Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Quia nominor Leo, “perché mi chiamo leone”

    Ottobre 20, 2026

    Il bilancio europeo di Meloni: molte aspettative, pochi risultati e la fine dell’asse con Berlino

    Ottobre 20, 2026

    Giocare a risiko per riformare l’UE. Non mollare mai

    Ottobre 20, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    20 Ottobre 2026 - martedì
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Culture
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
      • Immagini ed emozioni
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Passione architettura»One Za’abeel a Dubai
    Passione architettura

    One Za’abeel a Dubai

    Anna Maria ZanettinDi Anna Maria ZanettinOttobre 20, 20260 VisualizzazioniLettura 6 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    One Za’abeel Dubai
    One Za’abeel Dubai
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email
    One Za’abeel Dubai
    One Za’abeel Dubai

    Un nuovo audacissimo entusiasmante progetto ridefinisce lo skyline di Dubai e stupisce i visitatori in arrivo dall’aeroporto. Lo splendido lavoro è firmato dal prestigioso Studio di design e di architettura giapponese Nikken Sekkei, vincitore del concorso internazionale del 2014, con all’attivo più di 25.000 progetti in 50 Paesi. L’intervento ha richiesto otto anni di realizzazione, con la cooperazione di oltre 60 imprese provenienti da quasi 20 paesi e il coinvolgimento di più di 1.000 addetti ai lavori. L’inaugurazione ufficiale di One Za’abeel è stata celebrata all’inizio di febbraio 2024. Il suo nome (in arabo زعبيل)    significa letteralmente “sabbia ” o “sabbia bianca fine e setacciata”,  un termine che evoca la purezza e il colore chiaro delle dune locali,   e il grattacielo si inserisce strategicamente all’ingresso del Dubai International Financial District, il noto ed esclusivo Za’abeel, il quartiere residenziale e d’affari di Dubai (nel distretto si trovano altri importanti punti di riferimento : il parco pubblico Zabeel Park e la residenza reale Za’abeel Palace). Non lontano sorgono il Dubai Mall e il Burj Khalifa.

    Il complesso architettonico mixed-use, finanziato da Ithra Dubai LLC (società controllata da Investment Corporation of Dubai (ICD), focalizzata sullo sviluppo e sulla gestione di asset immobiliari strategici a livello globale) è un simbolo di ambizione e innovazione, concepito per fondere alla perfezione business e leisure, luxury e lifestyle, un progetto spettacolare che esalta i limiti strutturali dell’ingegneria in un capolavoro di design. L’intero complesso One Za’abeel si estende su un’area complessiva di 530.000 mq, offre un’esperienza di vita straordinaria e di alto profilo e vanta una vista panoramica a 360 gradi sulla città.

    È costituito da due grattacieli, One Za’abeel Tower e One Za’abeel The Residences, alte rispettivamente 305 e 235 metri che Sorgono a partire da una struttura composta da sette livelli interrati e da un Podium di tre piani (The Gallery) nel quale si sviluppa uno spazio commerciale da 12.000 metri quadrati che ospita negozi al dettaglio, bar, sale da ballo e oltre 2.500 posti auto sotterranei.

    Le cifre di questa costruzione sono impressionanti, ne cito soltanto due: la quantità di acciaio per il cemento armato, 54.110 tonnellate, e i 77 impianti di risalita. I 68 piani di One Za’abeel Tower sono dedicati in parte al business, con 26.000 mq di spazi di lavoro digitali e ultra-moderni, e in parte all’ospitalità di lusso, col Resort One&Only One Za’abeel, un hotel esclusivo con 229 camere e suite d’alta gamma, e il SIRO Hotel, innovativa struttura da 132 camere centrata sull’ospitalità olistica e sul fitness avanzato. Completano l’ospitalità 94 residenze elitarie private con servizi alberghieri integrati, le One&Only Private Homes. Un prestigioso centro svizzero dedicato al benessere, alla cura del corpo e alla longevità, il Longevity Hub di Clinique La Prairie completa i servizi d’eccellenza.

    I 58 piani di One Za’abeel The Residences sono un concept di 264 appartamenti panoramici ed extralusso, ricercati ed eleganti, capaci di attrarre un pubblico internazionale di alto profilo. Vi sono attici esclusivi, inclusa una monumentale penthouse con 5 camere da letto, e aree ricreative dedicate con palestre private, spa e giardini esterni.

    Ma la grande innovazione è il ponte orizzontale, lo skybridge chiamato “Link”, che collega le due torri ancorato ad entrambe ad un’altezza di 100 metri dal suolo, sotto il quale scorre un’arteria stradale molto trafficata. Il Link misura 230 metri in lunghezza, ed è entrato nella storia dell’architettura conquistando il Guinness World Records come “Longest Cantilevered Building”, l’edificio a sbalzo più lungo del mondo (66 metri). Offre l’illusione di fluttuare nell’aria.

