Da alcuni anni, il primo ministro ungherese Viktor Orbán è diventato l’incubo delle cancellerie europee e non solo europee. Che sia un provocatore, un guastafeste, per temperamento e impostazione ideologica, sembra difficile negarlo. Più che alla signora Thatcher, che sapeva farsi valere ma era sempre pronta a compiere tatticamente un passo indietro, “Viktator” o “Erdorban”, secondo i suoi non troppo lusinghieri soprannomi, sembra l’affossatore, il distruttore della fragile unità europea che si sta ricostruendo all’ombra della pandemia. Ma è lecito considerarlo così? Cerchiamo di rispondervi, attenendoci ai fatti nella misura del possibile. Orbán è, prima di tutto, una meteora politica.…
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