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ULTIMI ARTICOLI
Autore: Gherardo La Francesca
Avevamo scoperchiato un pentolone, il primo di molti. Quando avevamo iniziato l’avventura del Museo Verde (www.museo verde.org.), non ce ne eravamo accorti perchè troppo impegnati nell’impresa di costruire un museo nella selva e realizzare il sogno del cachique ma, dalla piccola comunità ishir di Karcha Bahlut, ci eravamo affacciati su di un mondo affascinante, complesso, quasi sconosciuto. Circa 120 anni fa Guido Boggiani, esploratore, fotografo etnologo, lo descriveva così: “… immensa selva…comparabile con le epoche preistoriche più remote…standovi per qualche tempo, a meno di essere completamente insensibili…un senso di ammirazione e di meraviglia subentra nell’animo “. Il misterioso mal del…
Il Museo Verde nasce come progetto culturale. Questo ci chiedevano Ishir, Ayoreo, Caduveo, Ache, Qom, Wichí, Ava Guarani ecc. ecc.: un luogo dove conservare gli oggetti della memoria, della tradizione, da costruire in comunità sparse nel Gran Chaco, un territorio sconfinato, fuori dai terreni battuti, situato nel cuore del continente Sudamericano tra Argentina, Bolivia, Brasile e Paraguay. I 4 amici al bar che sono all’origine di questa storia, si applicarono a questo problema: costruire in luoghi spesso inaccessibili “contenitori” al cui contenuto avrebbero provveduto gli stessi destinatari. Una volta realizzato il primo Museo, quello dedicato alla Cultura Ishir nel nord…
Mi chiamo Gherardo La Francesca. Sono stato Ambasciatore d’Italia a Cipro e in Brasile, ho attraversato con la mia barca a vela l’Oceano Indiano e l’Atlantico e sono poi “approdato” nel Gran Chaco. Il Chaco, pochi lo sanno ed io non facevo eccezione, è una pianura grande 4 volte l’Italia, situata nel cuore del Sudamerica, tra Argentina, Bolivia, Brasile e Paraguay. In epoche preistoriche era un immenso golfo nel quale entravano le acque salate dell’Oceano Atlantico. Forse per questo, essendo marinaio per vocazione, ne fui subito attratto e rimasi vittima di un fascino sottile del quale non mi sono più…
Una questione di valori e di evoluzione del sistema democratico. Riflessioni sulla rotta di Ulisse e di Giasone
Agosto 1991, in piena notte, dopo una traversata a vela del Mar Nero, entravamo nell’area del porto di Odessa riservata alle piccole imbarcazioni. Un viaggio nel tempo. Intorno a noi barche che sembravano uscite da un museo della navigazione: scafi ed alberi in legno, cime di fibra naturale e vele di cotone. Una luce abbagliante ci illuminò e la voce metallica di un altoparlante ci indirizzo’ istruzioni minacciose e incomprensibili. Eravamo la prima imbarcazione da diporto ad attraccare in un porto sovietico. Tra i documenti di bordo, in primo piano, avevo messo Il lasciapassare ottenuto grazie all’Ambasciata italiana a Mosca:…
Sviluppo senza deforestazione. La proposta che verrà presentata dall’Associazione Museo Verde, in linea con le indicazioni di sostenibilità del trattato U.E. Mercosur, con il supporto dell’Istituto Italo Latino-americano e con il coordinamento scientifico dell’Accademia dei Lincei alla prossima Conferenza internazionale sulle mutazioni climatiche che si terrà a Belen, Amazzonia, il prossimo novembre, non nasce da un seminario per economisti e ambientalisti. Tutto cominciò una decina di anni fa da una chiacchierata con Bruno Quirique Barras, cachique di una comunità dell’etnia Ishir, in una località chiamata Karcha Bahlut, nell’ estremo nord del Paraguay. Bruno raccontava che il luogo ove si conservavano…