    Il suo peso è 9.500 tonnellate e per la sua realizzazione Il team di ingegneri ha affrontato sfide tecnologiche non indifferenti, richiedendo tecnologie di progettazione all’avanguardia e una tecnica di sollevamento molto ingegnosa per la sua messa in opera. La costruzione è stata realizzata con un solido sistema strutturale tubolare esterno, e la struttura principale in acciaio è stata configurata con i principali elementi strutturali in acciaio disposti secondo un modello a “diagrid” (griglia a losanghe) per ridurre al minimo le sollecitazioni a torsione e fornire uno spazio interno continuo e senza colonne. Offre inoltre grande resistenza ai carichi e ai terremoti con un forte risparmio di materiale.  Il bridge è stato sollevato e assemblato a 100 metri da terra con il metodo di varo a spinta in un’operazione in due fasi durata 16 giorni, senza interferire con il traffico sottostante. Un interessante particolare costruttivo: le due torri sono state erette con una lieve inclinazione intenzionale, in modo che l’aggiunta del peso del Link le riportasse in una posizione perfettamente verticale. Contribuisce anche alla stabilità strutturale riducendo l’oscillazione causata dal vento, aumentando considerevolmente la sicurezza della costruzione.                                                                                                                                       THE LINK ospita il massimo del lusso. Ospita una spettacolare piscina a sfioro sospesa, l’Infinity Pool, la più lunga degli Emirati Arabi Uniti, e una terrazza panoramica che offre una vista senza ostacoli su Dubai.                         Al suo interno racchiude 11 ristoranti gestiti da chef stellati di fama internazionale (Dabiz Muñoz, Anne-Sophie Pic, Tetsuya Wakuda…) e l’offerta culinaria sospesa ad alta quota varia dai piatti tipici della cucina levantina e araba ai piatti sofisticati della cucina francese, dai menù di cucina giapponese-peruviana ai sapori decisi dell’arcipelago indonesiano, dalla gastronomia greco-mediterranea alla raffinata pasticceria parigina d’alta scuola. Tutti i materiali utilizzati per la costruzione e quelli usati per gli arredi e le finiture sono tutti di alta gamma, dalle materie prime naturali ai prodotti tecnologicamente evoluti realizzati con tecnologie ecocompatibili. Le superfici esterne in vetro riflettente a bassa emissività (low-e) ad alta trasparenza hanno eccellenti proprietà di schermatura solare e sono state appositamente selezionate per ottimizzare il comfort ambientale interno.

    In linea con gli obiettivi degli Emirati Arabi Uniti di azzerare le emissioni nette di carbonio entro il 2050, One Za’abeel si è imposta di raggiungere i più alti standard di sostenibilità, attestando le massime prestazioni in tema di risparmio energetico e idrico, ecologia degli interni e materiali  a basso impatto ambientale. Quest’opera ha ottenuto infatti i requisiti della certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) a livello GOLD, per i suoi aspetti progettuali e funzionali, ed è stata insignita del Premio CTBUH 2024 per il miglior grattacielo del Medio Oriente e dell’Africa pel la miglior struttura oltre i 300 metri di altezza             e del Premio MEED per il miglior progetto (2023) negli Emirati Arabi Uniti.

    Autore

    • Anna Maria Zanettin
      Anna Maria Zanettin

      Laureata a Roma alla Sapienza in Lettere, Specializzata in Archeologia Preistorica, Laureata in Architettura al Politecnico di Milano, lavora nella splendida cornice del Lago d’Iseo, dove da qualche anno ha avviato anche un’attività imprenditoriale nel Settore Turistico di Case Vacanza a Lovere (BG).

    alta gastronomia Anna-Maria Zanettin architettura contemporanea architettura di lusso architettura futuristica architettura sostenibile Burj Khalifa certificazione LEED Gold Clinique La Prairie CTBUH design giapponese Dubai Dubai International Financial District Emirati Arabi Uniti grattacieli Dubai grattacieli sostenibili Guinness World Records Infinity Pool ingegneria strutturale innovazione architettonica luxury lifestyle Nikken Sekkei One Za’abeel One Za’abeel Dubai One&Only One Za’abeel One&Only Private Homes piscina a sfioro ristoranti stellati SIRO Hotel skybridge skyline Dubai sostenibilità The Link turismo di lusso Zabeel Park
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    L’oscurantismo dell’Islam politico minaccia la società occidentale: il fallimento delle sinistre europee e il sonno del PD

    Ottobre 20, 2026

    Cambiamenti climatici e ambientali e disuguaglianze: forse è necessaria un’Antropausa all’Antropocene

    Ottobre 12, 2026

    ChatGPT parla di Tutti Europa Ventitrenta

    Ottobre 12, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Gli 80 anni di Cesare Moreno: una vita per l’educazione

    Settembre 3, 2026554

    Ce n’est qu’un debut, continuons le combat

    Maggio 20, 2024392

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026312

    Il caso Roggero e il rischio di trasformare il trauma in archetipo

    Luglio 31, 2026281
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Mondo
    Lettura 1 min.

    Quia nominor Leo, “perché mi chiamo leone”

    Di Piero SandulliOttobre 20, 20262

    Si rimprovera a Trump la mancanza di cultura classica, invece, sembra conosca perfettamente le favole…

    Il bilancio europeo di Meloni: molte aspettative, pochi risultati e la fine dell’asse con Berlino

    Ottobre 20, 2026

    Giocare a risiko per riformare l’UE. Non mollare mai

    Ottobre 20, 2026

    Ritrovare Ventotene per riformare l’Europa

    Ottobre 20, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Quia nominor Leo, “perché mi chiamo leone”

    Ottobre 20, 2026

    Il bilancio europeo di Meloni: molte aspettative, pochi risultati e la fine dell’asse con Berlino

    Ottobre 20, 2026

    Giocare a risiko per riformare l’UE. Non mollare mai

    Ottobre 20, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?