Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    14 Aprile 2026 - martedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Passione architettura»Architettura e paesaggio, luoghi e identità
    Passione architettura

    Architettura e paesaggio, luoghi e identità

    Anna Maria ZanettinDi Anna Maria ZanettinDicembre 20, 20210 VisualizzazioniTempo lettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Stoccolma
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Louis Isadore Kahn (alla nascita Itze-Leib Schmuilowsky,1901-1974) definiva gli edifici “società di stanze”, le strade “stanze di intesa” tra le parti e le città “un’assemblea di luoghi investita della responsabilità di mantenere il senso di una forma di vita”.  E tutto questo profondamente connesso ad un paesaggio dove la luce investe i luoghi e ne evidenzia le particolarità.

    Reykjavik, la capitale dell’Islanda

    Proprio il modo stesso con cui i luoghi sono investiti dalla luce si è sempre rivelato e si rivela di fondamentale importanza per determinare la forma degli edifici e per creare i luoghi giusti e adatti a vivere nelle complessità e nelle contraddizioni della vita, tanto più da quando ci siamo resi conto che la crisi ambientale che affrontiamo in questo tempo implica anche una crisi umana. E noi siamo inseparabili dai luoghi in cui viviamo, in cui sviluppiamo nel tempo architetture diverse che non risolvono tutti i problemi, e dove non sempre è facile prevedere tutte le conseguenze del lavoro degli Architetti nei confronti della società e dei suoi fruitori. L’Architettura parte dal paesaggio, e noi portiamo dentro di noi i paesaggi e gli ambienti che abbiamo vissuto, luoghi che ci parlano di esperienze personali che ci hanno segnato e formato, e situazioni condivise che ci hanno fatto gioire o soffrire ma ci hanno creato dei ricordi indelebili. In particolare nelle città europee che si accentrano sui fulcri, tutto l’insediamento assume ed esprime significati partendo proprio da questi centri. e tutto il costruito si struttura in un organismo significativo, interagendo con le situazioni esterne dei luoghi che ne determinano la forma.

    Installazione a Reykjavik

    Il modo di vivere i luoghi costruisce anche l’identità umana. Nella città si manifesta ed è necessaria una netta divisione tra lo spazio dominato privatamente e quello dominato pubblicamente, e questo spazio non può fluire liberamente tra una situazione e l’altra. L’interno privato concretizza l’identità dell’individuo, riunendo quei significati che costituiscono il suo contenuto esistenziale personale, l’esterno pubblico raduna le istituzioni della vita della comunità e manifesta i valori su cui tale vita si impernia. Riunire queste realtà significa saper legare significati diversi.

    Nel passato l’identità umana si definiva anche nei fattori e negli elementi di crescita personale in ambienti caratteristici. Oggi cosa potremmo dire di fattori caratterizzanti la personalità di una vita in ambienti privati in cui ai soffitti articolati del passato sono stati sostituite superfici neutre e piatte, in cui le finestre sono un mero espediente standardizzato per far entrare la giusta calcolata quantità di luce e aria? O per quanto riguarda gli spazi pubblici come influisce sulla crescita individuale la preorganizzata vitalità di un quartiere basata sulla quota variabile calcolata dei servizi e delle attività commerciali intesa a ridurre gli spostamenti degli individui nello spazio e a regolamentare la dimensione della socialità?

    architettura lifestyle luce
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Anna Maria Zanettin

    Laureata a Roma alla Sapienza in Lettere, Specializzata in Archeologia Preistorica, Laureata in Architettura al Politecnico di Milano, lavora nella splendida cornice del Lago d’Iseo, dove da qualche anno ha avviato anche un’attività imprenditoriale nel Settore Turistico di Case Vacanza a Lovere (BG).

    Articoli correlati

    Progettare e pianificare

    Marzo 19, 2026

    Recupero e rigenerazione urbana

    Febbraio 19, 2026

    Non solo spazi pubblici

    Gennaio 19, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026128

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202638

    Le armi spuntate dell’Europa per la pace a Gaza e in Ucraina

    Settembre 20, 202530
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202638

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?