Iscriviti alla Newsletter
Non perdere più nessun articolo
Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
Autore: Anna Maria Zanettin
Laureata a Roma alla Sapienza in Lettere, Specializzata in Archeologia Preistorica, Laureata in Architettura al Politecnico di Milano, lavora nella splendida cornice del Lago d’Iseo, dove da qualche anno ha avviato anche un’attività imprenditoriale nel Settore Turistico di Case Vacanza a Lovere (BG).
Nella distanza pubblica non esiste la sfera del coinvolgimento. E’ quello spazio che non si può valicare senza essere invitati, una separazione naturale o voluta ma dirimente. Questa distanza mantiene le persone degli estranei, ed eventuali contatti richiedono gesti e voce amplificati. In conclusione se si considera l’uomo circondato da una serie di sfere invisibili ma che hanno dimensioni misurabili possiamo vedere l’Architettura in una luce particolare. Diventa chiaro come la ristrettezza o l’ampiezza dello spazio in cui le persone vivono o lavorano forzi i reciproci comportamenti, le relazioni, le emozioni e come l’influenza reciproca dei corpi sia relazionabile proporzionalmente…
L’esperienza di camminare in un giardino giapponese comporta una serie insolitamente ricca di sensazioni muscolari: si è costretti spesso a guardare dove si mettono i piedi avanzando cautamente su sassi irregolarmente posti per capire dove dirigere il passo successivo, mettendo a prova continuamente i muscoli del collo e quelli della vista, che coglie un paesaggio che cambia sempre di prospettiva. Ma lo stesso succede se percorriamo un percorso accidentato in montagna con splendidi paesaggi che mutano ad ogni curva o se dobbiamo muoverci nel centro caotico di una grande città. Lo spazio cinestetico è un fattore importante nella vita quotidiana,…
Forest City è un progetto nato nel 2016. Sorge in una zona denominata “economica speciale”, istituita per creare un presidio ad economia estremamente vitale, nel distretto di Iskandar, all’estremità meridionale della Malesia, collegata da un ponte di soli due chilometri con Singapore, in una posizione privilegiata, nel settimo blocco economico più grande del mondo, con una popolazione giovanissima in constante crescita. Il famoso Studio giapponese di progettazione e pianificazione urbana Sasaki ha disegnato una città caratterizzata dal verde verticale, una città “forest” appunto, con le facciate degli edifici interamente ricoperte di piante, parchi attrezzati e assenza di traffico veicolare, elementi…
La guerra distrugge, l’Architettura costruisce e nei progetti di ricostruzione produce vita, condivisione, e si oppone radicalmente al concetto distruttivo della guerra. Gli scenari che quotidianamente vediamo in Ucraina e ora in Israele sono ineffabili. Non riusciamo nemmeno più a descrivere gli orrori e le devastazioni prodotte da conflitti chiaramente generati da maxi interessi economici e di potere cui speravamo non dover più assistere in un mondo che dovrebbe invece proiettarsi verso scenari di pacifica convivenza. Tralasciando l’indescrivibile tragedia della popolazione coinvolta, e considerando il costruito, le guerre lasciano solo macerie, resti indistinti di edifici crollati con tutti i loro…
Gli edifici sono elementi dello spazio esistenziale che ci circonda, prolungano all’esterno l’ordine interno, un’espansione simpatetica del senso che abbiamo di noi stessi. I pezzi disponibili per costruire il mondo sono sempre gli stessi, ma in una sintassi di luoghi, tracce, schemi e confini è importante la coreografia che li lega. Parlando di luoghi, un luogo coperto o all’aperto dove riunirsi, discutere o assistere ad uno spettacolo, ha molta importanza per la nostra dimensione “esteriore”. La pubblica abitabilità di una Piazza, Piazza S. Marco a Venezia ad esempio, ci dona la sensazione di sentirci a proprio agio e di percepire…
Il nostro senso statico del basso e dell’alto, sottoposto alla forza di gravità, determina la nostra percezione del piano geometrico del suolo. Quando ci orientiamo simmetrizziamo gli stimoli dei vari sensi frontalmente preparandoci ad affrontare le situazioni. Ma quando molti sensi collaborano creiamo un’esperienza percettiva definita da Gibson ”haptic”, che comprende molte altre sensazioni (pressione, caldo, freddo, dolore, piacere, etc) creando un’interazione con l’ambiente fisico molto più ampia. I nostri sensi fondamentali e i sistemi di orientamento sviluppano uno schema di coordinate psicofisiche che costituiscono l’insieme delle nostre sensazioni. L’antropologo Hartley Alexander ci chiarisce che semplicemente le coordinate destra/sinistra e…
Progettare in modo “sostenibile” è diventato un’assoluta esigenza, e nelle zone a rischio alluvione le moderne tecnologie aiutano a creare soluzioni particolarmente innovative. Riporto tre esempi sperando in un futuro in cui saremo più in grado di governare fenomeni per ora incontrollabili. Su un’isola nel mezzo del fiume Tamigi ad esempio è stata progettata dallo studio Baca Architects una particolare casa che può galleggiare come se fosse una nave, in caso di alluvione. Normalmente è posata a terra, è di forma tradizionale ma è inserita in una darsena in lamiera d’acciaio con una base di maglia che permette all’acqua di…
La disciplina dell’architettura è fondamentale per ideare e costruire le condizioni dell’abitare, ma adeguandosi alle trasformazioni del vivere umano assume un ruolo determinante anche per contribuire alle tematiche della sostenibilità, e per strutturare soluzioni utili a contrastare il cambiamento climatico. La responsabilità nei confronti del pianeta e della nostra stessa sopravvivenza impone nuove urgenti politiche ambientali che abbiano effetto immediato ma siano durevoli, e siano applicabili dal singolo edificio alla scala territoriale. Secondo il paesaggista belga Bas Smets è indispensabile che i geologi e i meteorologi lavorino insieme e che l’urbanistica venga considerata come l’orizzonte in cui queste due forze…
Quando ebbi dieci anni tormentai per un’intera settimana i miei genitori perché desideravo assolutamente una cosa. Non ero solita richiedere attenzioni o regali particolari, perciò mi ascoltarono ben disposti, ma il mio desiderio era abbastanza irrealizzabile. La mia richiesta era davvero particolare: volevo un gemello, non un fratellino qualsiasi da crescere da zero, ma proprio un gemello già della mia età con cui confrontarmi, giocare al mio livello, condividere giochi e studi in una costante correlazione alla pari. All’inizio i miei genitori presero la cosa come uno scherzo divertente, poi si preoccuparono della mia insistenza, e visto che non mi…
Secondo Aristotele le città dovevano porsi un limite: potevano crescere finchè tutti i suoi cittadini si fossero potuti conoscere, almeno di vista. Questo sicuramente non sarà l’obiettivo del Mukaab, che il arabo significa “il Cubo”, pensato per diventare il più grande edificio al mondo, una struttura di 400 metri per lato che sorgerà al centro di Riyadh secondo gli annunci del Fondo per gli investimenti pubblici del Regno Saudita. Svelato nel suo piano futuristico il 16 febbraio 2023 dal principe ereditario Mohammed bin Salman allo scopo riqualificare la capitale, è considerato in realtà la principale strategia per sviluppare le fonti…

