Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    8 Maggio 2026 - venerdì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»La voce di Bruges»Vaccini senza confini
    La voce di Bruges

    Vaccini senza confini

    Luigi SegarizziDi Luigi SegarizziMaggio 20, 20210 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    La scorsa settimana, mentre Times Square a Londra si riempiva di giovani in festa, a la Grand Place di Bruxelles l’atmosfera era spettrale. Il cuore pulsante dell’Unione Europea fino a qualche giorno fa era sotto la morsa delle misure contro il COVID-19, solo ora la città respira aria di (volatile) normalità.

    Bruges – Foto di user32212 da Pixabay

    Nonostante la riapertura delle attività ed una campagna vaccinale tra le migliori del continente, in Belgio le sale rianimazione sono ancora piene ed il tasso di mortalità legato al COVID-19 resta elevato. Lo stesso accade in vari paesi d’Europa dove la vaccinazione della popolazione sta aumentando sempre più rapidamente. Si parla di un aumento della distribuzione delle dosi nell’ultimo mese del 60% in Francia, 90% in Italia ed addirittura del 145% in Germania. Tuttavia, a sorprendere non è solo l’incremento esponenziale della campagna vaccinale ma anche un incremento dell’invio di lotti vaccinali al di fuori dell’Europa.

    L’Unione Europea ha infatti varato un apposito strumento di Diplomazia sanitaria, il Team Europe, che permette di spedire equipaggiamenti e vaccini dove sono più necessari. Grazie a questa piattaforma decisionale gestita prevalentemente dal Servizio per l’Azione Esterna (SEAE o EEAS) e dal Direttorato per la cooperazione umanitaria (DG ECHO), è stato possibile finanziare l’iniziativa internazionale COVAX e recapitare vaccini, respiratori e svariati lotti di mascherine a svariati paesi. Si pensi che alla fine di aprile solo nei Balcani sono state inviate 651.000 dosi del vaccino Pfizer.

    Foto di Gerd Altmann da Pixabay

    Molti si potrebbero chiedere perché inviare le dosi in altri paesi quando fino ad un mese fa Bruxelles autorizzava il governo Draghi a sequestrare i lotti di Astrazeneca diretti in Australia per sopperire alle lacunose scorte in Italia. La risposta è che l’Europa non può richiudersi in se stessa. Semplicemente non se lo può permettere, sia dal punto di vista politico che da quello economico.

    L’UE basa il suo benessere interno, così come buona parte della sua politica estera, sull’apertura del mercato internazionale. In questo senso, un significativo incremento delle esportazioni europee può avvenire solamente se tutti i paesi collegati alla sua economia escono a ruota dalla fase pandemica per dedicarsi interamente ad una ripresa che favorisca i consumi, compresi quindi quelli di beni europei. Per l’Unione risulta particolarmente importante accelerare la campagna vaccinale in quei paesi legati al nostro mercato da un’intelaiatura di accordi istituzionali e commerciali. Sostanzialmente in questa categoria troviamo il Regno Unito, i paesi EFTA e i paesi adiacenti alle nostre frontiere facenti parte della Neighbourhood policy (politica di vicinato) situati in Nord-africa ed Europa orientale. Una seconda categoria riguarda invece quei paesi che, per via del loro peso demografico, rappresentano un naturale bacino di consumatori di prodotti europei. Si pensi all’India attualmente colpita da una ondata pandemica senza precedenti. Ovviamente i benefici di una vaccinazione su larga scala non si fermano al solo commercio internazionale, ma incidono su altri settori economici come il turismo, linfa vitale per molti paesi europei tra i quali Grecia, Italia, Spagna e Francia.

    Foto di Frauke Riether da Pixabay

    Non ci dobbiamo però fermare ai meri dati economici quando in gioco vi è la credibilità stessa dell’Europa. Bisogna pensare ad investimenti a lungo termine per rafforzare il nostro “capitale politico”. Infatti, i rapporti diplomatici sono lenti da costruire, sono un continuo “work in progress”, ma basta poco per provocare profonde lacerazioni. L’approccio alla base del Team Europe favorisce quindi l’accumulo di capitale politico spendibile in futuro ma anche la dimostrazione che l’Unione Europea, nonostante i suoi errori nella gestione pandemica e le lungaggini burocratiche, è capace di azioni concrete che aiutano le popolazioni in difficoltà.

    Ora non ci resta che guardare oltre la situazione pandemica che ci ha attanagliato per quasi due anni. Sicuramente le recenti affermazioni di Biden riguardo la possibilità di sospendere l’applicazione dei brevetti sui vaccini delle case farmaceutiche operanti in America fa ben sperare. Un altro segno che la ripresa può avvenire solo se si evita il protezionismo vaccinale e si procede tutti allo stesso passo.

    Autore

    • Luigi Segarizzi
      Luigi Segarizzi

      Ho iniziato il mio percorso di studi in scienze internazionali a Milano dove ho avuto la possibilità di effettuare un’ esperienza Erasmus in Lituania. Laureatomi presso la University of Kent (UK) e conseguito un Master in sicurezza internazionale a Mosca, dopo brevi (ma intense) esperienze lavorative in India ed al Parlamento Europeo, sono approdato al College d’Europe di Bruges.

    corsa ai vaccini Europa Team Europe Vaccini
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    L’Europa necessaria

    Maggio 4, 2026

    La fine di Orban e il fallimento della Brexit: due vittorie della bella Europa

    Aprile 20, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026260

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026175

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026147

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022125
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Racconti dalle strade del mondo
    Tempo lettura 8 min.

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Di Pietro RagniMaggio 4, 202627

    In questa VI puntata della nostra Giordania segreta, parliamo dei tragitti seguiti per…

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?