Author: Fabrizio Summonte

La netta vittoria del NO al referendum del 22 e 23 marzo segna plasticamente l’ultimo tornante di questa legislatura, finora molto positiva per Giorgia Meloni. E forse è stato proprio un eccesso di fiducia a farle commettere il passo falso di schierare il governo a sostegno della riforma della magistratura. Confermando così, anche agli occhi degli osservatori più ingenui, che un intervento in apparenza tecnico di modifica della Costituzione nascondeva una finalità politica. E poco importa l’aver ripetuto negli ultimi giorni come un mantra che “in caso di sconfitta non mi dimetto” (a differenza di quel che fece Matteo Renzi…

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Il 22 e 23 marzo non saremo chiamati a votare sulla separazione delle carriere dei magistrati, che già esiste. Dopo una serie d’interventi restrittivi, è infatti dal 2021 (riforma Cartabia) che ai magistrati è consentito soltanto un passaggio dalla funzione giudicante a quella requirente, o viceversa. Solo nei primissimi anni di carriera, e solo a patto di cambiare distretto giudiziario. Più distinzione di così è impossibile, a meno di non voler cambiare proprio lo status e il ruolo dei magistrati dell’accusa rispetto ai giudici. Cosa che non è prevista dalla riforma costituzionale approvata dal Parlamento. Lasciamo dunque riposare in pace Giuliano Vassalli,…

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È entrato pienamente in vigore l’8 agosto l’European Media Freedom Act  (EMFA) il regolamento europeo che cambia il punto di vista sulla libertà d’informazione nei paesi UE.  Si tratta di un testo complesso, diviso in cinque sezioni e 29 articoli che potete trovare qui. Approvato nel febbraio dello scorso anno, e operativo in alcune parti già dal 7 maggio 2024, l’Emfa nasce con lo scopo di stabilire nuove regole per tutelare l’indipendenza e il pluralismo dei media nell’era digitale.  Ma anche per proteggere i giornalisti e le loro fonti d’informazione. “La libertà dei media non è negoziabile – spiega Sabine…

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Attenzione!!!Questo articolo è a firma di Fabrizio Summonte E’ entrato pienamente in vigore l’8 agosto l’European Media Freedom Act (EMFA) il regolamento europeo che cambia il punto di vista sulla libertà d’informazione nei paesi UE. Si tratta di un testo complesso, diviso in cinque sezioni e 29 articoli. Approvato nel febbraio dello scorso anno, e operativo in alcune parti già dal 7 maggio 2024, l’Emfa nasce con lo scopo di stabilire nuove regole per tutelare l’indipendenza e il pluralismo dei media nell’era digitale. Ma anche per proteggere i giornalisti e le loro fonti d’informazione. “La libertà dei media non è negoziabile…

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È il 21 aprile del 1954. A Parigi è una giornata grigia, fredda. Alcide De Gasperi, Presidente del Consiglio italiano, è  stato invitato alla sessione inaugurale della Conferenza parlamentare europea. Non esiste un Parlamento europeo, non sono ancora stati firmati i Trattati di Roma : De Gasperi prende la parola di fronte a 300 parlamentari dei paesi del Consiglio d’Europa, e anche di Svizzera e Austria, allora completamente neutrale. È un uomo stanco, amareggiato per quello che ormai si stava delineando come il fallimento della Comunità Europea di Difesa. Di quel progetto ambizioso e visionario di affiancare all’Europa del carbone…

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“Se decidono di uccidermi, vuol dire che siamo incredibilmente forti”. Alexei Navalny aveva previsto tutto. Lo aveva confidato a Daniel Roher, nell’appassionante film-documentario che avrebbe vinto l’Oscar nel 2022. Il titolo, semplicemente: “Navalny”. E ora, che l’eroe è morto, è legittimo chiedersi: perché? Perché, dopo l’avvelenamento e il miracoloso recupero nel 2020, Navalny ha voluto lasciare Berlino e rientrare in Russia, a combattere una battaglia impari contro Putin e i suoi sicari, sapendo di andare incontro all’arresto, al gulag, alla morte? Tornano alla mente le sue parole: “Non dobbiamo arrenderci. Il Male, per trionfare, ha solo bisogno che i Buoni…

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Se non bastano 7 suicidi al mese a svegliare le coscienze, le prigioni italiane resteranno “un’anticamera dell’Inferno”, come le definisce Leo Beneduci, segretario dell’Osapp, un sindacato di polizia penitenziaria. L’anno scorso 84 detenuti si tolsero la vita, quest’anno quota 50 è stata superata all’inizio di settembre. Non sono numeri, ma storie drammatiche, come quelle di Azzurra e di Susan John, morte nello stesso giorno di agosto, alle Vallette di Torino. Susan si è lasciata morire di fame e di sete, perché non le facevano vedere il figlioletto di tre anni; Azzurra si è impiccata. “Non ce la faccio più” aveva…

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Se n’è andato un anno, David Sassoli è rimasto con noi: nei rimpianti e nelle celebrazioni. Gli hanno dedicato di tutto: strade, sale riunioni, borse di studio. Avrebbe sorriso, per cacciare lontano la superbia. Immagino le sue parole: “Non è un omaggio a me, ma alle istituzioni che abbiamo rappresentato, al seme che abbiamo gettato. Insieme”. Insieme, è la parola chiave. Insieme: perché un cristiano non divide, ma condivide. Lo dice – citando Papa Francesco – Matteo Zuppi. Prima che vescovo e cardinale, compagno di viaggio di David Maria. Dagli anni del liceo Virgilio, ai campi scout, alle mense di…

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La carica dei 600 è partita: tanti sono rimasti i parlamentari dopo il taglio drastico della scorsa legislatura. Non più 630, ma 400 deputati; non più 315, ma 200 senatori. Cambiano i numeri, cambia la sostanza. Le nuove Camere, più snelle, saranno anche più simili, perché votate dallo stesso corpo elettorale. Per la prima volta, infatti, anche i diciottenni ricevono la scheda gialla del Senato, fino ad oggi riservata a chi aveva compiuto 25 anni. Il Senato resta il ramo più “maturo” del Parlamento, se si guarda all’anagrafe degli eletti. Ma non lo è più se si guarda all’anagrafe degli…

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La Croce e il sorriso. Quello di Irina e di Albina, che si guardano e non parlano, all’ombra del Colosseo. È l’immagine che resterà di questo venerdì di Passione. Bellissima, struggente, più forte delle polemiche che hanno accompagnato la scelta di affiancare una donna ucraina e una russa, alla penultima stazione della Via Crucis. Papa Francesco non ha ceduto alle pressioni, arrivate soprattutto dai cattolici ucraini. E a qualche velata minaccia. Ha confermato la presenza delle due donne, ma ha chiesto di modificare la scaletta, e di non leggere la meditazione preparata per quella stazione. Le parole, si sa, possono…

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