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Autore: Rosario Sapienza
Direttore di Autonomie e Libertà in Europa, contenitore di iniziative e ricerche sulla protezione dei diritti umani nei diversi territori europei. Ha dedicato particolare attenzione alle politiche di riequilibrio territoriale dell’Unione europea, collaborando con la SVIMEZ. È vicepresidente di Coesione & Diritto, associazione per la tutela dei diritti umani nei territori.
Con la decisione del 12 ottobre scorso, una Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo ha affermato, nel caso J.C. e altri contro Belgio (ricorso no. 11625/17), che non c’è stata violazione dell’articolo 6.1 sul diritto di accesso a un tribunale per il fatto che i tribunali belgi abbiano negato di avere giurisdizione per giudicare la Santa Sede. La questione non è nuova. Un certo numero di persone, affermando di aver subito molestie e violenza sessuali in tenera età da parte di sacerdoti cattolici, chiedevano un risarcimento dei danni subiti chiamando in causa la Santa Sede. La Corte ha ritenuto…
La Corte europea sui diritti dell’uomo riflette su se stessa
Lo scorso 10 settembre è stato un giorno di lavoro piuttosto intenso a Strasburgo. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha infatti tenuto nella stessa giornata una udienza solenne alla presenza di giudici provenienti dalle giurisdizioni superiori degli Stati parti della Convenzione ed anche un seminario di studi sulla rule of law e la giustizia nell’era digitale. L’evento, tradizionalmente si è tenuto sempre in gennaio, ma quest’anno esso è stato posposto a settembre nella speranza (compiutasi) di poterlo tenere in presenza. Insomma, una specie di inaugurazione dell’anno giudiziario in differita. Questa cerimonia è da sempre l’occasione per un bilancio del…
Diritti dell’uomo, ricorso diretto dei cittadini alla Corte europea
Lo scorso 1° agosto è entrato in vigore il protocollo addizionale n. 15 alla Convenzione europea dei diritti umani, che è intervenuto a modificare alcuni articoli della Convenzione, secondo una tecnica ormai di uso comune per aggiornare il disposto dei trattati internazionali. Naturalmente occorre che questi protocolli, che sono dei veri e propri trattati di aggiornamento, vengano ratificati da tutti gli Stati parti. Per questo protocollo mancava ormai solo l’ultima ratifica, quella dell’Italia (sic!), finalmente intervenuta il 21 aprile di quest’anno, dopo un lungo e travagliato iter parlamentare. Da quando, con il protocollo addizionale n. 11, il sistema della Convenzione…
Questa lettera non viene da Strasburgo, ma riguarda una questione, tutta italiana, che ci ha fatto rimediare negli anni più di una condanna a Strasburgo, da parte della Corte europea dei diritti umani. Lo scorso 12 luglio la nostra Corte costituzionale ha depositato le motivazioni della sentenza n. 150 del 2021 con la quale essa ha deciso sulla complessa e delicatissima questione delle sanzioni per il reato di diffamazione a mezzo stampa. La questione è annosa. E da anni in Italia si attende una nuova legislazione che sostituisca l’articolo 13 della legge sulla stampa (47 del 1948) e l’articolo 595,…
Ha suscitato un certo clamore la sentenza con la quale il 27 maggio scorso la Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per la violazione dei diritti di una presunta vittima di stupro collettivo nel caso J.L. contro Italia (ricorso n. 5671/16). La vicenda è una di quelle di cui non vorremmo mai leggere, ma che sono purtroppo frequenti. Una ragazza vittima di uno stupro da parte di sei uomini al termine di una serata nel corso della quale i freni inibitori cadono, complice un consumo eccessivo di bevande alcoliche. In primo grado i presunti stupratori vengono condannati, mentre…
Certamente è solo una coincidenza. Ma credo non si possa non restare colpiti dal fatto che, nell’arco di venti giorni, il sistema della Convenzione europea dei diritti dell’uomo esita, attraverso la sua Corte, due decisioni che, pur ineccepibili da un punto di vista giuridico formale, lasciano l’amaro in bocca, perché riguardano il diritto alla vita di due bambini. Con la decisione Parfitt contro Regno Unito (ricorso n. 18533/21) del 21 aprile scorso, è stato dichiarato irricevibile il ricorso di una madre che si opponeva alla decisione dei medici di sospendere ogni trattamento sanitario sulla sua figlia di cinque anni, affetta da…
Con due distinte decisioni adottate entrambe il 13 aprile, la Corte europea dei diritti dell’uomo si è pronunciata sulla detenzione preventiva cui sono stati sottoposti in Turchia i giornalisti Ahmet Altan e Murat Aksoy ritenendo che i provvedimenti non fossero adeguatamente motivati e pertanto contrari all’articolo 5 della Convenzione. La Corte ha pure ravvisato una violazione dell’articolo 10 della Convenzione che tutela la libertà d’espressione. I due ricorrenti, per altro attualmente in libertà, sono notissimi e altrettanto note sono le vicende di cui sono stati, loro malgrado, Notoriamente di indirizzo antigovernativo, i due giornalisti vennero accusati di complicità con gli…
Mendicare in Svizzera può costar caro. Perché è un reato. Lo sa bene la signora Violeta-Sibianca Lăcătuş, cittadina rumena di etnia Rom che, più volte sorpresa a chiedere l’elemosina, è stata per alcuni giorni ospite del carcere di Champ Dollon a Ginevra. non avendo potuto pagare una multa di 500 franchi svizzeri. Il fatto è balzato agli onori della cronaca, però, solo perché la Corte europea dei diritti umani ha ritenuto che con questa condanna la Svizzera abbia violato la Convenzione europea dei diritti umani. La signora Lăcătuş, infatti, che quando iniziò la sua vicenda, durata 4 anni, di anni…
Un mese fa, il 14 gennaio, una camera della Corte europea dei diritti umani ha affermato che l’Italia ha violato la Convenzione non consentendo a una nonna, la signora Emilia Terna, di potere incontrare regolarmente la sua nipotina. A dire il vero, la nipotina (che la figlia le aveva affidato) venne sottratta alla Terna e affidata ai servizi sociali, perché la donna era in carcere. La bambina poi finì in un istituto presso il quale, sebbene ne avesse diritto sancito anche dal giudice, la nonna non poteva visitarla, perché ritenuta una frequentazione dannosa per la piccola, in quanto appartenente a…
Nello scorso mese di novembre settant’anni fa, precisamente il 4 novembre 1950, veniva aperta alla firma la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Le celebrazioni dell’anniversario della Convenzione, e ce ne sono state tante, in Italia e altrove in Europa, si sono incentrate sul ruolo della Corte, certamente importante, ma spesso dimenticando che la Convenzione è più che la Corte stessa e il Consiglio d’Europa è più che la Convenzione. Certo, il sistema della Corte europea, vero e proprio tribunale internazionale posto a presidio della Convenzione, un trattato internazionale scritto come un catalogo “costituzionale” dei diritti fondamentali,…

