Autore: Natalya Studenets

Candidata in storia dell'arte, ricercatrice senior presso il reparto di Belle arti e di arti applicate e decorative dell'Istituto di Storia dell'arte, Folclore ed Etnologia М.Т. Rylskyi dell'Accademia Nazionale delle Scienze dell'Ucraina, membro dell'Unione Nazionale degli Artisti dell'Ucraina. Aree di ricerche: pratiche artistiche nella cultura tradizionale ucraina (dipinti murali, tessuti), scienza delle biografie e scienza delle fonti nel campo delle arti applicate e decorative del XX secolo - dell'inizio del XXI secolo.

La guerra non è solo morte e rovine, ma anche distruzione del patrimonio culturale, delle opere dell’arte nazionale e dell’arte popolare. Soprattutto se gli occupanti si comportano come barbari medievali e non pensano alle conseguenze delle loro azioni. Negli ultimi giorni, tutta la stampa mondiale parla di “nuove notizie” dall’Ucraina relative all’esplosione della Centrale idroelettrica di Kakhovka e delle possibili conseguenze di questo disastro. Ma vorremmo anche far conoscere ai lettori di “TUTTI Europa ventitrenta” i fatti che sono meno noti ai media occidentali. Durante l’occupazione russa di Kherson, gli attivisti filo-ucraini usarono un disegno con immagine di un piccione…

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