Da almeno quarant’anni, ogni qual volta si presenti occasione di parlare di sviluppo della città di Messina e del suo territorio, il dibattito viene monopolizzato (e inaridito) dalla ‘guerra’ Ponte si – Ponte no. Da una parte i pro-ponte, spesso sparando numeri a casaccio, sostengono il valore taumaturgico dell’Opera; dall’altra, i no-ponte prefigurano disastri ambientali e sociali. A mio avviso, questa è una guerra inutile e logora che, in nessun caso, produce un’idea di sviluppo credibile. Credo, invece, che sia necessario e urgente costruire una “strategia” a cominciare dalla comprensione dello stato attuale della città e del suo territorio. Da…
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