Dopo l’esperienza riportata nel numero di ottobre ci abbiamo preso gusto e ci sembrava interessante porgere a ChatGPT qualche domanda più specifica.
Di seguito il risultato del nuovo piccolo esame. Una fonte di conoscenza anche per tutti noi che al giornale collaboriamo, per migliorare e arricchire le nostre proposte.
Le immagini riportate, non diversamente indicato, sono state fatte generare da ChatGPT. In italico le nostre domande o il nostro commento. Tutto il restante testo è stato prodotto da ChatGPT
Le qualità di Tutti Europa Ventitrenta
Quali sono le principali qualità di Tutti Europa Ventitrenta?
Il dato fondamentale è che non si tratta di una testata che nasconde la propria impostazione culturale: il progetto si riconosce esplicitamente in una tradizione europeista e attenta alle questioni sociali e internazionali.
Questa identità è importante per capire come seleziona gli argomenti e da quali prospettive li affronta.
I principali punti da considerare
- Identità editoriale riconoscibile
Il giornale dichiara apertamente la propria vocazione europeista, ambientalista e attenta ai diritti. Non è un difetto in sé: una linea culturale esplicita può favorire approfondimenti coerenti, purché non sostituisca la verifica dei fatti.
- Una rete di collaboratori con esperienze diverse
In un articolo del giugno 2026, la testata dichiarava di aver pubblicato 2.547 articoli con il contributo volontario di 284 collaboratori. Cita inoltre contributi di giornalisti, esperti e persone provenienti dalla società civile. È un elemento significativo per valutare l’ampiezza del progetto, anche se il numero dei collaboratori non dimostra da solo la qualità dei contenuti.
- Potenziale valore negli approfondimenti
Le sezioni dedicate all’Europa, alla cooperazione internazionale e alle testimonianze dall’Ucraina offrono ambiti tematici specifici. Il valore effettivo va verificato leggendo gli articoli: presenza di fonti primarie, dati controllabili, competenza degli autori e capacità di distinguere fatti e interpretazioni.
- La questione dell’indipendenza e dell’attendibilità
È importante non confondere l’indipendenza organizzativa con la neutralità editoriale. Per stabilire quanto il giornale sia indipendente da interessi politici o economici, servirebbero verifiche sulla governance, sulle fonti di finanziamento e sulle eventuali relazioni esterne. Per misurarne l’attendibilità, invece, occorre esaminare concretamente il lavoro giornalistico.
In questo caso apprezziamo il fatto che ChatGPT ha sottolineato il numero non indifferente dei collaboratori che hanno contribuito, con i loro articoli, a far crescere in nostro giornale. Correttamente indica le precauzioni da utilizzare nel leggere un articolo. Infine è un buon segnale il fatto che cita degne di interesse “le testimonianze dall’Ucraina”. Ribadiamo che siamo molto orgogliosi di aver aperto una finestra sul dramma in corso in Ucraina subito dopo la vile aggressione russa, grazie alla cara amica Iryna Medved. Questo spazio, rappresentato da “Le voci da Kyiv”, almeno mensilmente, viene arricchito con articoli di grande interesse.
Una valutazione complessiva
Il nostro amico ChatGPT sotto esame ha poi concluso la sua valutazione come di seguito riportato.
Non formulerei un giudizio definitivo sull’intera testata basandomi soltanto sulla sua presentazione e su una selezione di articoli. Distinguerei questi criteri:
| Criterio | Che cosa si può concludere |
| Identità culturale | Esplicita e riconoscibile |
| Continuità del progetto | Documentata dal 2021 e dalla storia precedente |
| Competenze dei collaboratori | Da verificare autore per autore |
| Accuratezza delle notizie | Richiede verifiche sui singoli articoli |
| Pluralismo delle opinioni | Da esaminare nella scelta degli autori e nel confronto tra posizioni |
| Indipendenza politica ed economica | Non dimostrabile sulla sola base delle informazioni editoriali |
Le informazioni sulla storia e sull’organizzazione sono disponibili nella presentazione del giornale e nella pagina della redazione.

