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    Home»Attualità»Strage di migranti, l’Europa indifferente muore
    Attualità

    Strage di migranti, l’Europa indifferente muore

    Alessandro BattistiDi Alessandro BattistiGiugno 20, 20230 VisualizzazioniTempo lettura 2 min.
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    750 persone in un barcone in mezzo al mare, solo 104 si salvano. Il nostro cimitero continua a ospitare cadaveri. Una tragedia immane certamente evitabile. L’Europa rischia di morire anche lei sotto le onde.

    Foto di tivissima da Pixabay

    Non muore l’Europa degli Stati, non muore l’Europa dei commerci, dei soldi, degli aiuti militari, dei sussidi ma muore l’Europa dei valori, muore un pezzo di umanità, muoiono gli europei. Sia chiaro: questa tragedia poteva essere evitata ma il cinismo che colora il nostro mondo ancora una volta ha vinto. Il mondo è un campo di battaglia dove i caduti sono le speranze dei nostri padri, di chi ha creduto che il pianeta, conquista dopo conquista, progresso dopo progresso, conquistasse anche il primato della umanità.

    Non è così. Ciò che conta nel nostro mondo sono i soldi e gli interessi. La finanza al posto dell’economia, i like al posto della politica, il neocolonialismo che depreda l’Africa, l’industria bellica che spopola grazie alle tante guerre che spargiamo nel mondo. La realtà che ormai è virtuale. I social e gli influencer al posto delle idee e dei valori universali.

    Ma che mondo abbiamo costruito? Eppure il cadavere dell’Europa sforna insensati e inutili provvedimenti. Cosa sono i paesi sicuri? Che vuol dire rifugiati che hanno un legame con un paese ricco? Che senso ha una frettolosa disamina che deve decidere del destino di un essere umano?  La realtà è sotto gli occhi di tutti ma le coscienze si girano da un’altra parte. Eppure la razionalità ci segna la strada. I fenomeni migratori aumentano e aumenteranno sempre di più fino a che noi, Europa, saremo ricchi e a due passi da noi guerre, fame, carestie, povertà, regimi criminali prosperano in tutta tranquillità. Noi non li aiutiamo in casa loro, li sfruttiamo, e nella migliore delle ipotesi li osserviamo con cinismo e indifferenza. Loro scappano da un destino crudele e noi li scacciamo o preferiamo farli morire in mezzo al mare. Ci teniamo la nostra ricchezza, la nostra falsa serenità. Tutto questo lo chiamiamo Progresso. Vergogna!

    Che vuol dire oggi Europa? Che vuol dire oggi Occidente? Dove sono finiti i valori che ci hanno fatto crescere fino a qui. Non bastano tragedie come questa per scuotere le coscienze, l’umanità è in coma e la politica è morta.

    Foto di apertura di Maria Oswalt su Unsplash

    carestie Europa fame guerre morire in mezzo al mare Povertà Strage di migranti
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    Alessandro Battisti

    Ex Avvocato. Ex Senatore della Repubblica. Ex presidente di Cinecittà Holding. Attuale direttore di Italian Film Fest, festival del cinema Italiano in Brasile. Direttore di Polis, scuola di formazione politica con sede a Sao Paulo (Brasile).

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