Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Il mondiale NAFTA sacrificato sull’altare del Dio denaro

    Giugno 13, 2026

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Giugno 12, 2026

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    17 Giugno 2026 - mercoledì
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Voci da Kyiv (Kiev)»Arte allagata
    Voci da Kyiv (Kiev)

    Arte allagata

    Natalya StudenetsDi Natalya StudenetsGiugno 20, 20232 VisualizzazioniLettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    La guerra non è solo morte e rovine, ma anche distruzione del patrimonio culturale, delle opere dell’arte nazionale e dell’arte popolare. Soprattutto se gli occupanti si comportano come barbari medievali e non pensano alle conseguenze delle loro azioni. Negli ultimi giorni, tutta la stampa mondiale parla di “nuove notizie” dall’Ucraina relative all’esplosione della Centrale idroelettrica di Kakhovka e delle possibili conseguenze di questo disastro. Ma vorremmo anche far conoscere ai lettori di “TUTTI Europa ventitrenta” i fatti che sono meno noti ai media occidentali.

    Foto di casa di Polina Raiko da wikipedia.org – CC BY-SA 4.0

    Durante l’occupazione russa di Kherson, gli attivisti filo-ucraini usarono un disegno con immagine di un piccione come simbolo di resistenza culturale. Questo piccione è stato preso in prestito dall‘opera dell’artista autodidatta locale Polina Raiko (ora deceduta). Era una semplice donna di villaggio con un destino difficile. Per superare discordie personali nella vita ha imparato da sola a disegnare ed ha dipinto la propria casa che si trovava nella piccola città di Oleshky vicino a Kherson ed è rimasta illesa nonostante i bombardamenti. L’esercito ucraino ha liberato la città di Kherson, ma la parte della riva sinistra della regione di Kherson, compresa la città di Oleshky, sta ancora rimanendo fuori dal controllo dell’Ucraina. Oggi quest’area è completamente allagata.

    Abbiamo chiesto alla storica dell’arte, Natalya Studenets, di parlarci un po’ dell’opera di questa artista non professionista ma di grande talento e della sua casa unica.

    Il video dei dipinti è disponibile in particolare qui (Il video di Boris Yeghiazaryan del 2006, scaricato nel marzo 2011)

    ***

    Nella città di Oleshky della regione di Kherson occupata dalla Russia e allagata a seguito dell’esplosione della Centrale idroelettrica di Kakhovka, è stata sommersa la tenuta-museo dell’artista originale Polina Raiko (1928-2004), la cui opera è diventata una vera scoperta alla metà degli anni 2000.

    L’arte di Polina Raiko – Foto da wikipedia.org – CC BY-SA 4.0

    Polina Raiko che visse tutta la vita nella sua città natale e non ebbe una formazione artistica iniziò a dipingere all’età di circa settant’anni a seguito di una tragedia personale (la perdita di persone care). Fu allora che dipinse tutta la sua tenuta: le superfici degli interni della casa privata (soffitti, pareti, porte), così come costruzioni ausiliari, cancelli, recinzioni ecc.

    Murales di Polina Rajko all’interno della sua casa-Foto da wikipedia.org – CC BY-SA 4.0

    I dipinti originali dell’artista creati tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo sono caratterizzati dallo stile della pittura naif, il suo proprio giardino dell’Eden in una combinazione di terrestre e celeste. Nei dipinti murali si intrecciano composizioni di trame, motivi floreali, ornitologici e zoomorfi. Le immagini di angeli, santi, parenti defunti, uccelli e pesci che hanno un profondo contesto folcloristico, coesistono armoniosamente in un unico spazio fiorito nato dalla sua ricca immaginazione creativa… Un’ampia varietà di piante con grandi infiorescenze, boccioli luminosi, così come rigogliosi bouquet e germogli intrecciati creano un complemento artistico e plastico espressivo alle immagini figurative. La collocazione e l’interpretazione dei singoli motivi nel sistema artistico complessivo avvicinano la pittura di P. Raiko alla tradizione dei dipinti murali delle case che erano diffusi in molte regioni, in particolare nel sud dell’Ucraina. Allo stesso tempo le sue opere sono contrassegnate da una brillante visione e percezione del mondo dell’autrice e l’artista stessa disse: “Sono felice solo quando dipingo”. Prima dell’invasione su larga scala la tenuta unica nel suo genere era protetta dalla Legge Ucraina come monumento del patrimonio culturale, dove si svolgevano eventi culturali e artistici, tra cui festival e riprese cinematografiche. Oggi esiste una minaccia reale della sua distruzione e demolizione.

    Vorrei davvero credere e sperare che l’opera di Polina Raiko non vada perduta per le prossime generazioni, che la casa-museo sopravviva…

     

    Foto di apertura: Alluvione a seguito distruzione Centrale idroelettrica di Kakhovka da wikipedia.org – CC BY-SA 4.0

    Autore

    • Natalya Studenets
      Natalya Studenets

      Candidata in storia dell'arte, ricercatrice senior presso il reparto di Belle arti e di arti applicate e decorative dell'Istituto di Storia dell'arte, Folclore ed Etnologia М.Т. Rylskyi dell'Accademia Nazionale delle Scienze dell'Ucraina, membro dell'Unione Nazionale degli Artisti dell'Ucraina. Aree di ricerche: pratiche artistiche nella cultura tradizionale ucraina (dipinti murali, tessuti), scienza delle biografie e scienza delle fonti nel campo delle arti applicate e decorative del XX secolo - dell'inizio del XXI secolo.

    casa-museo di Polina Raiko distruzuione Centrale idroelettrica di Kakhovka Kherson Polina Raiko
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Putin continua a scegliere la guerra

    Giugno 10, 2026

    Roma è nostra

    Maggio 20, 2026

    Nonostante la guerra

    Maggio 12, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026276

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026184

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026183

    Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia

    Settembre 20, 2025148
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Società
    Lettura 1 min.

    Il mondiale NAFTA sacrificato sull’altare del Dio denaro

    Di Piero SandulliGiugno 13, 202610

    Sono iniziati i campionati Mondiali FIFA 2026 in un clima, certamente, opposto a quello che…

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Giugno 12, 2026

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026

    CAMBIAMO PASSO!

    Giugno 10, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Il mondiale NAFTA sacrificato sull’altare del Dio denaro

    Giugno 13, 2026

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Giugno 12, 2026

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La Governance
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?