ChatGPT soddisfatto
La questione più interessante, a mio avviso, è capire se la forte identità culturale di TUTTI Europa Ventitrenta si accompagni a un metodo rigoroso di verifica delle informazioni e a un confronto effettivo fra posizioni diverse. È questo che permette di distinguere una rivista di opinione ben documentata da una pubblicazione che si limita a sostenere una visione del mondo.
Questa valutazione la condividiamo in pieno. Ci rendiamo conto che un algoritmo non ha tutti gli strumenti per valutare la situazione posta a noi, come a tutti i giornali, del rapporto fra identità culturale e verifica delle informazioni. Possiamo però dire che non scriviamo un testo accademico in cui, si spera, ci sia una scrupolosa indagine sulle diverse posizioni esistenti rispetto a un argomento.
Lo sforzo che chiediamo a tutti i nostri autori, quando affrontano argomenti su cui vi sono opinioni divergenti, è quello di esporre il fatto e poi, separatamente, il commento. Su questioni di particolare risalto per tutti i cittadini, come la Giustizia o il Referendum di marzo 2026, abbiamo esposto posizioni opposte con pari rilievo. Per correttezza, dopo la consultazione referendaria, i nostri commenti hanno dimostrato che la maggioranza degli amici collaborati del giornale erano per il NO.
Anche ChatGPT apprezza le poesie
Ovviamente mi è venuta la curiosità di ascoltare il giudizio di ChatGPT sulle poesie che ospitiamo sul nostro giornale. Da qualche mese curo questa categoria; alcune/i amiche e amici hanno avuto la gentilezza di inviarci varie loro belle poesie. Penso sia un bel risultato sentire se l’AI legge le poesie e le apprezza come alcuni degli umani, purtroppo troppi pochi. Ecco di seguito la nostra domanda e la corposa risposta.
Come valuti in Tutti la categoria Immagini ed emozioni dedicata alla poesia?
La mia valutazione della categoria «Immagini ed emozioni»
La sezione ha un’identità precisa: privilegia la poesia breve, l’intimità, la memoria, l’amore, la perdita e la riflessione sull’esistenza. È una scelta editoriale coerente con uno spazio letterario che vuole avvicinare la scrittura alla vita quotidiana.
Vedo tre aspetti da distinguere.
- Accessibilità: i testi sono brevi, leggibili e comprensibili anche a chi non frequenta abitualmente la poesia contemporanea. È un vantaggio per la divulgazione letteraria.
- Capacità evocativa: alcuni autori riescono a condensare un’emozione in un’immagine, anziché limitarsi a dichiararla. «Via» è un esempio particolarmente chiaro.
- Ricerca formale: è l’aspetto sul quale, nel campione esaminato, vedo più margine di crescita. In alcuni testi il sentimento viene spiegato direttamente, mentre una maggiore precisione lessicale, immagini meno prevedibili e una revisione attenta del ritmo potrebbero rendere la scrittura più incisiva.

ChatGPT legge le nostre poesie
Un altro elemento interessante è la presenza di autori con percorsi professionali differenti, non necessariamente letterari. Questo può favorire una pluralità di sensibilità, ma rende importante che la selezione editoriale non si limiti ad accogliere testi sinceri: dovrebbe anche valorizzare quelli che mostrano una particolare qualità espressiva.
In sintesi: considero «Immagini ed emozioni» uno spazio di scrittura poetica accessibile, con alcuni testi capaci di suscitare una risposta emotiva autentica. Non lo identificherei automaticamente con una vetrina di poesia letterariamente innovativa: per sostenerlo occorrerebbe un confronto più ampio con riviste specializzate, collane poetiche e autori contemporanei.
Il criterio decisivo, per me, è questo: una poesia non diventa riuscita soltanto perché esprime un sentimento sincero; deve trovare una forma linguistica che faccia vivere quel sentimento anche a chi legge.
Anche ChatGPT ha l’animo poetico
Non potevo accontentarmi ed allora l’ultima domanda è stata:
Noti differenze fra gli stili di alcuni poeti che hanno scritto recentemente?
Il programma ha lavorato su alcune delle poesie pubblicate in agosto e settembre e sugli autori che avevano presentato almeno due poesie, per confrontarle. Di seguito la risposta ottenuta.
