Una piccola casa editrice non nasce per caso, ma vi è sempre dietro un progetto che spinge l’uomo ovvero l’editore a fondarla.
Edizioni ambiente nasce nel 1994 e dal suo nome si evince che il motivo editoriale è quello di porre l’accento su tematiche ambientali, selezionando autori e opere che corrispondo a questa finalità.
Inoltre, in tutte le case editrici molto spesso proprio per facilitare l’evidenziazione di certi argomenti o di un particolare filo conduttore, l’editore sceglie all’interno della sua produzione di creare una collana.
In biblioteconomia la collana è un insieme di opere che possono avere anche non una periodicità sistematica nella loro pubblicazione, ma che hanno in comune certe caratteristiche e ai fini di una eventuale catalogazione sono numerate nell’ordine con cui vengono edite.
Una delle più famose collane nella storia editoriale italiana sono gli Oscar Mondadori che con la loro caratteristica di economicità hanno permesso a milioni di lettori di leggere moltissimi libri famosi.
Vi è un’altra collana di grande rilevanza nel patrimonio editoriale italiano è quella di Meridiani che la Mondadori ancora oggi pubblica per consacrare un grande autore della letteratura nazionale o internazionale e che generalmente è curata da un critico, un letterato ovvero un esperto di quell’autore. Un Meridiano è un riconoscimento, un tributo di altissima qualità.
Con questi due esempi si comprende che la collana può nascere per motivi diversi, ma la sua raccolta crea una sorta di separatore ideale nel “mare magnum” di una casa editrice.
Anche Edizioni Ambiente ha voluto creare le sue collane e una di queste si chiama “Connessioni”, un titolo che ci fa riflettere e che suscita interesse.
Infatti, quando si parla di ambiente, si coinvolgono tanti fattori che si devono mettere in relazione ovvero in connessione. La stessa Agenda 2030 ne è la riprova e i 17 obbiettivi, che sono tutti connessi tra di loro, non sono mai autonomi ed hanno “ricadute” l’uno sull’altro.
Non si può parlare di inquinamento se non si parla di imprese o di standard di vita in città: la tematica ambiente è una parola da usare sempre in collegamento con tante problematiche e la collana Connessioni è coerente con questa linea di pensiero.
I suoi autori nonché i suoi titoli sono significativi e rilevano la volontà del suo ideatore Gianfranco Bologna, che dal 2023, si è fatto promotore di questa scelta editoriale.
Gianfranco Bologna, uomo della sostenibilità, Presidente onorario della comunità scientifica del WWF, è consapevole che per rispettare il Pianeta bisogna implementare un cambio culturale, in cui non tutto si risolva con la tecnologia e scelte economiche.
Gli autori che lui stesso sceglie per la collana Connessioni sono dei testimoni ideali di questo percorso e li evidenzia nell’intervista fatta da Ginevra Amadio per conto della testata Sapereambiente.
Ad esempio, i libri “Come essere un buon antenato” (2023) e “La storia per un domani possibile” (2025), sono perfetti esempi di integrazione dei vari saperi, il loro autore Roman Krznaric, filosofo sociale australiano, crede nel potere delle idee per creare un cambiamento.
Il catalogo di “Connessioni” è ricco ed ognuno di noi potrà trovare il suo titolo da leggere, e proprio come si studia in una delle cinque leggi della biblioteconomia, formulate da S. R. Ranganathan – bibliotecario e matematico indiano, in cui è affermato


