Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Addio PNRR, questo sconosciuto

    Luglio 19, 2026

    Se l’Intelligenza artificiale aiuta la transizione energetica

    Luglio 19, 2026

    Per grazia ricevenda

    Luglio 19, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    22 Luglio 2026 - mercoledì
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Lettere da Strasburgo»In carcere mendicante, Svizzera sanzionata
    Lettere da Strasburgo

    In carcere mendicante, Svizzera sanzionata

    Rosario SapienzaDi Rosario SapienzaMarzo 20, 202113 VisualizzazioniLettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Mendicare in Svizzera può costar caro. Perché è un reato.

    Lo sa bene la signora Violeta-Sibianca Lăcătuş, cittadina rumena di etnia Rom che, più volte sorpresa a chiedere l’elemosina, è stata per alcuni giorni ospite del carcere di Champ Dollon a Ginevra. non avendo potuto pagare una multa di 500 franchi svizzeri.

    Il fatto è balzato agli onori della cronaca, però, solo perché la Corte europea dei diritti umani ha ritenuto che con questa condanna la Svizzera abbia violato la Convenzione europea dei diritti umani.

    Foto di Erich Westendarp da Pixabay

    La signora Lăcătuş, infatti, che quando iniziò la sua vicenda, durata 4 anni, di anni ne aveva diciannove riuscì nel 2015 a presentare ricorso davanti alla Corte europea dei diritti umani. La Corte ha deciso, nello scorso mese di gennaio, che un divieto di mendicare genericamente formulato come lo formula la legislazione svizzera, secondo la quale chi chiede l’elemosina in uno spazio pubblico commette sempre un reato, viola la Convenzione ed in particolare il suo articolo 8 che protegge la vita privata di un individuo.

    Due sono gli argomenti alla base della decisione della Corte. Il primo è che una formulazione generica del divieto impedisce qualsiasi valutazione della situazione che induce il soggetto a mendicare. Nella specie la ricorrente non aveva di cosa vivere e non fruiva di alcuna forma di assistenza sociale e dunque secondo la Corte non avrebbe avuto alternativa alla mendicità.

    Il secondo argomento è, secondo la Corte, relativo alla sproporzione tra il comportamento e la sanzione della pena detentiva che alla fine, non potendo pagare la multa, la ricorrente dovette subire. Pena detentiva che la Corte giudica sproporzionata, e peraltro inefficace, tanto al fine di combattere il crimine quanto allo scopo di proteggere la popolazione.

    È interessante poi notare che la Corte ha condotto un attento esame della questione alla luce anche di numerosi atti internazionali oltre alla Convenzione. Ed ha anche esaminato la legislazione di 38 Stati parti della Convenzione, notando che in nove di essi la mendicità non è sanzionata in quanto tale, mentre i restanti ventinove la vietano, ma solo in certi casi (ad esempio se viene praticata in maniera molesta) e prevedendo sanzioni detentive solo in casi estremi.

    La Corte europea non è esente da critiche per il suo operato ed a volte anche chi scrive ha ritenuto di muoverne. Ma mi pare che questa decisione le restituisca la pienezza del suo ruolo e della sua immagine. Perché una giustizia giusta deve sapersi impegnare per la tutela dei più deboli.

    Autore

    • Rosario Sapienza
      Rosario Sapienza

      Direttore di Autonomie e Libertà in Europa, contenitore di iniziative e ricerche sulla protezione dei diritti umani nei diversi territori europei. Ha dedicato particolare attenzione alle politiche di riequilibrio territoriale dell’Unione europea, collaborando con la SVIMEZ. È vicepresidente di Coesione & Diritto, associazione per la tutela dei diritti umani nei territori.

    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Corte Europea dei Diritti Umani. L’Italia condannata per trattamenti disumani e degradanti

    Marzo 19, 2025

    La Terra dei Fuochi alla Corte europea dei diritti dell’uomo

    Febbraio 20, 2025

    Al lavoro per un Registro dei danni di Mosca a Kiev

    Giugno 20, 2023

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026288

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026199

    Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia

    Settembre 20, 2025192

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026186
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Europa
    Lettura 4 min.

    Addio PNRR, questo sconosciuto

    Di Barbara RoffiLuglio 19, 202634

    Lo scorso 30 giugno si è formalmente concluso il Piano nazionale di ripresa e resilienza,…

    Se l’Intelligenza artificiale aiuta la transizione energetica

    Luglio 19, 2026

    Per grazia ricevenda

    Luglio 19, 2026

    L’inevitabile declino dei leader europei

    Luglio 19, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Addio PNRR, questo sconosciuto

    Luglio 19, 2026

    Se l’Intelligenza artificiale aiuta la transizione energetica

    Luglio 19, 2026

    Per grazia ricevenda

    Luglio 19, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?