalivano al 2009. L’uomo era stato rinviato a giudizio per molestie, dopo tre anni dalla denuncia, ed era…
La Terra dei Fuochi alla Corte europea dei diritti dell’uomo
Il 30 gennaio 2025, la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha reso una importante decisione (caso Cannavacciuolo e Altri contro Italia, ricorso 51767/14 e altri), riscontrando nella situazione di grave inquinamento ambientale del territorio noto come “Terra dei Fuochi” situato tra le province di Napoli e Caserta, un’area che comprende novanta comuni ed è abitata da quasi tre milioni di persone. Secondo la Corte, l’Italia ha violato l’articolo 2 (diritto alla vita) della Convenzione europea per non aver adottato adeguate misure di contrasto alla situazione di grave inquinamento ambientale. Dall’inerzia delle autorità italiane è infatti derivata la morte di numerose…
Un mese fa, il 16 e il 17 maggio, si è tenuto a Reykjavík in Islanda il Quarto Vertice dei Capi di Stato e di Governo dei 46 Paesi membri del Consiglio d’Europa, l’organizzazione europea istituita nel 1949, che in tutti questi anni ha assicurato la promozione dei diritti umani e dello stato di diritto, e della quale ha fatto parte anche la Russia fino al marzo del 2022, quando ne è uscita mentre era in corso la procedura di espulsione. Si è trattato di un momento importante nella storia dell’organizzazione, che ha voluto così recuperare in qualche modo un…
Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Infanzia, istituita dalle Nazioni Unite già nel 1954. Proprio agli anni Cinquanta del secolo scorso, infatti, può essere fatta risalire l’elaborazione di una strategia di assistenza a livello mondiale per l’infanzia. L’anno prima, ad esempio, l’UNICEF, originariamente creato per assistere i bambini vittime della Seconda guerra mondiale, venne appunto trasformato in uno strumento di portata universale. Il 20 novembre è poi la data in cui furono approvate nel 1959 la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e nel 1989 la Convenzione delle nazioni Unite sui diritti dell’Infanzia.…
Lo scorso 12 aprile, la Corte europea dei diritti umani ha adottato una decisione nella quale ha ritenuto la non violazione dell’articolo 10 della Convenzione da parte del regno di Danimarca. La vicenda merita di essere richiamata brevemente. Il dottor Svend Lings, medico danese, tra i fondatori dell’associazione dei Medici pro Eutanasia, è l’autore di un singolare manuale sulle specialità medicinali utili in caso di … suicidio. Il manuale è liberamente scaricabile su internet, ciascuno può leggerlo e farsi una sua idea al riguardo. I guai giudiziari per il dottor Lings sono iniziati quando ha accettato di usare la sua…
Il 16 marzo il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa (a termini dello Statuto l’organo esecutivo di vertice del Consiglio) ha deciso che la Federazione russa non fa più parte del Consiglio d’Europa e, avvalendosi della facoltà attribuitagli dall’articolo 8 dello Statuto, ha fatto decorrere immediatamente gli effetti della sua decisione. I fatti si sono svolti in verità in maniera piuttosto convulsa. Il 25 febbraio, il Comitato dei Ministri aveva promosso la procedura prevista dall’articolo 8 dello Statuto sospendendo la Russia dalla sua qualità di membro del Consiglio, a motivo dell’aggressione armata nei confronti dell’Ucraina. A termini dell’Articolo 8, infatti, «Ogni…
Da qualche anno si discute a Strasburgo sulla opportunità di predisporre il testo di un trattato internazionale a protezione dei diritti degli avvocati. Da più di vent’anni, dato che già ne parlava la Raccomandazione R (2000)21 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. L’anno scorso, è questa la novità, è stato pubblicato dal Comitato dei Ministri uno studio di fattibilità su un nuovo strumento di tutela. Potremmo pensare di essere vicini all’obiettivo di una convenzione in materia. E invece no. Innanzitutto per la vastità e diversità delle ipotesi da affrontare. A parlare di avvocati i cui diritti sono in pericolo,…
Lo scorso 11 gennaio la Corte europea dei diritti dell’uomo ha reso la sua decisione nel caso Freitas Rangel contro Portogallo (ric. n. 78873/13). Il ricorrente era un famoso giornalista portoghese condannato in patria per certe sue dichiarazioni ritenute diffamatorie. Egli, infatti, in occasione di una audizione parlamentare, aveva affermato che spesso i giornalisti in Portogallo si comportavano in maniera non conforme alla dignità della loro professione e citava quella che secondo lui era una diffusa pratica, ossia quella di quei giornalisti che accettavano di pubblicare notizie diffuse da magistrati, i quali, a loro volta, usavano la loro carica e…
Il 25 novembre scorso la Corte ha deciso il caso Biancardi contro Italia (ricorso n. 77419/16) un caso riguardante il “diritto all’oblio”, statuendo che l’Italia non aveva violato l’articolo 10 (che protegge il diritto alla libertà d’espressione) ritenendo che anche il redattore capo di un giornale on line possa andare incontro a responsabilità civile per la mancata rimozione di un articolo dal sito internet a richiesta degli interessati. La decisione è importante perché riconosce che non solo i gestori dei motori di ricerca, ma anche i giornalisti possono essere ritenuti responsabili della mancata rimozione dell’articolo. Nel caso di specie, si…
Lo scorso 29 settembre è stata una data importante in Europa per il diritto internazionale dell’ambiente. Infatti, l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha approvato una proposta di protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo avente ad oggetto il riconoscimento del diritto ad un ambiente sano e pulito. La proposta, approvata con la raccomandazione n. 2211 (2021), andrà adesso all’esame del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, organo composto dai ministri degli Affari Esteri di tutti gli Stati membri e deputato ad adottare i testi normativi. Se approvato, il nuovo protocollo sarà poi aperto alla firma degli Stati parti della Convenzione.…

