Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    9 Maggio 2026 - sabato
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Diritti»Immigrazione: la sinistra stenta, la destra sorride alle urne
    Diritti

    Immigrazione: la sinistra stenta, la destra sorride alle urne

    Domenico MaceriDi Domenico MaceriOttobre 20, 20221 VisualizzazioniTempo lettura 5 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    “Sull’immigrazione siamo più umani della sinistra”. Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia durante la campagna elettorale conclusasi con la vittoria del centrodestra. La questione dell’immigrazione è spinosissima ma per la destra in Italia, in America, Svezia ed altri Paesi ha recato benefici alle urne.

    In America la paura dei migranti associati con il crimine è stata usata da Donald Trump all’inizio della sua campagna presidenziale nel 2016 quando disse che il Messico non manda i suoi migliori cittadini negli Usa. L’allora candidato presidenziale disse che i criminali vengono in America dal Sud, suggerendo che sono esclusivamente responsabili per reati, droga, e tanti altri mali che affliggono gli Usa. Trump ha usato i peccati di una piccolissima parte per dipingere la totalità del gruppo con la sua generalizzazione.

    Foto libera da Pixabay

    I fatti sono diversi poiché secondo studi scientifici come quelli del Cato Institute, think tank statunitense di orientamento libertario, sappiamo che i migranti, anche quelli senza documenti di residenza legale, commettono meno reati dei cittadini nati in America. È logico. Una delle paure dei migranti è quella della deportazione e quindi tendono a stare lontani dai crimini. Una volta deportati, rientrare in America sarebbe quasi impossibile perché dovrebbero fare il lunghissimo e pericolosissimo tragitto di nuovo. I fatti, però, importano poco agli elettori ansiosi. La semplicissima soluzione di chiudere la frontiera con i muri non risolverebbe però il problema. Bisogna tenere presente che il 42% dei migranti senza documenti entra negli Usa con visti turistici o studenteschi e poi vi rimangono, come ci informa uno studio del non-partisan Center for Migration Studies.

    La paura domina però la mente degli elettori e i politici di destra ne hanno fatto buon uso per raccogliere voti a valanga, specialmente dagli elettori tendenti a destra ma anche degli indipendenti. Questa paura non si limita a elettori bianchi ma preoccupa anche i latinos come ci dimostra il relativo successo di politici di destra con questo gruppo. Va ricordato che Trump nell’elezione del 2020 ha ricevuto più voti latinos in comparazione al 2016. La maggioranza dei latinos ha preferito Joe Biden ma il numero dei latinos, specialmente gli uomini, ha visto Trump come accettabile nonostante la sua aspra retorica anti-immigrati.

    I successi della destra con la questione dell’immigrazione si devono principalmente alla paura suscitata dai nuovi arrivati ma anche alla risposta inadeguata della sinistra. In Italia e in America la sinistra ha offerto deboli risposte per risolvere la situazione. In America si era parlato a lungo sulla soluzione di leggi per consolidare lo status degli undici milioni di individui senza permessi di residenza legale nel Paese. Proposte di legge sono state approvate ma alla fine i repubblicani hanno bloccato tutto. Persino la situazione dei “dreamers”, giovani portati in America senza documenti dai loro genitori, non è stata risolta nonostante siano visti di buon occhio dalla stragrande maggioranza degli americani.

    Foto libera da Pixabay

    Negli Usa non c’è un problema di immigrazione non autorizzata dal confine col Canada poiché le due economie sono molto simili. Al sud la situazione è diversa perché la povertà, le guerre civili, l’insicurezza creano disperazione, costringendo migliaia di gente a lasciare il loro Paese. Il trattamento dei migranti che arrivano negli Usa con l’amministrazione di Joe Biden è migliorato in comparazione a quello del suo predecessore. Alcuni politici della destra in Italia hanno suggerito che i migranti vanno aiutati a casa loro. Giusto. Quando però la destra è al potere come è avvenuto in Italia durante il 2018-19 con Matteo Salvini Vicepresidente del consiglio e Ministro dell’interno la situazione diventa più grave. Salvini infatti è stato indagato per abuso di potere sui migranti. In America risolvere i problemi dell’immigrazione aiutandoli a casa loro è menzionato ma non a voce alta. Ci sono ben altri problemi da affrontare e l’immigrazione non diventa centrale nelle campagne elettorali della sinistra. Per la destra invece parlare di immigrazione ricorda le loro semplici ed inefficaci risposte di chiudere i confini e dare priorità agli americani. Quelli che riescono ad entrarci, però, si aggiungeranno agli undici milioni di individui senza permesso residenziale, costretti a fare i lavori più umili, contribuendo all’economia americana.

    Di questi giorni le aziende americane hanno bisogno di 10 milioni lavoratori che non riescono a trovare. Si dovrebbe dunque effettuare una “riforma comprensiva” di immigrazione come ha recentemente dichiarato Nancy Pelosi, democratica di San Francisco, e speaker della Camera. Ciò è improbabile a meno che non succeda un terremoto politico e i democratici ottengano la maggioranza assoluta nelle due Camere. I repubblicani non sono affatto motivati in buona parte perché ricevono più consensi elettorali spaventando gli americani con la retorica dei migranti come pericolosi alla loro sicurezza.

    Foto di apertura libera da Pixabay

    ***

    Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

    Autore

    • Domenico Maceri
      Domenico Maceri

      PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

    Donald Trump dreamers immigrazione migranti in America
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Libertà di stampa vo’ cercando. Brutte news dal mondo dei media

    Maggio 4, 2026

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026260

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026175

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026147

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022125
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Racconti dalle strade del mondo
    Tempo lettura 8 min.

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Di Pietro RagniMaggio 4, 202627

    In questa VI puntata della nostra Giordania segreta, parliamo dei tragitti seguiti per…

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?