Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Ucraina e il futuro dell’Europa nell’era delle guerre ibride

    Maggio 12, 2026

    Una Schengen per la difesa europea

    Maggio 12, 2026

    La Remigrazione e l’ignoranza

    Maggio 12, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    15 Maggio 2026 - venerdì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Stroncature»I partiti fuori dalla Rai? Solo una barzelletta!
    Stroncature

    I partiti fuori dalla Rai? Solo una barzelletta!

    Daniele PotoDi Daniele PotoMaggio 20, 20210 VisualizzazioniTempo lettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Fedez durante un suo concerto - Foto di Greta via Flickr
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    La furbissima polemica del furbissimo Fedez ha focalizzato la discussione sulla parola “censura”. Nascondendo altri significati reconditi: la pochezza delle sue canzoni, l’obsolescenza del concerto del 1° maggio se racchiuso in una bolla senza pubblico e a compartimento stagno, la

    Fedez durante un suo concerto – Foto di Greta via Flickr

    marginalità dei sindacati non più graziati dal consociativismo, l’ipocrisia dei politici che hanno plaudito al suo intervento. Ci soffermiamo su quest’ultimo punto facendo osservare il curioso e contraddittorio ossimoro scaturito da queste approvazioni. Letta, Conte e chi per loro hanno criticato la “presunta censura” e, ovviamente “i presunti censori” senza considerare che sono proprio i loro partiti di riferimento che hanno insediato al vertice quei responsabili. Dunque hanno rivolto un’accusa che è stato come un boomerang per chi ha saputo correttamente interpretare quelle improvvide uscite. Perché tutti i vertici dell’azienda mediatica di Stato fanno riferimento a una fazione ed è a lei che devono relazionarsi per politica aziendale e gestione del personale.

    Quando Bruno Vespa evocava nella DC il suo editore riferimento citava il partito che gli ha permesso di consolidarsi a Saxa Rubra per un quarantennio. Un’affermazione che faceva scandalo ma rispecchiava realisticamente la realtà. Lo stesso Movimento Cinque Stelle (oggi nei fatti un partito vero e proprio) al momento delle nomine non ha perso l’occasione per infilare nei posti di comando i propri uomini (esempio, Carboni). La corsa alla tessera o all’iscrizione ha riguardato anche professionisti sessantenni che c’hanno messo un minuto a cambiare bandiera.

    Beato il tempo in cui i giochi erano più chiari: Rai uno alla DC, Rai due ai socialisti, Rai tre al Partito Comunista. Oggi la situazione è più

    RAI – Foto di Marco Gentili 

    sfrangiata e dialettica, omogenea all’inesistenza reale del vincolo di mandato, fattore destabilizzante che ha consentito a circa 140 eletti di cambiare schieramento nel corso della legislatura determinando una maggioranza labile quanto schizofrenica. Dunque lo slogan: “Fuori i partiti dalla Rai” contiene una falsità demagogica evidente. Se la RAI non è la BBC i motivi sono evidenti. La politica ha interesse a lottizzare la Rai e a mantenere precisi steccati di forza. E dato che la politica non è capace di auto-emendarsi, neanche la Rai auto-contaminata ne sarà mai, per definizione, capace. I Marzullo, i Di Mare, le Capitani sono tutti in quota con una dipendenza che è figlia di una constatazione che vale anche per la carta stampata: in Italia non esistono editori puri.

    O vogliamo sostenere che i Caltagirone, i Cairo, gli Elkann si battono per la libertà di stampa quando hanno costituito dei resistenti e coriacei oligopoli?

    Autore

    • Daniele Poto
      Daniele Poto

      Romano, 48 anni di giornalismo di cui 35 a Tuttosport come caposervizio tra Roma, Milano, Torino, seguendo i principali eventi dello sport internazionale dopo essersi laureato in lettere moderne con il prof. Pedullà. . Autore di 23 libri con particolari focus su legalità, azzardo, mafie, sport etico. Volontario di Libera, comunicatore, attualmente free lance per alcune testate telematiche. Appassionato di teatro, cinema, letteratura, trekker dilettante.

    Ddl Zan Fedez Lega Rai
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Piste ciclabili? Demagogia su due ruote

    Aprile 20, 2026

    Una Repubblica fondata sui quiz

    Marzo 19, 2026

    Perché siamo tutti amerikani

    Marzo 19, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026263

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026177

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026155

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022126
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Europa
    Tempo lettura 4 min.

    L’Ucraina e il futuro dell’Europa nell’era delle guerre ibride

    Di Rocco CangelosiMaggio 12, 202619

    C’è un punto, oggi, in cui si misura la solidità dell’Europa. Non è Bruxelles, né…

    Una Schengen per la difesa europea

    Maggio 12, 2026

    La Remigrazione e l’ignoranza

    Maggio 12, 2026

    Il pasticciaccio di Roma Capitale

    Maggio 12, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Ucraina e il futuro dell’Europa nell’era delle guerre ibride

    Maggio 12, 2026

    Una Schengen per la difesa europea

    Maggio 12, 2026

    La Remigrazione e l’ignoranza

    Maggio 12, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?