Author: Maurizio Serra

Da alcuni anni, il primo ministro ungherese Viktor Orbán è diventato l’incubo delle cancellerie europee e non solo europee. Che sia un provocatore, un guastafeste, per temperamento e impostazione ideologica, sembra difficile negarlo. Più che alla signora Thatcher, che sapeva farsi valere ma era sempre pronta a compiere tatticamente un passo indietro, “Viktator” o “Erdorban”, secondo i suoi non troppo lusinghieri soprannomi, sembra l’affossatore, il distruttore della fragile unità europea che si sta ricostruendo all’ombra della pandemia. Ma è lecito considerarlo così? Cerchiamo di rispondervi, attenendoci ai fatti nella misura del possibile. Orbán è, prima di tutto, una meteora politica.…

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I paragoni sono sempre molto arrischiati in sede storica, anche se la tendenza dei giorni nostri è di moltiplicarli, spesso al di fuori da ogni logica razionale. Sembra tuttavia difficile negare che l’odierna pandemia sia, anche sul piano diplomatico, il fenomeno più rilevante delle relazioni internazionali, dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989. Con una differenza: allora, si disegnava un’epoca di apertura e speranza, che metteva fine alle incognite di una terza guerra mondiale, che da fredda poteva diventare calda in qualsiasi momento. Non era un pericolo ipotetico. Lo storico Georges-Henri Soutou ha calcolato nel suo magistrale La…

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