Io voterò sì al referendum, ma non è la “Riforma della Giustizia “ e non è opportuno che si faccia del referendum uno scontro politico.
Le regole del gioco devono essere fatte da tutti i giocatori e non da una parte politica contro l’altra.
Quanto alla effettiva sostanza della riforma si tratta del completamento del processo accusatorio che attendevano dal 1989, meglio sarebbe stato se si fosse prevista anche la separazione dei concorsi per evitare, anche inconsce, ipotesi di colleganza.
Certamente non poche perplessità suscita il sorteggio!
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