Autore: Michele Montella

È stato un professore e poi dirigente scolastico con la fissa per la cooperazione. Laureato in Filosofia, si è specializzato in Pedagogia e perfezionato in Didattica. Ha studiato a lungo Storia dell’Arte e lo fa ancora con passione. È stato per oltre un ventennio docente di Didattica Generale presso l’ISSR di Nola (Na). Gli piace pubblicare saggi e articoli di pedagogia e didattica, arte e filosofia, cinema. Conduce una rubrica sul giornale online “Il Mediano” dal titolo “Storie dalle città invisibili”. Collabora saltuariamente con il quotidiano online “Italianotizie24”. Ha diretto tre Osservatori Educativi con il Centroletture Huck Finn, gruppo di ricerca online, ed è impegnato in varie associazioni culturali. Appassionato cultore di studi sulla nonviolenza. Non riesce a vivere senza libri e senza cinema. Gli piace viaggiare e passeggiare in bicicletta.

Da dove sbucano tutti questi giovani alle manifestazioni pro-Palestina? E questa grinta quando si esprimono contro le politiche del lavoro o a favore di misure innovative ed eque per il mercato degli alloggi studenteschi? E cosa diciamo delle spinte generose a favore di condizioni democratiche più diffuse, prime fra tutte l’impegno per la pace? Non erano forse bambocci inconsapevoli e un po’ sfaticati alle prese con problemi adolescenziali, nonostante raggiungessero i trent’anni? Non erano quelli dell’indifferenza e del “voglio restare con mamma e papà” perché è più comodo, della labilità sentimentale e del rifiuto dell’idea di coppia? Molte situazioni cambiano…

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Nel nostro mondo un po’ malandato sembra siano state smarrite le chiavi di accesso ad una sua comprensione larga e condivisa. Certo, in ogni tempo ci accorgiamo che qualche cosa del presente ci sfugge, che non riusciamo più a cogliere i significati di quello che avviene, ma in questi primi venticinque anni del nuovo secolo le cose cambiano direzione ancora più velocemente di prima. Tutti gli osservatori, in questo magma, sono però propensi a ritrovarsi su alcuni aspetti che disegnano come uno sfondo comune a cui fanno riferimento i vari problemi. Questi ultimi vanno esaminati, uno per uno a partire…

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Goffredo Fofi amava camminare, una specie di attento Socrate, ma più puntuto e più sconveniente. Se ne stava a chiacchierare con i suoi amici, che non ha mai però chiamato discepoli, termine che non gli andava a genio. Egli procedeva con il passo della marcia nonviolenta: nella testa don Milani, Capitini e Freire, a piedi invece, gomito a gomito, con Danilo Dolci, a Partinico quando ancora i bambini affamati e i lavoratori senza terra suscitavano una ripugnanza attiva, che ancora oggi servirebbe per le moltitudini palestinesi. Successivamente la sua voglia di percorrere le strade del mondo divenne una vera e…

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Uno degli indicatori più probanti della metamorfosi che ha investito la politica è l’astensionismo elettorale. Il clima culturale di cui si nutre è l’individualismo dei comportamenti e la crescente incoscienza di essere cittadini. La rottura del rapporto con le prassi politiche, intese come mediazione tra cittadino e organi dello Stato, ha condotto in pochi decenni ad annullare le capacità di comprendere i linguaggi usati e alla accentuata semplificazione delle proposte e dei programmi. Le cause si addebitano alla sfiducia degli elettori nei partiti, a una scarsa visibilità delle differenze fra le proposte e, infine, a una ridotta sintonia dei politici…

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La profezia politica del pensiero di Bruno Ciari e la sua multiforme attività di maestro ci consegnano un mondo unitario dialogante con il nostro mondo e tracciano figure metaforiche che descrivono bene quali possono essere oggi i percorsi per un rinnovamento reale del fare scuola, lontano da quello frammentario e superficiale a cui ci hanno abituato i documenti ministeriali. Tra tali figure ci sono quella della costruzione, costruzione di modelli socioeducativi e di paradigmi di pensiero cooperativo, quella del dialogo come principio di cittadinanza consapevole o anche quella del percorso come conciliazione tra ideali pedagogici e prassi didattiche quotidiane. Già…

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