Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    13 Aprile 2026 - lunedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
      • La voce di Bruges
      • Lettere da Strasburgo
      • Finestra sulla Francia
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione internazionale
      • Finestra sul Brasile
      • Storia e controstoria
      • Un mondo da raccontare
      • Una finestra sul mondo
    • Società
      • Categorie
        • Società
        • Attualità
        • Industria
        • Lavoro
      • Categorie
        • Ricerca e innovazione
        • Pubblica amministrazione
        • Sanità
        • Sport
      • Categorie
        • Terzo settore
        • Controvento
        • Dolenti note
        • Servant Leadership
      • Categorie
        • Stroncature
        • TUTTI per Roma
        • Uomini e capre
        • Racconti dalle strade del mondo
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Eccellenze artigiane
      • Lanterne sulle città
      • Passione architettura
      • TUTTI a tavola
      • TUTTI al cinema
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Europa»Ce l’ho, mi manca: il nuovo gioco geopolitico
    Europa

    Ce l’ho, mi manca: il nuovo gioco geopolitico

    Daniele AzzaroneDi Daniele AzzaroneFebbraio 20, 20250 VisualizzazioniTempo lettura 5 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email
    Bandiera Europa
    Bandiera Europa

    Ogni momento è storico, ogni singolo segmento di tempo ha al suo interno qualcosa di unico, e spesso di irripetibile di cui è interessante parlare; oggi, per esempio, discutiamo dello stato di avanzamento lavori di  cantieri molto importante: l’Europa e il medio oriente. E lo racconto, insieme ad altro.

    Il cantiere Europa è indubbiamente e unicamente un mercato molto regolamentato tra Nazioni che sono stati in guerra tra di loro per secoli e che hanno saputo costruire meccanismi di scambi commerciali e di direttive che regolano comportamenti, attività, scambi, e che preparano l’Unione al futuro.

    E dopo? Niente. Semplicemente la nostra è un’Unione commerciale piuttosto chiusa, magari pure un po’ troppo chiusa, ma è certamente un’Unione commerciale di grande impatto sul pianeta. Ventisette bandiere ventisette, ben diverse e distinte, ancora in attesa di trovare una reale politica comune, ma all’orizzonte, non si intravede niente, da tempo. Né la politica fiscale, né di gestione del debito, né industriale, né di politica estera, né militare. E allora, senza la politica comune, qualsiasi sia la declinazione che vogliamo dare a questa parola, che cos’è questo cantiere, di quale progetto vogliamo parlare?

    Diamoci una sveglia. È la stessa Europa che ce lo chiede. Ricordate questa frase magica? Ma che cosa serve perché ci sia una sveglia, un’altra epidemia? Una bella invasione di Paesi comunitari? Io credo che abbiamo bisogno di coraggio come quello che di solito hanno chi non mente a sé stesso e che fa di tutto per risolvere la questione. Se non diventiamo anche una potenza militare, oltre che commerciale, non avremo nessun posto a tavola. Gli USA sono una delle potenze mondiali perché il loro modello, inconfondibile, è proprio quello di una democrazia militare. Il pentagono è il primo interlocutore e sviluppatore di high tech al mondo. E protegge ovunque gli interessi statunitensi.

    Non ci piace la ricetta? Cambiamo gli ingredienti, ma temo che il piatto da cucinare sia sempre lo stesso. Una forte presenza militare, unitaria, che dovrà fare a meno dell’ombrello americano, almeno in parte. E non parliamo di Trump, tra quattro anni – se non lo fanno fuori prima – farà danni solo in Florida, e continuerà a barare pure quando giocherà a golf. Il disimpegno americano ci fu già con Obama, che con Trump non ha molto in comune, e che lasciò il campo in Libia, e che non credeva nelle mezze stagioni arabe, ricordate? Pensiamo a noi, please. Ai nostri interessi, che sono quelli del mantenimento delle nostre belle democrazie liberali, del nostro wellfare e di tante altre cose cui siamo particolarmente affezionati. E a difenderci, da soli.

    Wilfried Pohnke, Guerra in Ucraina, Nè vincitori né vinti

    Abbiamo timore della stessa parola? Ma la guerra la portano sempre delle dittature, mai delle democrazie liberali. E mai due o più democrazie liberali si faranno guerra, a parte quelle commerciali. Ecco perché sono ottant’anni che la nostra Unione è una delle migliori comfort zone del mondo. È la nostra vera essenza, il prodotto di due valori fondamentali che abbiamo orami imparato ad apprezzare; giustizia e libertà. Insieme, mai disgiunte, anche perché l’una senza l’altra non possono né esistere né funzionare.

    Il patriottismo è il nemico giurato del nazionalismo, e noi dovremo diventare – presto – un po’ (tanto) patrioti della nostra Europa, orgogliosi del nostro progetto, presidiare e difenderci, da soli. La citata democrazia militare USA è intervenuta due volte in Europa, nella prima parte del secolo scorso, e sappiamo tutti che se non avessimo avuto, ambedue le volte, l’aiutino esterno, saremmo stati tutti un po’ più tedeschi di quanto siamo adesso. Io credo che anche adesso, a parte le sparate di Trump, se Putin avesse in mente qualcosa di strano, la stessa democrazia militare ritornerebbe sui suoi passi, ma meglio non provarci.

    Gli unici, veramente unici, che hanno nel sangue questa idea sono gli inglesi, che comunque, ringraziano ancora per l’aiutino. Piaccia o non piaccia, anche adesso sono quelli che, pur avendo abbandonato il progetto Europa, scenderebbero seriamente in campo, anche con il loro arsenale nucleare. E credeteci: non sono dei pazzi imperialisti, ma dei determinati patrioti che non amano essere sotto padrone, pensate, neanche della democrazia militare. Se vai in guerra contro la dittatura argentina per riconquistare uno sperduto arcipelago nel sud dell’atlantico, vai pure in Afghanistan, o in Iraq, pensando che questo sia giusto (anche se poi ti accorgi che non era così giusto) per tutelare i tuoi interessi britannici, mai veramente domi, dimostri di essere un Isola coraggiosa ed unica.

    Bandiera della NATO
    Bandiera della NATO

    Come vorrei che anche l’Europa, la mia Europa che amo infinitamente, diventi un’Isola abitata da patrioti orgogliosi di essere europei. Occorrerà rifondare la NATO, creandone uno spin-off europeo, unificandone i sistemi d’arma e istituendo un segretario europeo alla difesa che sia anche il premier eletto europeo, di una federazione di Stati basati su una declinazione tutta europea di una rinnovata democrazia militare. Puntiamo sull’autonomia energetica, fatta di rinnovabili e di nucleare di nuova generazione. Non vi piace l’idea? E allora teniamoci questa regolamentata Unione Commerciale e Monetaria, ma non chiamiamola Unione Europea, ma magari Accorpamento Europeo.

    Europa guerre stati uniti
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Daniele Azzarone

    Sono Presidente e AD della Consulta S.p.A, fondata nel 2002, che si occupa di attività aeroportuali, sia cargo che passeggeri, nel Lazio, in Toscana e in Lombardia …per ora!

    Articoli correlati

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    L’ONU agonizza a New York, risanarlo altrove, prima che sia troppo tardi

    Aprile 13, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Le armi spuntate dell’Europa per la pace a Gaza e in Ucraina

    Settembre 20, 202530

    La guerra e la transizione verde: perchè l’Italia paga il conto di Trump

    Aprile 2, 202621

    Guerriglia e guerra senza quartiere

    Settembre 20, 202512
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 20266

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?