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Author: Marco Costantini Sbarre di Zucchero
Non mi era mai successo di far parte di una rete, da circa un anno faccio parte di una rete di persone che si occupa di carcere e di poter aiutare chi ha bisogno d’aiuto, certamente limitato alle nostre possibilità. Varie volte abbiamo aiutato chi aveva bisogno di vestiario, altri di generi alimentari, a volte anche un consiglio per le nostre esperienze vissute con la magistratura, ma ieri sera mi è capitata una situazione difficile da gestire. Dopo la telefonata mi sono chiesto è sabato sera, cosa posso fare, fino a lunedì non posso contattare nessuno per chiedere aiuto. Così…
Il 7 ottobre a Roma si è svolto un evento sportivo, il triangolare “Le partite del cuore”: mai avrei immaginato che questa volta in campo avrei visto la fanfara dei mitici bersaglieri, pensare che ho svolto il servizio militare proprio nei bersaglieri, un sogno realizzato grazie all’Associazione Sbarre di zucchero. Nei giorni precedenti, mentre programmavamo l’evento, più volte ho pensato perché proprio noi dovevamo essere la squadra, insieme alla rappresentanza dell’Università La Sapienza a dover inaugurare la loro prima partita. Tenevamo a battesimo la squadra dei Bersaglieri, che quest’anno farà il campionato Regionale. Non riuscivo a trovare una ragione logica,…
La morte in carcere non conosce ferie, siamo di nuovo qui a parlare delle ultime persone che si sono tolte la vita in carcere in perfetta solitudine, Azzurra, Susan e Cristian. Tre storie diverse ma che dovrebbero farci riflettere sulla situazione attuale delle carceri Italiane. Il dramma continua, Il Ministro Nordio, dopo il secondo suicidio nel carcere di Torino è andato in visita ufficiale, per constatare di persona la situazione, nella sua conferenza stampa, non una sola parola sulle donne che si sono suicidate, non un pensiero per quelle vite spezzate, il suo pensiero era quello di risolvere il problema…
In carcere la cosa più ingiusta che ti può capitare è quella di perdere una persona cara, se poi è tua mamma o tuo padre, tuo figlio come tua moglie o la tua compagna, il dolore è terrificante. Nella lunga carcerazione mi è successo di perdere mio padre, un uomo che nonostante tutto mi è sempre stato vicino, mi ha sempre difeso con tutti. E mi sono sempre sentito in colpa per questo. Un breve racconto per descrivere mio padre, un lavoratore, una persona buona che nella vita si è sempre sacrificato per noi figli; quando è andato in pensione,…
Benefici penitenziari e funzione rieducativa della pena
Secondo l’orientamento in giurisprudenza e in dottrina, la funzione della pena è prevalentemente rieducativa, come si desume dall’articolo 27 della Costituzione. Tuttavia, indipendente dalla compresenza di più funzioni, la pena deve consentire la risocializzazione del reo e la rieducazione dei valori dell’ordinamento, al fine di consentire la sua reintegrazione nella comunità. Principio strettamente connesso è quello della progressione del trattamento sanzionatorio, che implica molteplici conseguenze. Quella che più ci interessa è relativa alla necessità di adeguare il trattamento ai progressi effettuati dal detenuto in ottica rieducativa. In altri termini, in base alla buona condotta del soggetto, si deve consentire: la…
Durante la lunga permanenza nel carcere, due cose sono risultate difficilissime da mantenere ed entrambe fondamentali: mantenere una relazione positiva con la propria moglie e i propri figli, e mantenere la lucidità nei momenti più duri, come la morte di un genitore. Io, come molti dei miei compagni di sventura, ho preferito raccontare all’inizio della carcerazione di fare un lavoro particolare, che non potevo tornare a casa perché era importante che rimanessi lì, altri raccontavano che erano partiti per lavorare all’estero, facendo in modo che neppure riuscivano a vederli, per mantenere il racconto fatto. Ora posso dirlo, questo mi faceva…
Questa è la storia di Vanessa, ci siamo conosciuti epistolarmente molti anni fa, lei era detenuta al carcere di Bologna ed io a Roma, abbiamo mantenuto uno scambio di lettere durato molti anni, senza mai creare false illusioni. Il rispetto della persona è stato il nostro legame, ci siamo raccontati di tutto, ed oggi posso finalmente scrivere questo racconto di una ragazza madre in un carcere. Lei non poteva tenere il figlio con sé perché aveva più di sei anni, e il magistrato non ha mai concesso nulla perché lei per molte volte aveva disatteso la loro fiducia. Inizio parlandovi…
Chi dice che il Carcere non produce nulla di buono…
Era il 17 dicembre 2021, da pochi giorni mi era arrivata la scarcerazione, e per la prima volta rientravo in un carcere, precisamente ad Opera. Il viaggio è stato un susseguirsi di emozioni, arrivai da Roma a Milano Lampugnano, la stazione dei bus, non avendo molte risorse economiche presi un bus di quelli che viaggiano l’intera notte a prezzi bassissimi. La mattina seguente mi informai presso l’albergo dove avevo dormito, vicino alla stazione Centrale, come potevo fare per andare al carcere di Opera. Il receptionist mi diede una piantina indicandomi i vari spostamenti, presi tre bus e un trenino per…

