Author: Pier Virgilio Dastoli

Il 21 novembre 2025 la Commissione europea ha annunciato di aver aperto una procedura di infrazione contro il governo presieduto da Robert Fico per le modifiche costituzionali, adottate il 26 settembre con 90 voti su 150 membri dal Parlamento slovacco su proposta del governo, che violano lo stato di diritto e mettono in discussione il primato del diritto europeo sul diritto nazionale sancito da una dichiarazione iscritta nel Trattato di Lisbona e ripetutamente confermato dalla Corte di Giustizia. Roberto Fico aveva trionfalmente annunciato che quelle modifiche, che limitano i diritti individuali delle cittadine e dei cittadini slovacchi, sono una tappa…

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Il principio della democrazia rappresentativa, che si fonda principalmente sul ruolo dei parlamenti o più generalmente delle assemblee legislative elettive, permea o meglio dovrebbe permeare i sistemi in vigore nei paesi membri dell’Unione europea anche se prevale progressivamente quello che Juergen Habermas ha chiamato il “federalismo degli esecutivi” che mette in pericolo il processo di integrazione europea perché in quel federalismo agisce la logica della unanimità e interviene la paralisi istituzionale che impedisce l’adozione di decisioni nell’interesse dei cittadini che sono i depositari della sovranità popolare. Dopo aver scritto che “il fondamento dell’Unione europea si fonda nella democrazia rappresentativa”, i…

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Nel 2013, le edizioni di Giuseppe Laterza pubblicarono la traduzione italiana dell’opera di Christopher Clark: “I sonnambuli: come l’Europa arrivò alla Grande Guerra” dedicata alle settimane che precedettero lo scoppio del conflitto, che divenne poi mondiale, dopo l’assassinio di Sarajevo. Dieci anni dopo, Massimo Giannini si ispirò a Christopher Clark in un editoriale su “La Repubblica” dedicato ai “sonnambuli europei” in vista delle elezioni europee del 2024 e dedicato ai membri della moderna “Santa Alleanza” rappresentata dal Consiglio europeo. La “Santa Alleanza” Il Consiglio europeo è formato dai ventisette Capi di Stato e di governo dell’Unione europea a cui si…

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Il processo di integrazione europea, avviato con la dichiarazione di Robert Schuman (scritta da Jean Monnet) del 9 maggio 1950, è passato attraverso periodiche crisi. Fino al 1980, le crisi si sono concluse con soluzioni che hanno permesso un salto in avanti nella logica e con la continuità immaginata dal metodo comunitario. All’inizio del 1980, le Comunità erano in crisi per molte ragioni e in particolare per: Una crisi istituzionale fra il Parlamento europeo e il Consiglio sulla dimensione e sulla qualità del bilancio europeo; Una crisi economica che colpiva la competitività e la crescita dei paesi membri della Comunità…

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Sul ruolo dell’Unione europea come attore internazionale si sono scritte anche recentemente molte cose dove sono state più spesso sottolineate la (apparente) forza economica, la incontestabile debolezza politica e la drammatica inconsistenza militare come hanno fatto Mario Draghi, Enrico Letta e Sauli Niinistö nei tre rapporti concentrati più sulle diagnosi che sulle proposte di soluzioni a breve e ancor di più a lungo termine. Alcuni ribadiscono con ossessione il loro disprezzo per chi ci ha indicato la via ragionevole del superamento delle sovranità assolute e dei nazionalismi immaginato nel Manifesto di Ventotene del 1941 ma anche nella Dichiarazione Schuman del…

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Vogliamo sintetizzare il nostro pensiero su due punti legandoci alle idee che sono al centro del dibattito politico in Italia e in Europa e che hanno attraversato il 15 marzo Piazza del Popolo. Il sostegno all’Ucraina e il processo di pace in Europa Il sostegno all’Ucraina nella sua risposta all’aggressione russa deve proseguire ed anzi rafforzarsi attraverso una determinazione unitaria nelle organizzazioni internazionali, la disponibilità a contribuire a garantire anche militarmente il rispetto della tregua e poi degli accordi di pace da parte di tutti gli attori se tali accordi saranno negoziati intorno a un tavolo a cui partecipino su…

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La piazza di Londra e la piazza di Roma A Londra e in video-conferenza sono andati in scena il 15 marzo le divisioni e i dubbi dei cosiddetti Paesi “volenterosi” su invito del Primo Ministro britannico Kerr Starmer e del Presidente francese Emmanuel Macron e dunque al di fuori o al di là dell’Unione europea per rispondere alla progressiva vicinanza da Donald Trump e Vladimir Putin e al rischio di un accordo senza l’Ucraina e senza l’Unione europea. Si sono ritrovati invece a Roma il 15 marzo cittadini e associazioni in “una Piazza per l’Europa” richiamati dall’appello di Michele Serra…

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“Ciò che oggi sarebbe necessario è un umanesimo militante, che si saturi della convinzione che il principio della libertà, della tolleranza e del dubbio non deve lasciarci sfruttare e sorpassare da un fanatismo che è senza vergogna e senza dubbi. Se l’umanesimo europeo è diventato incapace di una gagliarda rinascita delle sue idee; se non è più in grado di rendere la propria anima consapevole di sé stessa in una pugnace alacrità di vita, andrà in rovina e ci sarà una Europa il cui nome non sarà più che un’espressione storica e da cui sarebbe meglio rifugiarsi nella neutralità fuori…

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Con il Trattato di Lisbona entrato in vigore a dicembre 2009, il Consiglio europeo dei Capi di Stato e di governo – di cui è membro a pieno titolo il Presidente della Commissione europea – è stato elevato al rango di una delle sette istituzioni europee (Parlamento europeo, Consiglio europeo, Consiglio, Commissione, Corte di Giustizia, BCE e Corte dei conti), così come era stato proposto dal progetto di Trattato approvato dal Parlamento europeo il 14 febbraio 1984. In base all’art. 15 TUE, è il Consiglio europeo che “definisce gli orientamenti e le priorità politiche generali dell’Unione europea” pur “non potendo…

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“Non ci si innamora del grande mercato” (Jacques Delors) “Non si forma la coscienza europea sulle cifre” (Fernand Braudel) Come sanno gli osservatori attenti delle vicende che una volta si chiamavano comunitarie, le istituzioni dell’Unione Europea hanno deciso di rivolgersi all’esperienza di due ex-primi ministri italiani per riaprire i cantieri del mercato unico ancora incompiuto – dopo essere passato dal mercato comune dei Trattati di Roma al mercato interno dell’Atto Unico Europeo – e della competitività europea, anch’essa a metà del guado nonostante i rapporti, ormai dimenticati negli archivi europei, scritti fra il 2012 e il 2015 prima dai quattro…

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