Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Informazione e potere: libertà di stampa a rischio, giornalisti senza contratto, politica assopita. Cosa accade in Italia ?

    Aprile 20, 2026

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    2 Maggio 2026 - sabato
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Anime libere»Nessun amore più grande della libertà: Maruja Mallo
    Anime libere

    Nessun amore più grande della libertà: Maruja Mallo

    Consuelo QuattrocchiDi Consuelo QuattrocchiAprile 20, 20248 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Fra i campi vietati alle donne vi è stata sicuramente l’arte.

    Alle donne non era consentito l’ingresso nelle scuole d’arte o nelle botteghe. Il loro corpo poteva essere riprodotto ma esse non potevano riprodurre.

    Eppure, se si scava in profondità, ci si rende conto di come nel loro silenzio e nel loro anonimato le donne abbiano prodotto e regalato tanto all’arte in tutte le sue forme.

    Erano gli anni Venti del Novecento e in Spagna esplodeva il fenomeno della famosa e nota Generazione del ’27. Ne facevano parte nomi illustri come Salvador Dalì e Federico García Lorca. Accanto a questi nomi che hanno riempito per fama e bravura pagine di libri c’era anche tutto un gruppo di donne forti, ribelli, anticonformiste e altrettanto brave che però non hanno certamente avuto lo stesso successo dei loro colleghi uomini.

    Fra queste artiste, conosciute con il nome di “Las Sinsombrero”, c’era Maruja Mallo, una delle maggiori esponenti del cubismo e del surrealismo in Spagna.

    Ana María Gómez González (nome originale di Maruja Mallo) nacque il 5 gennaio del 1902 a Viveiro nel nord della Galizia.

    Fu il padre a notare l’interesse della giovane per l’arte e ad iscriverla nella Escuela de Artes y Oficios di Avilés.

    Il trasporto che Maruja aveva per la pittura fu ciò che la spinse a continuare su quella strada e ad essere la prima donna a superare l’esame e ad essere ammessa alla Real Academia de Bellas Artes di San Fernando.

    Fu lì che conobbe quello che diventerà per lei un amico a vita, Salvador Dalì, e sarà proprio lui ad introdurla al surrealismo e agli ambienti in cui esso veniva in quel periodo praticato.

    La prima occasione che Maruja ebbe per mostrare il suo talento fu una esposizione dedicata alle sue opere nell’ambito de La Revista de Occidente. Sarà questo l’evento che la consacrerà come artista.

    Nel 1927 la Mallo, insieme a Benjamin Palencia, fondò la prima Escuela de Vallecas e insieme al gruppo di intellettuali con cui aveva fondato “Las Sinsombrero”, portò avanti e reclamò i principi di autonomia ed indipendenza per le donne. Queste artiste si dedicarono alla pittura, alla scrittura, alla scultura, alla poesia e alle illustrazioni, rompendo i vecchi schemi e infondendo nuovi concetti di modernità e di apertura. Il senso di indipendenza ed autonomia della Mallo fu così forte che ella si rifiutò per tutta la vita di avere un compagno e di stringere una relazione seria con un uomo. Ella amò sempre di più la sua libertà.

    Nel 1927 Maruja vinse una borsa di studio e decise di andare a studiare a Parigi; fu qui che, a seguito della conoscenza di Mirò, Magritte, Picasso, De Chirico e Bretòn, la sua arte iniziò ad essere contaminata dalla forza del movimento surrealista. Fu proprio in quegli anni che decise di esporre le sue opere alla Galería Perre Loeb di Parigi.

    Tornata a Madrid, Maruja ricominciò la sua collaborazione con la Società di Artisti Iberici. Ben presto però l’inizio della Guerra Civile spagnola la costrinse a tornare in Galizia. Visse poi per ben venticinque anni a Buenos Aires e poi iniziò a viaggiare alla volta dell’America Latina e fece varie esposizioni.

    Nel 1962 tornò a Madrid. La Guerra Civile aveva eclissato tutta la precedente produzione artistica del Paese, motivo per il quale durante gli anni Sessanta e Settanta l’artista si dedicò a ricostruire e recuperare tutti i suoi lavori. Tornò a collaborare con La Revista de Occidente e all’età di 77 anni la Galería Ruiz Castillo di Madrid la onorò con una esposizione delle sue opere.

    Nel 1982 le fu conferita la Medalla De Oro de Bellas Artes e il Premio de Artes Plásticas di Madrid.

    L’arte di Maruja Mallo viene generalmente distinta in quattro periodi:

    • la prima fase è caratterizzata da colori intensi e le immagini sono allegre e piene di vita, ne è un esempio “La verbena”;
    • la seconda fase invece è sicuramente dedicata ad immagini meno vive e tonalità più scure e grigie, come si può notare ammirando l’ “Antro de fósiles”;
    • la terza fase è dedicata al proletariato, come si evince da “El canto de las espigas”;
    • nell’ultima fase vi è invece il recupero dei colori allegri messi in relazione con emozioni di gioia e di festa, ne è un esempio la “Naturalezas vivas”.

    Il 6 febbraio del 1995 Maruja morì dopo aver dedicato tutta la sua vita all’arte e all’autodeterminazione di se stessa e della propria libertà.

    Autore

    • Consuelo Quattrocchi
      Consuelo Quattrocchi
    Generazione 27 Maruja Mallo pittura Spagna
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    L’equo-solidale è donna

    Marzo 19, 2026

    L’ultimo valzer di Hormuz: il “no” dell’Europa che scuote il mondo

    Marzo 19, 2026

    Si chiama Paolo e lo chiamavano Paola

    Gennaio 19, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026254

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026170

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026127

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022124
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Società
    Tempo lettura 3 min.

    Informazione e potere: libertà di stampa a rischio, giornalisti senza contratto, politica assopita. Cosa accade in Italia ?

    Di Nunzio IngiustoAprile 20, 202685

    Tre scioperi in pochi giorni. I giornalisti italiani hanno scioperato per tre giorni in meno…

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Informazione e potere: libertà di stampa a rischio, giornalisti senza contratto, politica assopita. Cosa accade in Italia ?

    Aprile 20, 2026

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?