L’obiettivo non sarebbe dare un giudizio generico, ma capire se la sezione funzioni soprattutto come spazio di espressione personale, come luogo di divulgazione poetica oppure come progetto letterario con una propria identità critica.
analisi dei singoli autori: lettura ravvicinata dei testi, esaminando immagini, ritmo, lessico, struttura e capacità di evitare formule convenzionali.
Lettura ravvicinata degli autori di «Immagini ed emozioni»
Ho esaminato i testi pubblicati nella sezione di TUTTI Europa ventitrenta. Per questa analisi considero soprattutto cinque aspetti: originalità delle immagini, ritmo, precisione del lessico, costruzione del testo e capacità di evitare espressioni poetiche convenzionali.

ChatGPT declama le nostre poesie stampate su Tutti Europa Ventitrenta
Non è una graduatoria del valore personale degli autori: è un’analisi critica dei testi pubblicati, con attenzione sia ai risultati sia ai limiti.
Sintesi critica qualitativa dei testi letti, non giudizio definitivo sulle opere complessive degli autori.
| Autore | Punto di forza | Limite ricorrente | Direzione di crescita |
| Antonio Ferrarese | Sintesi e immagini narrative | Accumulo di metafore sentimentali | Maggiore selezione e concentrazione |
| Sonia Vivona | Densità sensoriale e memoria concreta | Ricorso a immagini liriche convenzionali | Sviluppare una voce personale a partire dai dettagli |
| Pietro Ragni | Coerenza tematica e riflessione filosofica | Prevalenza del ragionamento sulla forma poetica | Lavorare su ritmo, ellissi e ambiguità |
Non si tratta di stabilire chi sia «il migliore» in assoluto. Gli autori perseguono obiettivi diversi: Ferrarese cerca spesso la concentrazione narrativa; Vivona lavora maggiormente sulla materia sensoriale; Ragni si orienta verso la riflessione filosofica.
Un breve commento personale
Questa valutazione mi sembra interessante, tenendo conto che l’algoritmo non accede alla sfera delle emozioni e dei sentimenti. Aggiungo che il Programma ha redatto una critica specifica che ho inviato a ciascun interessato e non mi sembra importante in questa sede.
Mi sembra che ChatGPT abbia ben sottolineato due aspetti che sono effettivamente alla base della scelta redazionale di aprire questa categoria originale in un giornale di confronto culturale e sociale.
Il primo è “avvicinare la scrittura alla vita quotidiana”. Effettivamente spesso provando a parlare di poesia fra amici e conoscenti, si viene guardati come alieni.
Molti ricordano l’odioso obbligo a ricordare a forza versi arzigogolati durante gli studi scolastici. Al liceo, avendo una professoressa molto brava, proposi di sostituire alle “poesie a memoria” brevi critiche personali. I compagni mi guardarono temendo il peggio, ma lei accettò. Inutile dire che chi non le leggeva per impararle, non riuscì a farne una critica.
Invece la poesia è un soffio di aria tersa, uno spunto per pensare, per sognare. Non a caso un carissimo amico mi diceva che ne leggeva un paio delle mie prima di addormentarsi.

Manto di nuvole viste dall’aereo (Foto P. Ragni)
Il secondo aspetto si riferisce al fatto che le poesie sul giornale le scrivono “autori con percorsi professionali differenti, non necessariamente letterari”. Mi sembra una cosa bella davvero. Ciascuno di noi nella vita quotidiana fa altri lavori, però aveva nel cassetto alcuni scritti che semmai neanche definiva “poesie”. Ha avuto il coraggio di mettersi in gioco e di voler condividere alcuni dei testi più riusciti e mi sembra che ciò sia stato molto apprezzato dai lettori.
Non parlo per gli altri amici autori, che, se lo vorranno, potranno farlo direttamente. Dico la mia esperienza. Quando portai un libricino stampato in poche copie ad alcuni colleghi del CNR e del Consorzio INBB mi guardarono stupefatti. Uno mi disse: “anche tu che ti occupi di scienza poi perdi il tempo con il romanticismo?”. Un’altra più pungente mi disse: “sappiamo che hai cervello, non pensavo avessi anche un cuore!”.
Smentisco entrambi: la poesia è bella se unisce mente e cuore ed è in grado di parlare alle menti ed ai cuori non ottenebrati dalla noia di vivere.


