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    Home»Piccoli stratagemmi di una vita ristretta»Oggi parliamo di come si lavano gli indumenti in un carcere maschile
    Piccoli stratagemmi di una vita ristretta

    Oggi parliamo di come si lavano gli indumenti in un carcere maschile

    Marco CostantiniDi Marco CostantiniMarzo 20, 20248 VisualizzazioniLettura 2 min.
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    Il bucato

    Oggi parliamo di come si lavano gli indumenti in un carcere maschile, diciamo che in quello femminile la prassi è agevolata dalla loro esperienza. Diciamo che il settanta percento dei maschietti lava mutande e pedalini mentre si lava in doccia, è più rapido con lo stesso bagnoschiuma, oppure con il sapone a pezzi, addirittura il pedalino viene calzato dalla mano e può servire come spugna. Chiaramente il restante 30 percento lascio a voi ogni tipo di immaginazione. Ora passiamo alla fase lavaggio indumenti, pantaloni, maglie, maglioni ecc ecc, chiaramente ci sono due varianti, lavaggio estivo e lavaggio invernale. In quello estivo il più delle volte si usa il lavandino nel vano doccia quello in basso, si posa il secchio con gli indumenti si mette il sapone liquido e si riempie d’acqua, chiaramente fredda, non si può sprecare quel poco di acqua calda a disposizione. Si lascia a mollo per circa trenta minuti, se ci sono macchie più resistenti si mette un pochino di sapone x i piatti sulla macchia e si strofina con una spazzola. Poi si mette il secchio sotto l’acqua corrente e si lascia uscire tutto il sapone chiaramente prendendo un indumento alla volta e strizzarlo diverse volte. Quando fuoriesce acqua limpida senza sapone il lavaggio è terminato. Si mette gli indumenti sul filo che di solito è posizionate nella sala dove si dovrebbe fare attività comune, ma molto spazio viene preso dai fili per asciugare i panni.

    Foto di Pasixxxxx – CC BY-SA 3.0, commons.wikimedia.org

    Una volta asciugati avviene la stiratura, in questo caso abbiamo bisogno di Betta, la rete bucherellata sotto il Materazzo con coperta che serve per stirare. I capi che non hanno bisogno di essere stirati si piegano e si mettono nell’armadietto. Mentre gli indumenti che hanno bisogno di essere stirati si prendono si piegano per bene, in alcuni casi si inumidiscono con lo spruzzino contenente solo acqua, si mettono in una busta di cellophane trasparente, poi si alza il Materazzo si apre al centro la coperta e si mette in mezzo, la coperta serve per eliminare la forma bucherellata della branda, poi si abbassa il materasso e ci si dorme tutta la notte, la mattina dopo avremmo l’indumento stirato. Per il lavaggio invernale l’unica variante è  che ci vuole più per asciugarli.

     

     

    Foto di apertura di cromaconceptovisual da Pixabay

     

    Autore

    • Marco Costantini
      Marco Costantini

      Attivista Sbarre di zucchero, da molto tempo cerco di dare voce alle persone recluse, sono laureato in Giurisprudenza, ho scritto diversi libri e partecipato a consorsi letterari. Sono nato a Roma dove vivo e lavoro

    carcere detenuti il bucato ristretti
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